Corsi di base di alfabetizzazione e sanità per le donne: descrizione del progetto

 

1.1 Premesse

C’è sempre stato un enorme gap (vuoto) di genere nell’istruzione in Afghanistan.

Due decenni di guerra civile e le loro conseguenze hanno aumentato le dimensioni di questo scarto in maniera spropositata. In particolare le donne hanno pagato in misura maggiore il prezzo delle atrocità e delle conseguenze della guerra civile .

L’UNICEF ha stimato che il tasso d’iscrizione alla scuola elementare tra il 1992 e il 97 era del 36% per i bambini e dell’11% per le bambine. Durante lo stesso periodo il tasso di alfabetizzazione tra gli adulti è stato stimato attorno al 44% per gli uomini e al 14% per le donne.

L’UNESCO ha calcolato che il tasso di iscrizione alla scuola secondaria durante gli anni dal 1986 al 1990 è stato dell’11% per gli uomini e solo del 6% per le donne, tra i livelli più bassi del mondo.

La dirigente UNICEF, Carol Ballomy (1998) afferma che c’è sempre stata discriminazione di genere nell’istruzione in Afghanistan, ma che di recente è stata esacerbata e istituzionalizzata. Ballomy si riferisce alle varie disposizioni emanate dai Talibani che proibiscono alle bambine di frequentare la scuola e alle insegnanti, come alle altre donne lavoratrici, di lavorare.

La tendenza dell’istruzione in generale, e per le donne in particolare, è certamente in declino, e non si vedono segni di miglioramento.

Infatti il divieto di esercitare qualsiasi attività per le donne è stato istituzionalizzato, quindi è negata la partecipazione delle donne all’istruzione, alle attività sociali, economiche, sanitarie e alla necessaria ricostruzione del paese. Due decenni di guerra hanno reso vedove 700.000 donne - altrettante famiglie sono guidate da donne.

Ci si aspetta in situazioni di contingenza che le istituzioni e lo sviluppo mirassero ad alleviare la discriminazione di genere e a favorire le donne nell’istruzione e negli altri servizi. Invece le istituzioni attuali vanno contro ogni logica e contro ogni norma e regolamento internazionale, come la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia (CRC) e la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW), che pure erano stati firmati e ratificati dai precedenti governi dell’ Afghanistan.

Gli effetti dell’analfabetismo e dell’esclusione delle donne dalle attività sociali ed economiche pesano sulle donne e sui bambini, e quindi sul futuro dell’ Afghanistan.

Il rapporto tra istruzione, malnutrizione, malattie e tasso di mortalità è un fatto sancito e non c’è bisogno di discuterne in questa sede.

L’UNICEF stima una cifra di oltre 50.000 donne morte in circostanze legate al parto negli anni 80. I dati relativi agli anni 90 aumentano.

Inoltre 4-5 milioni di bambini sono morti per malnutrizione e malattie varie negli ultimi 15 anni. Le principali malattie sono la dissenteria, il morbillo e le infezioni dell’apparato respiratorio, che secondo l’UNICEF sono strettamente connesse alle condizioni dei servizi sanitari di base. Si calcola che le malattie citate, che potrebbero essere facilmente controllate con semplici misure preventive, hanno contribuito alla morte di 279.000 bambini sotto i cinque anni.

 

 

Secondo le stime, le donne in Afghanistan rappresentano oltre il 55% della popolazione, e tuttavia una precisa politica istituzionale priva la maggioranza della popolazione (le donne, cioè) del diritto di contribuire alle attività sociali ed economiche. Le donne in quanto educatrici, e partner nello sviluppo e figure chiave della futura società dell’Afghanistan sono state rese vittime ed escluse dal processo di ricostruzione. Dato lo squilibrio della popolazione dovuto a due decenni di guerra, la partecipazione delle donne alla costruzione e ricostruzione della società è un presupposto fondamentale. Istruzione e pari opportunità per donne e uomini sono imperativi in questo processo di entrata nel ventunesimo secolo. Negare alle donne i diritti fondamentali della persona, come l’istruzione e la salute, significa condannare la società afghana presente e futura a un cupo destino.

