Riceviamo e Pubblichiamo da Talal Khrais

 

COMUNICATO STAMPA

 

INTERVENTO DEI MILITARI DELLE NAZIONI UNITE IN PALESTINA

 

Quanto sta avvenendo in Palestina, dimostra, ancora una volta, l’incapacità di Barak a perseguire la pace con i palestinesi.

Mentre Arafat responsabilmente rinvia la proclamazione dello Stato Palestinese, per consentire il riannodarsi del dialogo di pace con gli israeliani, questi ultimi rispondono con gli armi alle manifestazioni di protesta dei Palestinesi.

La provocazione di Ariel Sharon, con la visita alla spianata della Moschea, annunciata e realizzata, e la follia omicida dell’esercito Israeliano che spara su civili inermi, hanno dimostrato a tutto il mondo come Barak non sia in grado di arrivare ad una pace giusta e che è necessario quindi, prima che la situazione possa degenera fino ad un vero conflitto armato in tutta l’area, un intervento delle Nazioni Unite.

Oltre ad un confronto nell’assemblea Generale, occorre prendere seriamente in esame l’invio dei militari dell’ONU per impedire questa involuzione drammatica.

Assadakah denuncia inoltre che verso i palestinesi, nonostante gli incontri, le tavole rotonde, gli interventi dei leader mondiali, non hanno mai cessato le provocazioni degli israeliani.

Introduzione di libri di testo israeliani nelle università e nelle scuole di Gerusalemme Est, espansione delle colonie in territorio Palestinese, progettazione di un tempio ebraico sulla spianata della moschea e per ultimo il tentativo di vendita di terreni di proprietà palestinese per far costruire l’ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme.

Questo deve significare che l’Italia e l’Europa debbono raddoppiare gli sforzi per rendere piu’ ragionevole Israele, rafforzare I legami con la Lega Araba recependone la proposta di abolire gli armamenti di distruzione di massa in tutto il medio oriente, ponendosi a garanzia della sovranità nazionale dei vari Paesi, Israele compreso.

Il Direttore Responsabile
Del Mensile -Assadakah
Dimitri Deliolanes