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La base NATO di Pisignano e i suoi cacciabombardieri F16:
un pericolo per tutta la Romagna

Il potenziamento previsto delle strutture aeroportuali della base di
Pisignano e l'insediamento (nel 2003) di una nuova squadriglia di
cacciabombardieri "F16" costituiscono un'ulteriore pericolo per le
popolazioni della Romagna.
In un territorio già sottoposto pesantemente alle servitù militari (la base
missilistica di Castiglione di Cervia, i poligoni di tiro nel ravennate,
basi radar, la discarica di bombe al largo di Marina di Ravenna, etc.), in
perfetta linea by-partisan governi di centrosinistra e di centrodestra hanno
speso parecchie centinaia di miliardi in tutti questi anni per utilizzare
questa base in vere e proprie azioni di guerra contro popolazioni civili
inermi: in Bosnia nel '95 e in Yugoslavia nel '99.
Le amministrazioni comunali locali invece di preoccuparsi del disagio e dell
'inquinamento acustico, atmosferico, elettromagnetico e, non è da escludere,
anche quello radioattivo, che gli abitanti dei comuni e delle frazioni
circostanti alla base sono costretti a sopportare con danni alla salute
psicofisica e alle proprie abitazioni, hanno sempre avallato l'operato delle
autorità militari e supportato ideologicamente i bombardamenti compiuti
dagli aerei partiti dalla base stessa.
Abbiamo parlato anche di rischio nucleare perché nei nuovi bunker
sotterranei vi è una possibilità molto concreta che siano depositate testate
nucleari.
Possibilità mai smentita dal Ministero della Difesa in risposta ad
interpellanze parlamentari.
Del resto gli stessi F16 sono in grado di trasportare simili ordigni e, se
consideriamo attendibili le dichiarazioni del presidente USA G. Bush sul
loro uso contro i nuovi nemici da parte delle forze NATO, il terrore atomico
può ritornare ad essere tragica realtà.
Invitiamo le genti di questa terra ad una mobilitazione permanente contro
questa base e l'arrivo degli F16 per la riconversione di tale aeroporto in
struttura della protezione civile per operazioni di vigilanza contro gli
incendi e calamità naturali.
Saremo in piazza a Ravenna il 30 Marzo per ricordarci delle vittime civili
causate dai bombardieri partiti da questa base per colpire in Jugoslavia
esattamente 3 anni fa, per dire basta con le guerre dei potenti contro i
poveri del mondo; per dire basta alle spese militari e alla presenza di
questa base nel nostro territorio.

Coordinamento romagnolo contro la guerra e la NATO
Per info: momotombo@libero.it

 

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- Prime adesioni manifestazione
- Ravenna 30 marzo

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- Assemblea Antimperialista
- Collettivo "25 Aprile" (RA)
- Collettivi studenti (RA)
- Red Ghost (RA)
- Comitato "Gettiamo le basi" di Cervia
- Assemblea cittadina contro la guerra (Cesena)
- s.l.a. PelleRossa (Cesena)
- Assemblea studentesca cesenate
- Comitati contro la guerra (Milano)
- Progetto Comunista (Cesena e BO)
- Federazione PRC Cesena
- Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia.
- L'Avamposto degli Incompatibili
- Federazione PRC Trieste
- Convoglio di solidarietà internazionalista Giorgiana Masi
- Assemblea Romana contro la Repressione
- Comitato per la Pace e la Solidarietà tra i Popoli
- Soccorso Popolare (PD)
- Campo Antimperialista
- Circolo del giornale rossoperaio (RA)
- CAB (Colletivo Antimperialista Bologna)
- Forlì Social Forum
- Dazdramir occupato (FE)