Tutte le sedi del MKM (Centro culturale della Mesopotamia) sono state oggetto delle incursioni della polizia. Il MKM è stato fondato nel 1991 per la protezione e lo sviluppo della cultura kurda; comprende molti gruppi culturali di musica ed altro. Da esso sono stati prodotti "In viaggio verso il sole" e "Ax Terra" (che ha partecipato a 25 festival internazionali e ha vinto 5 premi). Per decisione della procura del Tribunale per la Sicurezza dello Stato di Adana, la polizia ha fatto irruzione nella sede centrale del MKM ad Istanbul, oltre che delle altre sedi di Tarlabari, Izmir e Mersin. Sono state poste sotto detenzione 41 persone fra le quali 4 turisti francesi.
Raid contro lHADEP a Cinar Kurdish Observer, 3 agosto 2000
Due giorni fa, la polizia e i soldati hanno fatto irruzione nel distretto di Cinar (provincia di Amed) nelle abitazioni del segretario distrettuale dellHADEP Seydos Icier e degli amministratori dello stesso partito Mehmet Ali Icier e Mursim Simsek. La polizia e i soldati che hanno perquisito le abitazioni hanno minacciato di morte i dirigenti del distretto cercando di persuaderli a dimettersi. Nella sua dichiarazione a questo riguardo il Presidente distrettuale dellHADEP di Cinar, Ramazan Cakar che la sede distrettuale del partito era stata fondata 5 mesi fa e che le pressioni contro di essa sono proseguite e si sono aggravate nellultimo mese. Specialmente, la polizia ha posto agli arresti domiciliari i leaders del partito, minacciandoli di morte e incitandoli a rassegnare le dimissioni. Cakar ha detto che "riporteremo in via formale alle autorità competenti queste attività illecite perpetrate dalla polizia e dai soldati".
Osservazioni della Commissione parlamentare sui diritti umani in Kurdistan Kurdish Observer, 4 agosto 2000
Sema Piskinsut ha dichiarato che la nuova aria che si respira in Kurdistan è appropriata per lavvio di una nuova fase di miglioramento, per la soluzione dei problemi, dato che la guerra in Kurdistan è finita. Nelle sue parole: "passi avanzati e ragionati vanno intrapresi tenendo presente le idee dei cittadini che vi risiedono". Piskinsut ha detto che i problemi nelle relazioni familiari della gente del Kurdistan sono state il risultato di un clima di violenza e della migrazione protrattisi da lungo tempo; oltre ai problemi giudiziari risultanti da comportamenti sbagliati.
Parlamentare non è potuto entrare a Lice Kurdish Observer, 4 agosto 2000
Ahmet Samet Turgut, un parlamentare di Diyarbakir eletto fra le schiere del Partito della sinistra democratica (DSP) non ha avuto il permesso di entrare a Kulp e Lice per ascoltare le preoccupazioni dei residenti. I soldati della caserma di Duru si sono incontrati con la delegazione del parlamentare prima di entrare a Lice. Inoltre Turgut e il gruppo di giornalisti sono stati trattenuti per tre ore nella caserma di Zeynek allentrata di Kulp. Allora, la delegazione ha ottenuto il permesso di viaggiare soltanto con laccompagnamento e la supervisione dei soldati della caserma. Turgut ha potuto ascoltare i problemi dei residenti di Narlica e Kaynarca. A Narlica la popolazione è diminuita del 50% ("per i motivi noti" gli è stato riferito) e sono state chiuse le uniche scuole primarie e secondarie, oltre che le scuole di formazione per infermieri e tessitori di tappeti. Nella sede del suo partito a Kulp Turgut ha dichiarato di volere labolizione dello stato demergenza più di chiunque altro.
I prigionieri kurdi chiedono il rispetto dei loro diritti Kurdish Observer, 7 agosto 2000
I prigionieri kurdi detenuti nella prigione di Bayrampasa hanno chiesto lautorizzazione al Ministro della Giustizia e allUfficio dellAvvocatura di Stato di Ankara di poter vedere la tv kurda, di corrispondere in kurdo e di frequentare un corso di lingua kurda. Nel loro documento, i prigionieri affermano che luso della lingua kurda è un loro diritto basilare e che il riconoscimento turco di questo diritto significherebbe unadesione ai criteri della UE e sarebbe un contributo alla pace nello stato turco. Infine hanno chiesto il rispetto del paragrafo quattro dellarticolo 39 del Trattato di Losanna, che riconosce il diritto di poter studiare e sviluppare la conoscenza della propria lingua madre.
