APPELLO DEL MATZPUN
WWW.MATZPUN.COM

Gli autori di questo appello sono cittadini israeliani ed ebrei di altre
nazionalità le cui famiglie sono state vittime del razzismo e del genocidio
nelle passate generazioni e che sentono di non poter rimanere in silenzio.

Dopo sei mesi di oppressione senza fine dei palestinesi nei territori
occupati da Israele, il governo israeliano ha reso la vita quotidiana
ancora più intollerabile per i palestinesi, imponendo una chiusura fisica
sui loro villaggi e città. Questo blocco ha portato per i palestinesi, ad
una completa cessazione della vita "normale". Infatti, la maggior parte di
essi non sta andando al lavoro, non può fare la spesa per il cibo e altre
necessità, non può accedere ai servizi sanitari e, in molti casi non hanno
acqua ed elettricità.

Nel 1948 lo stato di Israele espropriò i palestinesi, ne cacciò centinaia
di migliaia dalle loro case  per i campi profughi e non gli permise di
tornare alla fine della guerra. Lo stesso stato sta ora impedendo alle
vittime del 1948 di avere i servizi fondamentali  nei loro campi profughi e
nei loro villaggi e città.

L'oppressore inumano spera che, affamandoli, riuscirà a costringere i
palestinesi ad arrendersi, senza avere "nessun problema con l'opinione
pubblica" che invece l'uso di armi da guerra può aver sollevato nei media
occidentali. Invece, l'opinione pubblica occidentale ha ampiamente
allentato ogni protesta contro le politiche del governo israeliano, che
consistono nell'uccisione di civili, -uomini, donne e bambini- anche perché
la maggior parte di queste uccisioni avviene lontano dalle telecamere.
Anche le violazioni dei diritti umani da parte dell'Autorità Palestinese ha
aiutato Israele a rappresentarsi falsamente di nuovo come vittima.

Ci appelliamo alla comunità internazionale per organizzare il boicottaggio
delle esportazioni e delle merci industriali ed agricole di Israele, come
anche  il turismo, nella speranza che questo avrà gli stessi buoni
risultati che ebbe il boicottaggio del Sudafrica sulla fine dell'apartheid.

Questo boicottaggio dovrebbe rimanere in essere fin quando Israele
controllerà qualsiasi parte dei territori occupati nel 1967. A coloro che
schiacciano le legittime aspirazioni dei palestinesi vanno fatte sentire le
conseguenze della loro stessa amara medicina.

Sollecitiamo chi recepisca questo appello, al di là dell'origine e della
nazionalità a:

1) Iniziare a praticare il boicottaggio a livello personale immediatamente
e assicurarsi che ciò venga conosciuto nella sua comunità (ad esempio
dicendo al proprio negoziante perché non si comprano prodotti israeliani;
impedire viaggi di turismo in Israele).
2)  Aggiungere il proprio nome all'appello, farlo circolare e fare il
possibile perché gruppi che si occupano di diritti umani se ne facciano carico.
3) Organizzare iniziative per fare pressione sui propri governi per
tagliare i legami economici e commerciali con Israele e per rescindere i
trattati economici preferenziali con esso.