Per questo è necessario aggirare le barriere istituzionali, che hanno creato una situazione di ‘apartheid di genere’ escludendo le donne da ogni attività economica e sociale. Fornire strutture scolastiche di base al di fuori di quelle istituzionali è uno dei modi di alleviare alcuni dei danni prodotti dalle tragedie di questi ultimi decenni. L’UNICEF ha riconosciuto la necessità e l’urgenza di puntare sull’alfabetizzazione e sulla formazione sanitaria di base per mezzo di scuole a domicilio.

 

2.0 Il progetto:

L’HAWCA (Humanitarian Assistance for the Women and Children of Afghanistan) per affrontare alcuni dei mali della società afghana ) ha cominciato sin dall’’80 a fare corsi di alfabetizzazione sia internamente all’Afghanistan che nei campi rifugiati in Pakistan. Il principio fondamentale su cui si basa è il fatto indiscutibile che le donne sono una parte insostituibile dello sviluppo di una società prospera e armoniosa. L’obiettivo principale del progetto è istruire le donne ed istruire i loro figli/e per dare loro la possibilità di pensare, di essere, di sperare per un futuro nella loro società. Il progetto mira anche a costruire una consapevolezza sulla maternità e una formazione di base sulle materie sanitarie. Perciò è necessaria una duplice azione a livello di base. Entrambe le attività condividono struttura e approccio di realizzazione.

 

2.1 Corsi di alfabetizzazione:

Scopo del progetto è insegnare alle donne in Afghanistan a leggere e scrivere, nonché a ottenere, diffondere e individuare le fonti di informazione. Poiché alle donne non è permesso uscire dalle case e frequentare la scuola o altre istituzioni educative, il progetto mira a fornire l’istruzione alle donne all’interno delle case (scuole a domicilio). Le partecipanti scelgono un luogo nel villaggio o nel quartiere che sia raggiungibile facilmente per tutte. L’insegnante e i materiali didattici sono messi a disposizione dall’ HAWCA nell’ambito del progetto di alfabetizzazione. La maggior parte delle insegnanti vivono nelle vicinanze e in alcuni casi lavorano gratuitamente.

Personale specializzato supervisiona le attività e i progressi dei corsi e i materiali sono forniti in base alle necessità dei singoli corsi. In caso di necessità le insegnanti sono formate in corso d’opera.

 

2.2 Formazione sanitaria di base:

La formazione riguarda l’acquisizione della consapevolezza riguardano temi relativi alla maternità, al parto, alla cura dei bambini, alla prevenzione delle malattie e alle misure igieniche. Si ritiene che si possa prevenire molte morti e invalidità permanenti nella madre e nel bambino con la conoscenza - le madri vengono istruite sul rischio di certe pratiche e su semplici misure di prevenzione per evitare incidenti fatali.

Le stesse insegnanti dei corsi di alfabetizzazione forniscono informazioni sulla sanità e sulle misure igieniche di base. Comunque in futuro, per questi progetti, professionisti del ramo contribuiranno a questa attività, se disponibili, e se le condizioni di sicurezza della sede del progetto permetteranno loro di viaggiare senza pericolo.

Entrambi i corsi, al di là del loro scopo specifico, rappresentano per le donne un momento tutto per loro, per costruire e ricostruire dei rapporti sociali, riunirsi, scambiarsi idee, condividere esperienze, per consigliarsi l’un l’altra e trovare il modo di affrontare la situazione loro imposta. Altri mezzi di comunicazione e riunione non esistono. Ricerche condotte da più fonti rivelano che molte donne in Afghanistan soffrono di depressione, traumi e altri problemi psicologici, e non esiste alcun tipo di trattamento per questi problemi nel paese, né per le donne né per gli uomini.