IHD: le cifre sono molto alte Kurdish Observer, 7 agosto 2000
Il presidente della IHD Husnu Ondul ha presentato il nuovo rapporto sulla violazione dei diritti umani in Turchia. Confrontando le cifre con quelle degli anni scorsi si nota una certa diminuzione, diminuzione che non significa però ancora aver raggiunto una situazione tollerabile. Il presidente Ondul ha detto che il decremento è dovuto allaccettazione turca della candidatura alla UE. Per Ondul: "il fatto che la tortura sia diminuita in Turchia del 21%, non significa che la tortura sia scomparsa." In conclusione del suo intervento, Ondul ha voluto rispondere agli attacchi verbali diretti in questo periodo contro lIHD dicendo: "lIHD non ha nessuna intenzione di infangare con le sue denunce limmagine della Turchia, sono quelli che commettono le violazione dei diritti umani che ne infangano il nome."
Il bando imposto a "Yeni Gundem" approda al tavolo della Commissione Europea per i Diritti dellUomo.
Kurdish Observer, 7 agosto 2000
Il bando del quotidiano Yeni Gundem dalle regioni sotto legge demergenza (OHAL) è stato denunciato alla Commissione Europea per i Diritti dellUomo. La denuncia (presentata dalleditore capo, dagli impiegati e dai redattori) sottolinea che il bando viola gli articoli dellAccordo Europeo sui Diritti Umani che riguardano "il diritto ad avere notizie" e "il diritto sulla libertà despressione". La redazione chiede anche alla Turchia di modificare le norme della OHAL. Gli stessi concetti sono stati spiegati dallavvocato Ozcan Killic che ha inoltre spiegato che la OHAL non consente alcun tipo di obiezione o di ricorso alla magistratura nazionale e che quindi il ricorso alla Corte Europea è diventato lunico strumento per esprimere un dissenso democratico.
"Hanno paura della democrazia."- Kurdish Observer, 9 agosto 2000
Le amministrazioni HADEP, DYP, CHP e ODP hanno affermato che il decreto che ridurrà i poteri dei governi locali non è conforme né alle norme dellUE né a quelle della democrazia. Il fatto che il governo abbia presentato un decreto legge teso a ridurre lautorità degli amministratori locali e a ridurre il potere degli stessi a quello di semplici burocrati, proprio mentre il disegno di legge teso ad elevare le competenze delle amministrazioni locali agli standard europei giace tra le polveri della politica turca, sta provocando aspre reazioni. Per il vicepresidente dellHADEP responsabile delle amministrazioni locali Niyazi Bulgan solo la democrazia locale potrà aiutare a risolvere la questione kurda: "La democratizzazione della Turchia e larmonizzazione ai criteri dellUE sono stati finora solo una rappresentazione superficiale. La democratizzazione, lo sviluppo delle autonomie locali e la soluzione della questione kurda, sono cose cui la Turchia non potrà rinunciare. E ovvio che le autorità turche, con la presentazione di questo decreto, dimostrano di non credere a questo approccio e dimostrano davere paura della democrazia". La devoluzione dei poteri dal governo centrale alle amministrazioni regionali deve essere vista come uno strumento per la risoluzione di numerosi problemi della Turchia, tra i quali anche la questione kurda. Tutti i partiti politici, le unioni, le organizzazioni non governative e gli organi stampa favorevoli alla democratizzazione e allingresso della Turchia nellUE sono contrari a questo decreto, si avrebbe bisogno, al contrario, di una legge tesa ad attuare un vero decentramento amministrativo.
