UIKI-Onlus
Ufficio dInformazione del Kurdistan in Italia
Roma, 16 gennaio 2001
Allattenzione delle sedi UNICEF in Italia
Cari amici,
con questa lettera vogliamo porre alla Vostra attenzione una tragica ed incredibile violazione dei diritti dellinfanzia, verificatasi allinizio di questo nuovo anno nella Repubblica turca.
Riportiamo qui di seguito (e alleghiamo in lingua inglese) la notizia, riportata anche sul Corriere della sera del 13 gennaio 2001.
Si tratta di ventitre bambini kurdi, fra i quali uno di 9 anni Y.K., che sono stati fermati e caricati sui mezzi blindati e quindi arrestati con laccusa di aver gridato slogan a favore del PKK nella provincia turca di Sanliurfa, a Viransehir. I bambini sono tutti fra i nove e i 17 anni di età, come denuncia lassociazione per i diritti umani di Turchia (IHD).
A Viransehir l8 gennaio scorso si teneva una manifestazione di protesta contro loccupazione del Kurdistan meridionale da parte turca e contro il PUK (Unione patriottica kurda). La polizia arrivata nei pressi della manifestazione, che era prettamente fondata su slogan contro la guerra, ha provveduto allarresto. In totale 60 persone sono state poste sotto custodia, fra i quali 55 erano bambini. Il giorno successivo, dopo aver trascorso una notte nel commissariato, 31 bambini sono stati rilasciati. Sono state rinviate a giudizio, il 9 gennaio, 29 persone fra le quali 24 sono appunto bambini. Linterrogatorio presso la corte, sulle basi dellaccusa del Procuratore di stato, è durato fino alla notte. La Corte, mentre ha rilasciato un bambino di 7 anni, ha formalmente accusato 28 persone, compreso un bambino di 9 anni Y.K., sulle basi che si tratta di "membri del PKK, che hanno gridato slogan a favore del PKK e tenuto una manifestazione non autorizzata". I bambini arrestati sono stati trasferiti alla Prigione chiusa di Viransehir.
Ci auguriamo che, come negli intenti della Vostra stimata organizzazione, vorrete rendere noto e accertarVi che in Turchia, nel XXI secolo succede anche questo, sperando che potrete restituire la libertà ai ventitre bambini di origine kurda, incredibilmente arrestati dalle autorità turche.
Non permetteremo che una vicenda come questa si ripeta di nuovo e faremo di tutto perché linfanzia sia tutelata, anche quando si tratta di un popolo, come quello kurdo, altrimenti dimenticato e negato.
Salutiamo distintamente, apprezzando anticipatamente la Vostra sensibilità e mobilitazione.
La Presidente
Hevi Dilara
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