USA - 10 anarchici
incarcerati per le proteste
contro il G8 a Sea Island
Il G8 tenutosi a metà giugno nell'esclusiva Sea Island ha visto numerose
manifestazioni di protesta in tutto il paese. Un gruppo di anarchici ha
tentato, nonostante l'inaccessibilità del luogo, di far sentire la propria
voce il più vicino possibile alla località dove gli 8 maggiori criminali del
pianeta erano riuniti.
Il 10 giugno a Brunswick in Georgia era in corso la marcia per la Palestina,
una delle tante iniziative che gli antiglobalizzatori statunitensi hanno messo
in campo in occasione del G8, quando un gruppo di una quarantina di anarchici
fece una deviazione non autorizzata di circa 13 chilometri.
Dopo un estenuante camminata sotto il cocente sole estivo del Sud degli States,
affiancati da centinaia di poliziotti che spingevano e urlavano, il gruppo
raggiunse le inferriate che delimitavano la zona del summit.
Una quindicina di compagni decise di sedersi in terra di fronte alla
"zona rossa". Di fronte al rifiuto di alzarsi da parte degli
anarchici che asserivano di avere un invito a pranzo da Bush, i poliziotti li
hanno ammanettati e portati via con la forza. Gli altri manifestanti sono
stati dispersi con la forza.
I compagni sono accusati di blocco stradale e tentativo di oltrepassare la
zona rossa: si tratta di accuse palesemente assurde, poiché il traffico nella
zona era già bloccato dall'imponente schieramento di polizia ed i compagni
non fecero alcun tentativo di oltrepassare lo schieramento, limitandosi a
sedere stremati a terra.
Il giorno seguente, l'11 giugno, altri 3 attivisti vennero arrestati durante
una manifestazione di solidarietà con i compagni sequestrati dallo stato il
giorno precedente.
Otto compagni sono stati rilasciati su cauzione mentre gli altri 10 sono
ancora in carcere, perché hanno rifiutato di identificarsi. Da una settimana
stanno facendo lo sciopero della fame.
Sinora sono state loro vietate le visite dei familiari, l'incontro con i media
e gli è stata negata assistenza medica. Lo sceriffo locale ha fornito
versioni contraddittorie sulle condizioni dei 10 prigionieri politici.