La democrazia locale è essenziale. Kurdish Observer, 10 agosto 2000
Il Ministro degli interni ha preparato un decreto con forza di legge, poi presentato al Primo ministro, intitolato: "Varie modifiche alla legge sulla distribuzione dei doveri e sui rapporti di servizio con le amministrazioni locali." Tale decreto da allamministrazione centrale lultima parola sulle seguenti questioni: educazione, sanità, assistenza sociale, gioventù e sport, cultura, arte, turismo, agricoltura, tutela ambientale e forestale, lavori pubblici, edilizia pubblica e privata, vigili del fuoco, industria e commercio e su tutti gli altri servizi di interesse pubblico che non le siano espressamente vietati per legge o che, per legge, non siano già assegnati ad altre amministrazioni. Il decreto, che istituirà nuovi regolamenti per le amministrazioni locali, farà dellassemblea municipale lorgano decisionale del governo locale. Il decreto prevedrà anche la creazione di speciali commissioni che, quando necessario, investigheranno su problemi per i quali le amministrazioni hanno autorità. Il decreto specifica che queste commissioni saranno costituite con la stessa proporzione dei membri di tutti i partiti politici e dei deputati indipendenti, che fanno parte del consiglio comunale, così come sono presenti nel Parlamento nazionale (NB questo significherà che lHADEP, che non è presente in Parlamento, non avrà la possibilità di sedersi in tali commissioni, anche se ha ottenuto un considerevole numero di Comuni e circoscrizioni e in molte regioni ha più del 50% del sostegno popolare). Il decreto, avente forza di legge, riguardante le amministrazioni locali preparato dal Ministro dellInterno e presentato al Primo Ministro ha aperto un ampio dibattito. I sindaci di Bingol (HADEP), Adana (ANAP), Konya (FP), Cankaya e Yenimahalle (CHP) hanno detto che i problemi base delle loro municipalità saranno risolti solo aumentando i poteri delle amministrazioni locali.
Nota:
un disegno di legge per la riforma delle amministrazioni locali è rimasta giacente in Parlamento per anni. Il PM Ecevit ha chiaramente fatto capire che la presenza dellHADEP è lostacolo a tale riforma. Ankara vuole portare tutto sotto il suo controllo, ignorando il volere del popolo kurdo di quelle province. Comè noto, nel suo recente viaggio ad Amed (Diyarbakir) Ecevit ha sostenuto che non bisogna lasciare il campo allHADEP e questo è quello che il governo sta facendo: riducendo la libertà di pensiero ed azione del partito HADEP e di tutto il popolo kurdo. La nuova legge è, allo stesso tempo, diretta contro le municipalità islamiche. Il nuovo decreto vuole favorire la presa del potere nel paese da parte dei partiti nazionalisti ed autoritari.
Criteri HABITAT dopo Copenaghen Ozgur Politika, 10 agosto 2000 *
Mentre in Turchia si sta preparando la repressione delle autonomie locali, le NU stanno implementando i criteri HABITAT con una richiesta dautonomia per le amministrazioni locali. I criteri HABITAT sono la base del programma delle NU per lo sviluppo delle amministrazioni locali. Nellincontro HABITAT del giugno 2001 a New York, ci sarà la verifica dei paesi membri, come deciso al vertice dIstanbul del 1996.
Membri dellHADEP sotto inchiesta Ozgur Politica, 10 agosto 2000 *
I membri dellHADEP Selim Ertas e Mustafa Simsek arrestati il 1° agosto, sebbene il periodo di custodia preliminare sia già scaduto, non sono stati portati ancora davanti alla pubblica accusa. Allo stesso tempo, il sindaco di Van e la presidentessa della branca femminile del partito hanno presentato un documento alla pubblica accusa per chiedergli di inviare alla stampa una dichiarazione sulla questione.
*tradotti in inglese da "Iniziativa Internazionale", Sipan Kendal
Ocalan: "La storia chiede di fare una federazione"- Kurdish Observer, 12 agosto 2000
Il Presidente del Pkk Ocalan commentando il discorso di Khatami ( nel quale il leader iraniano sottolineava lamicizia tra il popolo persiano e quello kurdo), ha affermato che la federazione democratica del Medio Oriente non è più una chimera ma sta cominciando ad esistere. Per Ocalan esaminando la storia del Medio Oriente, si capisce limportanza di creare una federazione transnazionale. Ocalan ha detto che considererà molto positive le aperture ai kurdi nella società civile iraniana che si produrranno negli anni a venire. Sempre per il Presidente, il Medio Oriente dovrebbe seguire la stessa strada intrapresa prima dagli USA ed oggi dallEuropa e creare una federazione creata non sul potere di classe ma sullumanesimo.