Questa è una modalità che permette di dare un minimo di speranza e di prospettiva al futuro.

 

2.3 Metodologia:

Come già accennato, i corsi vengono svolti parallelamente dallo stesso personale e nella medesima sede. I corsi sono condotti in base alle esigenze e prevedono un elevato coinvolgimento. Le partecipanti si organizzano in un quartiere urbano e/o in un villaggio rurale e scelgono una delle case come sede del corso, raggiungibile da tutte. Così l’ HAWCA non ha la possibilità di selezionare le partecipanti, ed è impedita ogni forma di discriminazione.

Le insegnanti provengono normalmente dallo stesso quartiere o villaggio o vengono inviate da altri luoghi. Professionisti dell’ambito sanitario, medici e infermiere solitamente non si trovano nelle aree rurali, e quindi intervengono ai corsi che si svolgono nelle aree urbane, in base a criteri di sicurezza e motivazione personale.

I corsi durano 10 mesi ciascuno - due ore e mezza al giorno per sei giorni la settimana. Alla fine del corso le diplomate ricevono un certificato. A tutte le diplomate, o parte di esse, viene offerto anche un dono, a seconda della situazione finanziaria dell’HAWCA.

 

 

2.4 Diplomate:

Tutte le diplomate vengono incoraggiate a insegnare ad altri membri della famiglia e del quartiere. Se accettano, i materiali e una formazione avanzata vengono forniti nell’ambito del progetto. Le strategie a lungo termine comprendono la formazione avanzata e i materiali didattici per le diplomate volontarie e le altre formatrici per aumentare l’effetto moltiplicatore dell’alfabetizzazione femminile in Afganistan.

 

2.5 Attività in corso:

la tabella 1 fornisce informazioni sul numero attuale dei corsi, delle studentesse, insegnanti e supervisori in diverse zone del paese, provincia per provincia. Il progetto opera come attività di base e in alcune zone delle sei provincie dell’Afghanistan, cioè Kabul, Balkh (Mazar-e-Sharif), Ningarhar (Jalalabad), Herat, Farah e Nimrooz. La maggior parte delle insegnanti e dei supervisori sono volontari-e, ma a causa della pressione della crisi economica, diventa sempre più difficile per le insegnanti impegnarsi gratuitamente nel progetto. L’HAWCA non è in grado di sostenere i costi dei materiali didattici e della supervisione autonomamente, fino ad ora sono stati coperti grazie ai contributi dei membri e dei simpatizzanti sia in Afghanistan che all’estero.

 

Table 1.

 

Provincia No. dei Corsi No. delle Studen- tesse per classe Totale no. delle studentesse Totale no. delle inse- gnanti No. dei supervisori Totale Annuale Salari Inse- gnanti Totale Costi Materiali Per anno
Herat 12 17 204 12 1 196,800 126,000
Farah 10 15 150 10 1 168,000 93,000
Nimrooz 6 15 90 6 1 110,400 55,800
Kabul 8 9 72 8 1 139,200 45,600
Mazareshrif 6 12 72 6 1 110,400 45,000
Jalalabad 5 15 75 5 1 96,000 46,500
TOTALE 47   663 47 6 820,800 411,900
               

 

I prezzi sono espressi in rupie afghane, 53 rupie equivalgono a 1$ un dollaro equivale a quasi £2000 italiane.

In Afghanistan, precisamente in altre sette provincie, Kandahar, Helmand, Kundoz, Bamyan, Faryab, Laghman e Kunar delle donne ci hanno fatto richiesta di avviare dei corsi.

Sfortunatamente la mancanza e di partner e di fondi non ha permesso di preventivare progetti e attività del genere in altre zone del paese. Troppo spesso la mancanza di fondi purtroppo ci costringe ad abbandonare i progetti. Le insegnanti volontarie-i dell’ HAWCA spesso hanno sofferto del problema finanziario malgrado abbiano continuato anche gratuitamente a fare educazione dove un progetto era già stato avviato.

