Maccartizzazione dei contadini della Valle del Rio Cimitarra

A causa della drammatica situazione di violazione dei diritti umani,
nella regione della Valle del Rio Cimitarra, per i continui operativi
militari e le loro azioni attuate sotto il travestimento
paramilitare, le fumigazioni, il blocco economico, i massacri, le
sparizioni, gli assassini selettivi, i posti di blocco paramilitari a
circa 5 minuti dalla base della flotta navale della Marina, la
riscossione di imposte ad opera dei paramilitari nei centri abitati
dei municipi di Remedios e Yondo in Antioquia e Cantagallo e San
Pablo nel dipartimento di Bolivar, si è venuta a creare una
situazione di sfollamento forzato.
Ma noi abbiamo deciso di resistere allo sfollamento forzato cui ci
vuole costringere lo Stato colombiano, e ci siamo costituiti come
Comunità in resistenza allo sfollamento e per questa ragione noi
contadini della Valle del Rio Cimitarra ci siamo mobilitati ed
abbiamo realizzato un concentramento nella via che conduce a Bagre,
per protestare contro le politiche di guerra del presidente Pastrana
contro i contadini.
A questo concentramento di migliaia di contadini, che si è
sviluppato per quindici giorni, sono intervenuti giornalisti, la
Croce Rossa Nazionale, la Croce Rossa Internazionale, tra le altre
organizzazioni che hanno transitato di qui, ma la cosa fondamentale è
che abbiamo sollecitato la Croce Rossa nazionale affinchè si
occupasse dei nostri problemi di salute. Inizialmente la Croce Rossa
ha risposto positivamente dicendoci che sarebbero tornati il giorno
dopo con gli strumenti e i medicinali necessari per assisterci.
Ma la nostra attesa non è ancora finita, la mobilitazione è terminata
e la Croce Rossa non si è più vista.
Abbiamo anche sollecitato l'attenzione della rete di solidarietà
sociale che, però, non ci ha degnati della minima considerazione. Ma
questo suo comportamento è comprensibile, visto che si tratta di
un'istituzione dello Stato, che è l'autore dell'aggressione nei
nostri confronti.
Intanto nella città di Barrancabermeja si è riunita l'ACNUR, la Croce
Rossa Nazionale e la Croce Rossa Internazionale; riunione in cui
queste organizzazioni hanno deciso di non fornire assistenza, secondo
quanto dichiarato dalla Croce Rossa, che ha affermato: "la
concentrazione nella via per Bagre del Valle del Rio Cimitarra è di
carattere politico e non rappresenta un'emergenza umanitaria".
Oggi denunciamo, con questo comunicato, all'opinione pubblica
nazionale ed internazionale che il carattere di neutralità e di
soccorso che prestano queste organizzazioni alle vittime della
violenza ufficiale è messo in discussione dalle loro stesse parole,
poiché se la Valle del Rio Cimitarra non rappresenta un'emergenza
umanitaria significa che queste organizzazioni non conoscono la
realtà del Magdalena Medio, ignorandone i morti, le necessità della
popolazione, le malattie causate dalle fumigazioni, i raccolti
distrutti.
Ignorano tale situazione, costruendosi una propria idea della realtà
e decidendo in base ai loro precetti quale regione è in emergenza
umanitaria e quale no.
Per questi motivi, la Regione della Valle del Rio Cimitarra non
accetta che queste organizzazioni ci utilizzino per i loro
propositi, per poi disconoscere la nostra realtà.
Questo è il motivo per cui non le accetteremo nella nostra regione
fino a quando continueranno ad offendere la nostra dignità.

Associazione Contadina della Valle del Rio Cimitarra