La chiusura della sezione di Amed dellAssociazione turca per i Diritti Umani (IHD)
Kurdish Observer 16 agosto 2000
La branca di Amed della IHD è stata chiusa dalle autorità unora e mezza dopo la sua apertura. Il segretario generale della IHD Husnu Ondul ha definito questo un atto arbitrario del governo turco. Nelle regioni soggette allOHAL, la maggioranza dei diritti civili sono molto lesionati. LIHD sta cercando, nonostante tutto, di sfruttare al massimo gli spiragli che la legge speciale lascia aperti. Senza successo. "Possono chiudere lIHD per tre mesi" ha aggiunto Ondul. Il segretario ha concluso affermando che: data la tempestività della chiusura, era chiara la predeterminazione dellatto da parte delle autorità turche.
Gli intellettuali turchi e kurdi chiedono lamnistia generale Kurdish Observer, 17 agosto 2000
Un gruppo di intellettuali kurdi e turchi in Europa sta organizzando una raccolta firme per chiedere lamnistia genrale in Turchia. Il gruppo comprende: Mehmet Uzun, Ahmet Kahraman, Koray Duzgoren, Fatma Dikmen, Shaker Bilgin, Omer Polat, Kemal Uzun, Enver Karagoz, Fehmi Erbas, Mehmet Shain, Nuran Yildirim e Adnan Keskin. Gli intellettuali vogliono ricordare che la legge sul perdono, che sta per essere discussa dalla Grande Assemblea Nazionale turca, non prevede i detenutu per reati politici. Nel comunicato da loro rilasciato, si sottolinea limportanza dellamnistia come segno di democratizzazione del paese.
Quindicimila lettere da Amed per la pace Kurdish Observer, 18 agosto 2000
La campagna "100.000 lettere per la campagna di pace" organizzata dalla Divisione Centrale Giovanile dellHADEP sta ricevendo un grande supporto ad Amed. La campagna, iniziata il 29 luglio, ha finora portato alla raccolta di ben 15.000 lettere. Il Presidente della sezione giovanile del partito Mashun Bilen ha annunciato che il loro obiettivo è di raccogliere 50.000 firme per il 1° settembre ( giorno di chiusura della campagn). " Il nostro obiettivo è di portare il bisogno di pace presente nella società civile a livello governativo e contribuire così allo sviluppo della pace". Bilen ha detto che il partito ha inviato la lettera ai webmasters per diffondere la campagna anche su internet.
Vile attacco Comunicato UIKI (stralci), 18 agosto 2000
Come reso noto da numerose notizie uscite sui media internazionali la Turchia,
proprio in occasione della firma degli accordi per libertà sulla persona con le Nazioni
unite, ha colpito la popolazione kurda dellarea meridionale del Kurdistan. Intorno
alle ore 16 del 15 agosto 2000, aerei da guerra turchi hanno bombardato la zona di
Kendakor nel distretto di Sideka. Il bombardamento ha provocato la morte di 32 persone, 27
sono rimaste gravemente ferite, più di 40 sono i feriti totali. La zona che è stata
bombardata, popolata da civili indifesi, ha visto fra i feriti e i morti in maggioranza
donne e bambini.Il governo turco, come nel passato, ha perpetrato ancora un crudele
massacro contro i civili. Si tratta di una tragedia, il governo turco risponde in questo
modo ai kurdi e al progetto di pace che il Presidente del PKK, Abdullah Ocalan, ha
lanciato dal rigido isolamento del carcere speciale dImrali.E possibile
rendere note anche le identità di alcuni dei kurdi rimasti vittime del bombardamento,
durato una quarantina di minuti, con limpiego darmi chimiche, sulla
popolazione indifesa in unarea del tutto sgombra dalle Forze di difesa pubblica del
PKK (come confermato anche dalle notizie diramate dal PDK divulgate dallagenzia
ANSA, oggi stesso). Da quando le forze kurde del Kurdistan meridionale ( PDK e PUK) hanno
avuto propri colloqui a Washington, la stessa Turchia si è ritenuta maggiormente
legittimata ad attaccare le forze del PKK (che ricordiamo si trovano in posizione
difensiva sulle montagne dellarea kurda irachena.