Mostrandovi queste tabelle e fornendovi queste informazioni speriamo di intraprendere un serio lavoro in questo progetto con voi.

L’HAWCA è incaricata di preservare la struttura del corso fino a quando le beneficiarie del progetto non desiderano cambiare la struttura. Di conseguenza, l’approccio rimane libero su richiesta avanzata e partecipata (così come l’ auto-selezione) delle partecipanti ai corsi.

Tuttavia i fondi per i progetti apportati da altri partner danno la possibilità di supportare gli sforzi ed allargare gli scopi tanto quanto garantire il funzionamento della struttura e la strategia a lungo termine del progetto.

Il progetto continuerà con l’aiuto delle-i volontari-e, dei beneficiari e di ogni singolo individuo promotore se e quando i partner decidessero di non partecipare più nel finanziamento del progetto. Tuttavia, la struttura a lungo termine e lo scopo del progetto resterà intatto mentre il ricevere finanziamenti aiuta ad alleviare il morale delle-i volontari/e nel breve periodo, quando L’HAWCA e i-le volontari-e si trovano in cattive acque rispetto alle finanze.

La strategia dei corsi non include una quota fissa di partecipazione, chi ne beneficia può contribuire in base alle proprie capacità finanziarie, se vuole. In questo modo si cerca di responsabilizzare, chi partecipa ai corsi, la struttura e l’attuazione dei corsi rimane un autoformazione, un lavoro di autocoscientizzazione e di "preparazione del terreno" per li futuro.

 

 

 

 

 

2.6 Il lavoro dell’HAWCA:

Humanitarian Assistance for the Women and Children of Afghanistan (HAWCA) è l’agenzia che rende possibile fare i corsi e che lavora in stretta cooperazione con le beneficiarie.

L’HAWCA lavora con le donne di tutte le età, le bambine ed i bambini sia nei campi profughi in Pakistan che attraverso un lavoro pressoché clandestino in varie province dell’ Afghanistan.

Questo progetto tratta con lo specifico del lavoro che si fa in Afghanistan.

HAWCA provvederà alla supervisione generale ed alla valutazione del progetto.

I principali partner riceventi sono, le donne beneficiarie dei corsi a vari livelli.

L’ HAWCA ha il ruolo di organizzatrice, di reperimento del materiale scolastico e di gestione dei corsi nelle diverse province.

 

 

 

 

 

2.7 Requisiti di budget per un anno:

 

la tabella 2 presenta un budget preventivo di un anno stimato in media

per dare vita al programma corrente (vedi Tabella n.1).

Per fare dei semplici esempi un’insegnante prende circa Lire 600.000 l’anno

Cioè circa Lire 50.000 al mese

Ed un alunna/o "costa" in totale circa Lire 80.000 l’anno, circa Lire 5.000 al mese.

Scopo del progetto è di incrementare la partecipazione delle donne e garantire le attività all’interno delle province in cui si è già presenti, come menzionate nella tabella n.1. Un giorno, disponendo di maggiori risorse per estendere la fattibilità del progetto in altre aree del paese si potranno attuare economie di scala e i costi per studente diminuiranno rispetto ai costi presentati nella tabella sottostante. Tab.2
  Rupie Pakistane Dollari USA Lire italiane (Arrotondando )
Salari 820,800 15486,7 29.450.000
Materiali vari 411,900 7771,6 14.800.000
contingenza 147,924 2791 5.302.900
Totale 1,380,624 23537,3 49.552.900
 

 

Output:

Una stima dell’impatto del progetto potrà essere dato dall’Hawca stessa tramite rapporto presentato a coloro che la supporteranno. I parametri del rapporto potranno essere decisi con gli stessi finanziatori.

L'Avamposto degli Incompatibili