CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELLE FERROVIE SENZA SE E SENZA MA!

Il 13 marzo Bruxelles ha bloccato la liberalizzazione dei porti europei. La grande mobilitazione dei lavoratori portuali di tutta Europa ha quindi ottenuto un primo importantissimo risultato. Da questo successo deve ripartire la lotta di altre categorie di lavoratori nei settori già privatizzati ed in via di privatizzazione. Una prima iniziativa che va in questa direzione è lo sciopero internazionale dei ferrovieri che si terrà il 18 marzo (in Italia dalle 9 alle 17), proclamato da molte sigle del sindacalismo di base quali SUD - Rail (Francia), CGT - SFF (Spagna), RMT (Gran Bretagna), FLTU - CUB, ORSA e UCS (Italia). Da segnalare che in Francia anche la CGT (omologa della CGIL italiana) aderisce a questo importante sciopero.

Il Collettivo PV di Genova sostiene senza riserve questa mobilitazione ed invita tutti i lavoratori del viaggiante a scioperare compatti indipendentemente dalla propria appartenenza sindacale.

La liberalizzazione del trasporto ferroviario non è inevitabile, è una scelta politica. Come dimostra la vicenda dei porti, è una scelta che si può contrastare con successo. A chi sostiene che è possibile una liberalizzazione dei servizi "con regole certe e chiare, valide per tutti", di volersi battere perché "la concorrenza non si basi solo sul costo del lavoro", a chi si illude di poter "governare il processo", replichiamo che in tutti i settori in cui sino ad oggi la liberalizzazione è stata applicata questa ha portato solo:

1. precarietà, disoccupazione, meno diritti, insicurezza sociale, salari da fame per i lavoratori;
2. scadimento generale e soppressione dei servizi pubblici, diminuzione allarmante della sicurezza, aumento delle tariffe per i cittadini, incrementi vertiginosi e vergognosi dei profitti per gli imprenditori.

Apprendiamo che dal 1° gennaio 2004 RFI verrà scorporata dalla Holding FS e che potrebbe essere addirittura la prima società del gruppo ad essere parzialmente privatizzata (si ipotizza la cessione del 40% delle azioni ai privati). E' questo un ulteriore passaggio - e non sarà l'ultimo - sulla strada di quello "spezzatino ferroviario" che gli apparati sindacali di FILT - CGIL, FIT - CISL e UILT si sono sempre affannati a negare.
Con la liberalizzazione delle ferrovie si prospetta un sistema di "concorrenza" assai singolare ai danni del servizio pubblico. Gli ingredienti sono i seguenti:

1. investimenti privati pari a zero o quasi;
2. quadri tecnici, dirigenti e professionalità elevate riciclate da FS;
3. mezzi di trazione e materiale rotabile gentilmente offerti ai privati dai contribuenti;
4. forza lavoro precaria e soggetta a contratti atipici e di tipo individuale.

Si prefigura uno scenario apocalittico nel quale ferrovieri usciti da FS entreranno nelle imprese di trasporto private, mettendo a disposizione di questi "signori" - in qualche caso ex alti dirigenti FS - capacità e professionalità acquisite in tanti anni di lavoro nell'azienda pubblica.

LA CONCORRENZA NON SARA' TRA AZIENDE MA TRA LAVORATORI!

NO ALLA LIBERALIZZAZIONE - PRIVATIZZAZIONE DELLE FERROVIE!
SI AL TRASPORTO FERROVIARIO PUBBLICO E SOCIALE!

IL 18 MARZO SCIOPERIAMO COMPATTI!

Genova, 14 marzo 2003

COLLETTIVO PERSONALE VIAGGIANTE FS GENOVA