Auspichiamo che gli Stati Uniti non vogliano gettare benzina sul fuoco rendendo i rapporti
fra le forze kurde, nel Kurdistan meridionale, sempre più difficili e
pericolosi.Richiamiamo lopinione pubblica mondiale e le organizzazioni democratiche
internazionali a reagire e mobilitarsi contro il possibile precipitare degli eventi, che
vedrebbero ulteriori perdite di vite umane e il tramonto della possibilità di risolvere
pacificamente e politicamente la questione kurda.
Quasi pronto il progetto per ottenere lassistenza della UE Kurdish Observer, 18 agosto 2000
Il sindaco di Van Sahabettin Ozarslane ha annunciato che il progetto per ottenere un finanziamento dalla UE di 70 milioni di euro per lassistenza regionale, sarà pronto per la fine dellanno. Il sindaco ha detto che i fondi per le politiche di aggiustamento strutturale fanno parte del più ampio progetto europeo di armonizzazione e che Van, Bitlis e Hakkari sono state scelte come province pilota. Il sindaco ha detto che un accordo preliminare è stato firmato con i Commissari europei per lo sviluppo regionale per indirizzare i 70 milioni al supporto di progetti urgenti quali: sistemi fognari, trattamento delle acque sporche, riqualificazione ambientale delle valli, sicurezza delle forniture idriche, depurazione dei laghi, sviluppo del turismo, costruzione di una rete stradale e creazione di un sistema di protezione per il ritorno ai villaggi.
Incontro per la pace di Amed Kurdish Observer, 24 agosto 2000
LOrganizzazione provinciale dellHADEP di Amed ha annunciato il programma delle iniziative per il 1°settembre Giorno Mondiale della Pace-. Durante la conferenza stampa, tenutasi al palazzo dellHADEP, il Presidente provinciale del partito Ali Urkut ha detto: " Nonostante tutto osserviamo che in questanno ci sono stati dei piccoli passi verso la pace ma che ci sono forze che ancora cercano di sabotarla. La pace significa democrazia e labbattimento della soglia del 10% per entrare in parlamento, significa permettere la ricostruzione dei villaggi e il garantire alle popolazioni degli stessi un buon tenore di vita, significa rafforzare le autonomie locali ed abbattere il potere centralista".
Giorni di congresso per lHADEP Kurdish Observer, 28 agosto
LHADEP ha completato i suoi congressi regionali a Bingol, Canakkalle, Batman, Varto e Bozova. I delegati hanno chiesto di continuare ad intraprendere dei passi per la pace ed hanno criticato il progetto turco sulle celle singole e il nuovo decreto legge sugli impiegati pubblici. I sindaci di Batman, Siirt e Bingol hanno preso parte ai congressi. La via da seguire, per i delegati, è quella della pace e della fratellanza. Il sindaco di Bingol ha anche chiesto che abbiano fine le disparità di trattamento verso lHADEP.
La richiesta di Sezer di rimuovere lOHAL Kurdish Observer, 28 agosto 2000
Lassociazione degli industriali dellAnatolia meridionale (GUNGIAD) ha chiesto al Presidente Sezer di rimuovere lOHAL. Il presidente del GUNGIAD Akboz ha detto di aver presentato a Sezer un piano per lo sviluppo turistico del Kurdistan rilevandone le potenzialità. Per Akboz lOHAL non serve più a nulla e crede che il Presidente la rimuoverà nei prossimi giorni. Ha concluso affermando che lOHAL blocca gli investimenti e sperando che anche il governo faccia la sua parte, per garantire il rilancio economico della regione.
