MOZIONE

Premesso che:
- il 22 dicembre 2000 le autorità di governo turche hanno annunciato di aver
ripreso il controllo della prigione Umraniye di Istanbul, ponendo fine alla
rivolta che aveva coinvolto venti carceri del paese e completando il
trasferimento di circa mille detenuti prevalentemente politici in nuove
carceri;
- l'operazione, denominata "Ritorno alla vita", ha portato alla morte di
almeno 32 persone, trenta detenuti e due militari;
- nelle sue modalità e nei tempi di attuazione, l'operazione "Ritorno alla
vita" fu fortemente condizionata dalle autorità militari che siedono, con
poteri decisionali, nel consiglio di sicurezza nazionale;
- secondo le autorità turche la maggior parte delle vittime si sono date
volontariamente alle fiamme, mentre secondo le testimonianze di alcuni
sopravvissuti almeno una parte delle morti sono da attribuire ad attacchi
incendiari;
- secondo l'organizzazione Amnesty Internazionale oltre cento detenuti sono
tuttora in sciopero della fame per protestare contro il nuovo regime
carcerario, e le condizioni di trenta di loro sono considerate critiche;
- l'Associazione turca per i diritti umani (Ihd), che sta raccogliendo
testimonianze sulle violenze che sarebbero state perpetrate dai militari nel
corso del trasferimento (iniziato il 19 dicembre) ed all'arrivo nelle
prigioni di tipo "F" di Edirne, Kocaeli ed Ankara, nonché sulle circostanze
in cui hanno perso la vita le trentadue persone decedute durante l'attacco
alle carceri, è stata oggetto di un'azione repressiva da parte delle forze
dell'ordine turche;
- lunedì 8 gennaio è stata fermata la presidente dell'Ihd Eren Keskin,
insieme a trenta attivisti dell'associazione, e cinque delle sei sedi locali
dell'Ihd sono state chiuse ins seguito alle proprie indagini sulla gestione
dell'operazione nelle carceri;
- numerosi attivisti dell'associazione sono stati oggetto di minacce anonime
negli ultimi giorni, mentre nel 1998 l'allora presidente dell'Ihd Akin
Birdal è rimasto vittima di un attentato quasi fatale nella sede dell'
associazione, e secondo l'organizzazione internazionale Hman Rights Watch
dieci attivisti dell'Ihd sono stati uccisi negli ultimi dieci anni;
- una delegazione di osservatori italiani guidata dall'ex direttore dell'
Amministrazione penitenziaria Alessandro Margara, recatasi in Turchia per
acquisire informazioni dulla situazione nelle carceri, è stata testimone
durante il proprio soggiorno di tre interruzioni forzose da parte della
polizia turca di altrettanti incontri, rispettivamente con l'Ihd, con il
sindacato nazionale Kesk e con un'associazione dei parenti dei detenuti;
- l'anno scorso è stata sostituita senza motivo la presidente della
Commissione sui diritti umani del Parlamento turco, la signora Sema
Piskinsut, protagonista di quasi seicento visite nelle carceri turche da
parte della Commissione, e autrice di relazioni parlamentari che hanno
denunciato violazioni di diritti, compreso il ricorso alla tortura, all'
interno delle carceri;
- in dicembre la Turchia ha ottenuto lo status di nazione candidata a fare
parte dell'Unione europea, ma i negoziati inizieranno soltanto quando il
paese avrà adottato alcuni criteri, comprese migliori garanzie per il
rispetto dei diritti umani, e in attesa di tali negoziati la situazione dei
diritti umani nel paese verrà tenuta sotto controllo e valutata, e le leggi
turche saranno passate al vaglio per verificarne la conformità con gli
standard europei;

si impegna il Governo a:

- adoperarsi nelle sedi internazionali competenti, e in particolare nell'
ambito dei negoziati sull'adesione alla Ue della repubblica turca, per far
valere l'urgenza di un pieno rispetto dei diritti umani da parte del governo
turco, ed a dotarsi a tal fine degli strumenti normativi e di gestione pari
agli standard vigenti all'interno dell'Unione;
- valutare, portando la domanda nelle sedi opportune, se l'attuale ruolo
politico delle autorità militari turche sia conforme ai principi fondanti
della Nato, che impone il pieno controllo politico dei militari da parte
dell'autorità civile.

Firmata dai senatori:

Tana De Zulueta, Gian Giacomo Magone, Leopoldo Elia, Monica Bettoni, Fausto
Cò,
Aurelio Crippa, Franca D'Alessandro Prisco, Michelw Figurelli, Daniele
Galdi, Luigi Manconi, Alberto Maritati, Aldo Fasullo, Valerio Mignone, Maria
Grazia Pagano, Armin Pinggera,
Angelo Rescaglio, Ersilia Salvato, Francesca Scoppelliti, Salvatore Senese,
Giovanni Russo Spena, Saverio Vertone, Athos De Luca.


Depositata il 13 gennaio 2001