MAMMA LI TURCHI!!!
Prima la polizia, ora l'ambasciatore
Oggi nel centro della cultura di Lecce,
l'Università, si parla di rapporti economici e di imprese con un ospite
"d'eccezione", l'ambasciatore turco. Si parlerà dei rapporti economici fra
Turchia e Salento, o per meglio dire imprese salentine.
Un ulteriore passaggio verso una nuova cultura dei rapporti fra il regime fascista di
Ankara e l'Italia. Infatti già il nostro governo si avvale della
"collaborazione" di funzionari di polizia turchi nel selezionare tra i profughi
kurdi, che fuggono dal regime turco, quelli che hanno diritto allo status di profugo
politico.
Daltronde lo stesso ambasciatore in questione si sta girando l'Italia raccogliendo
informazioni sui rifugiati kurdi nel nostro paese.
Domani invece ci saranno grandi convenevoli e peana dello spirito di collaborazione fra le
due realtà, ma nessuno si sognerà di fare al personaggio in questione domande, che
invece dovrebbero essere quelle centrali.
Non ci scandalizza il fatto che non si metterà in discussione l'affidabilità
dell'economia turca, anche se pure su questo ci sono forti dubbi, vista la recente
recessione che ha colpito la Turchia con la conseguente caduta a picco della sua moneta.
Questo è un problema che dovrebbe riguardare le imprese che vogliono andare a
"conquistare" quel mercato, dato che i soldi sono i loro, almeno così si spera.
Ma ci sono altri problemi, che invece dovrebbero riguardare tutti, o perlomeno coloro, che
credono nei valori democratici e nella salvaguardia dei diritti umani, anche perchè se il
denaro ( ma per chi?) non puzza, le macchie di sangue se le ritrova ugualmente appiccicate
per quanto venga lavato e rilavato.
Non stiamo esagerando, il denaro turco è sporco di sangue veramente, non in senso
figurato.
E' sporco del sangue di decine di detenuti massacrati e indotti al suicidio da un regime
che non sopporta la loro opposizione al trasferimento nelle carceri speciali di tipo F.
Ma è sporco anche della pulizia etnica condotta dallo stesso regime nei confronti di un
popolo di 20 milioni di persone, il popolo kurdo; un popolo negato, cui non viene
riconosciuta identità, cultura, diritti.
Un popolo deportato dalla sua terra, perchè il regime turco si vuole appropriare delle
sue risorse naturali di acqua e di materie prime. Un popolo cui il regime turco ha
dichiarato guerra, una guerra spietata, portata addirittura fuori dai confini assegnati
alla Turchia.
L'Italia è un paese la cui Costituzione mette in primo piano i diritti umani e la
libertà dei popoli.
Pertanto crediamo che gli organizzatori di questo show dovrebbero avere la decenza di
porre al personaggio in questione almeno queste due domande preliminari a qualsiasi
rapporto commerciale:
Quali passi intende prendere la Turchia per avviare un processo democratico nel suo paese, rimandando i militari nelle caserme e garantendo i diritti civili per tutti?
Quali sono le reali intenzioni turche rispetto alla popolazione kurda, il rispetto della sua cultura, della sua identità e una reale autonomia al popolo kurdo?
Infine un'ultima domanda: quando si deciderà il regime turco ad abolire definitivamente la pena di morte?
L'Avamposto degli
Incompatibili di Lecce
Collettivo Iqbal Masiq
Azad Puglia
Ciscase Martano