"Non dobbiamo cadere in letargo" Kurdish Observer, 26 agosto 2000
Il Presidente del PKK afferma che nessuno dovrebbe considerare la sua vita banale, che nessuno dovrebbe cadere in letargo e che tutti dovrebbero assumersi le proprie responsabilità. "La via della pace si costruisce con la pratica. Chiedo a tutti coloro che lottano per essa di fare sforzi più pratici e profondi. Tutti si devono sforzare di capire questa linea e di metterla in pratica." Il Presidente si è poi soffermato sulle sue condizioni di salute in cella, confermando i problemi respiratori che lo affliggono, ha detto che i medici non sanno come aiutarlo ma ha affermato la sua volontà di andare avanti nonostante tutto. Il Presidente, spostando il suo discorso sul contesto generale, ha detto che il bisogno di libertà del popolo non potrà essere cancellato, ha ricordato che in questo anno di detenzione ha fatto molto per la Turchia e che: " ..anche se morirò, il popolo dovrà continuare la linea che abbiamo intrapreso. Non devo diventare lo scopo principale della lotta. La mia vita o la mia morte non dovranno diventare la giustificazione per la vendetta o per il rilassamento". Nellultima parte del suo intervento, Ocalan ha spostato laccento sulla questione geostrategica, rilevando limportanza di rendere sicuro il Kurdistan del sud, chiedendo a tutte le forze kurde di trovare una linea politica comune e, infine, criticando coloro che vendono i diritti dei kurdi nelle contrattazioni con le potenze straniere. " Noi kurdi dovremmo sviluppare pace e democrazia per affrontare i problemi internazionali. Dobbiamo sviluppare un approccio amichevole nelle nostre relazioni con la Siria, lIraq, lIran e la Turchia. Se tali potenze pensano che il problema siano le nostre forze armate, dovremmo trovare un accordo per trasformarle in forze di sicurezza comuni ed infine bisogna garantire al popolo il diritto alla libera e democratica pratica politica ed in questo è importante il ruolo che potrà giocare il KNK."
Non capiscono la democrazia Kurdish Observer, 30 agosto 2000
Il leader dellHADEP di Amed Ali Urkut critica la decisione turca di vietare la marcia per la pace indetta per il 2 settembre e dice che vietarla significa non capire la democrazia. Urkut ha detto che sebbene essi avessero avanzato la richiesta per la marcia dal 22 agosto, la risposta negativa è arrivata solo oggi. "Il governo non dovrebbe aver paura del nostro popolo. La pacifica manifestazione per il Newroz dovrebbe essere lesempio più chiaro. Questa è la democrazia. La nostra lotta sarà tesa a creare un ambiente nel quale le persone si potranno esprimere liberamente. Non lo permettono, ma faremo pressione e faremo sapere a tutti che la nostra lotta per la pace e la democrazia continua."
Tenuti in ostaggio perché hanno nomi kurdi Kurdish Observer, 30 agosto 2000
Rojbin e Rozerin, due bambini arrivati allaeroporto di Istanbul, sono stati presi dalla polizia turca a causa dei loro nomi kurdi. E i genitori non sanno che fare. Rojbin e Rozerin hanno quattro e due anni, i loro nomi sono collegati allespressione kurda " sole che genera la vita", ma proprio a causa di questi nomi sono stati arrestati dalla polizia turca e sono ora a migliaia di chilometri dalla loro famiglia. Entrambi i bambini sono registrati presso il distretto di Bulanik,nella provincia di Mus. Nel 95, prima della loro nascita, la madre Aysel Azar e il padre Savci Azar si trasferono in Germania a causa della repressione turca. Un anno dopo nacque il loro primo figlio e lo chiamarono Rojbin ("colui che vede il sole"). Il secondo figlio, una bambina questa volta, nacque due anni dopo e la chiamarono Rozerin ("la luce del sole"). Questi nomi richiamano la loro identità kurda che è così duramente repressa in Turchia. Ma sono fieri di quello che sono. La richiesta per lasilo politico, inoltrata nel 1995, è stata riconosciuta alla coppia nel 1997 e la madre dei bimbi ha ricevuto un documento da viaggio valido per tutti i paesi. La famiglia è partita per la Turchia il primo di luglio. Al momento del controllo dei documenti, una volta giunti ad Istanbul, la polizia certificò che i bimbi non avevano documenti turchi e che non avrebbero potuto lasciare la Turchia senza carta didentità. La madre si rivolse , allora, allanagrafe di Bulanik per avere i documenti ma le fu testualmente risposto: "Sono nomi kurdi,, non li possiamo registrare." La madre si rivolse allora al consolato tedesco di Istanbul dove, dopo aver spiegato la situazione, le fu detto : "Questa è la Turchia, può accadere di tutto." La madre si è allora rivolta ad un avvocato, ricordando che in Turchia i nomi kurdi sono legali ma anche gli sforzi dellavvocato sono stati senza esito. La Turchia è un paese delle leggi ma non della giustizia. La madre adesso è dovuta tornare in Germania senza i suoi figli e i due bambini, a causa dei loro nomi, si trovano migliaia di chilometri lontano dai loro genitori