E' trascorso nel silenzio il primo
anniversario della scomparsa di Benny
Nato. Ed anche il silenzio è una forma del ricordo, e un segno dei tempi.
Poco più di un anno fa ci lasciava per sempre Benny Nato, che fu
rappresentante dell'African National Congress in Italia negli anni
culminanti della lotta contro l'apartheid.
Lo ricordiamo a tutti coloro che lo hanno conosciuto e che nella sua persona
hanno visto la grandezza, l'eroismo, la bontà, la mitezza del popolo
sudafricano in lotta contro il regime razzista; hanno visto un combattente
di un coraggio incomparabile e di una dolcezza sublime; hanno visto un uomo
giusto e un animo gentile così come tutti vorremmo essere.
Ci manchi, Benny.
E sentiamo la tua mancanza ancor più ora che l'apartheid, dopo aver subito
una prima decisiva sconfitta in Sudafrica grazie alla lotta di persone come
te, sta riemergendo in Italia e in Europa con politiche segregazioniste e
disumane, con pratiche di violenza inaudita sia da parte della teppaglia
razzista sia da parte di governi non meno feroci degli squadristi.
Ora siamo noi che dobbiamo contrastare l'apartheid in casa nostra: che
dobbiamo abolire i campi di concentramento assassini, che dobbiamo abolire
le pratiche insensate, criminali e criminogene del respingimento e delle
espulsioni, della clandestinizzazione forzata, dello schiavismo. Ora è qui
che dobbiamo affermare che tutti gli esseri umani sono uguali, tutti hanno
il diritto a vivere, tutti devono essere rispettati ed aiutati.
E ricordarti ci è di sostegno e di sprone, caro indimenticabile amico.
Peppe Sini
responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo
Viterbo, 15 settembre 2000