Con il patrocinio della Delegata alle Pari Opportunità del Comune di Roma

 

 

LE DONNE IN NERO

DONNE ASSOPACE

ROMA

 

 

IN COLLABORAZIONE CON

AIDOS

Ass. Donne per lo sviluppo

 

Presentano il progetto

IO DONNA

dietro

IL BURQA

 

Campagna di informazione e sostegno del progetto di alfabetizzazione e sanità per le donne afghane .

 

 

 

I divieti, i tabù, sono forme di violenza che da sempre le donne hanno conosciuto nella storia dell’umanità.

 

Al giorno d’oggi la situazione in Afghanistan sotto il regime estremista-fondamentalista dei Talebani è il simbolo, l’esempio estremo del ripetersi di questa memoria silenziosa che attraversa le donne di ogni epoca , oltre ogni confine.

 

Più di venti anni di guerra, la mancanza di prospettive di ricostruzione…le scene viste e vissute da questa popolazione sono devastanti per qualsiasi essere umano.

 

In questa situazione " isole " di donne hanno cercato di resistere intrecciando i fili della solidarietà nella sofferenza, nella speranza della pace.

 

Noi Donne in Nero siamo in contatto da tempo con due Associazioni di donne afgane, entrambe lavorano con le donne e per le donne, per la cessazione dei conflitti e per il risanamento di un processo di pace guidato dai principi della democrazia.

 

La RAWA, associazione rivoluzionaria delle donne afgane, dal ‘77 ha una funzione politica e di memoria attraverso la denuncia e l’informazione a livello nazionale e internazionale sulle continue violazioni dei diritti umani cui è sottoposta la popolazione afgana, in particolare donne e bambine.

 

L’HAWCA,associazione di assistenza umanitaria per donne e bambine/i dell’Afghanistan, è presente dal 1980 grazie al lavoro volontario di circa una trentina di donne sia nei campi rifugiati in Pakistan, sia in varie province dell’Afghanistan ( clandestinamente).

 

Il problema della sopravvivenza in queste parti del mondo è sempre più urgente e per questo il lavoro che l’HAWCA compie a livello sociale è di fondamentale importanza.

 

Per contribuire a tessere la tela della solidarietà , ci sentiamo di sostenere le donne afgane, il loro lavoro e il loro impegno, promuovendo una campagna di informazione, di denuncia e di sensibilizzazione che parta dal basso, così come tante altre volte siamo state, insieme ad altre ed altri, ambasciatrici della pace, dei valori che vanno oltre le differenze, del diritto alla democrazia.

 

Ma l’opportunità del nostro agire ci porta anche a sostenere uno dei progetti messi in campo dalle donne dell’HAWCA, con loro abbiamo scelto " il progetto di alfabetizzazione in Afghanistan ".

Il progetto di alfabetizzazione coinvolge donne di tutte le età, perché escluse da qualsiasi percorso di educazione.Si impara a leggere, a scrivere e non solo.

In questi corsi si da una prima educazione di base su vari argomenti,il concetto di igiene, prevenzione e cura sanitaria, nutrizione,ma cosa ancora più importante, il sostegno psicologico.

Riunirsi è l’unico momento per le donne ( in Afghanistan anche rischiando personalmente),per confrontarsi, raccontarsi, sostenersi a vicenda ricreando un minimo di socialità.

Dai loro incontri traggono anche il coraggio per partecipare alla ricostruzione e allo sviluppo dell’Afghanistan introducendo delicatamente il concetto dell’empowerment.

L’invito che vi rivolgiamo è quello di conoscere queste donne non solo per l’immagine che tutti conosciamo del burqa, la scommessa è di andare oltre, perché loro sono anche e soprattutto emozioni, sensazioni, dolore, sofferenza, resistenza, speranza, nel silenzio, diamogli voce.

 

ALCUNE RESTRIZIONI IMPOSTE ALLE DONNE DAL REGIME DEI TALEBANI

 

DIVIETO TOTALE DI LAVORO FUORI CASA, INCLUSO INSEGNAMENTO E SANITA’

DIVIETO DI ISTRUZIONE IN SCUOLE DI OGNI TIPO

OBBLIGO DI INDOSSARE IL BURQA

FUSTIGAZIONE PUBBLICA PER LE DONNE CON LE CAVIGLIE SCOPERTE

DIVIETO DI RIDERE FORTE ( NESSUN ESTRANEO DEVE SENTIRE LA VOCE DELLE DONNE )

TUTTI I NOMI CON LA PAROLA DONNA SONO STATI CAMBIATI, ES. IL GIARDINO DELLE DONNE E’ DIVENTATO " GIARDINO DELLA FONTE "

DIVIETO DI RIPRODURRE IMMAGINI DI DONNE SU GIORNALI E LIBRI E DI ESPORLE NELLE CASE E NEI NEGOZI

DIVIETO A TUTTI DI GUARDARE FILM, TELEViSIONE E VIDEO

 

 

PER INFORMAZIONI SUL PROGETTO

 

 

DONNE IN NERO : Simona Lanzoni 0348/7660007

Nadia Cervoni 03294159514

AIDOS : 066873214