
500 PROFUGHI SBARCANO A GALLIPOLI
Questa è
la risposta più importante alla legge
razzista Fini-Bossi: perchè i 500 sbarcati a Gallipoli dimostrano,
ammesso che ce ne fosse bisogno, che gli eserciti possono fermare tutto, ma
non possono bloccare la disperazione di chi privato di tutto, e senza nulla
da difendere, viene a pretendere un indennizzo, sia pure molto, molto parziale!!!
Ancora una volta, più che la miseria, a spingerli in una disperata
avventura sul mare sono stati le guerre le sopraffazioni le repressioni.
Forse la novità da tanti sbarchi precedenti, sta nella composizione
di quella marea umana di Gallipoli: infatti insieme ai Kurdi, il popolo negato
per eccellenza, cominciano ad intravedersi nuove facce, i negati di oggi,
i negati di domani.
Questi Palestinesi che cominciano la diaspora, cacciati, con la copertura
amerikana, dai nuovi nazisti israeliani, che pure qualcosa sul nazismo dovrebbero
conoscere, sono una nostra responsabilità. Siamo noi occidentali, che
con tutta la forza di cui ci vantiamo (quando ce la prendiamo con popoli armati
con poco più di cerbottane), non siamo stati capaci di imporre agli
israeliani un ritiro dai territori occupati, unica proposta seria per arrivare
ad una pace giusta. E allora sono venuti, anche loro, per ricordarci con la
loro presenza queste nostre responsabilità; e nessuna legge Fini-Bossi
li può fermare!!!
I Pakistani fuggono invece da altro. Fuggono da quella situazione di precarietà
e di miseria in cui le bombe (intelligenti?) amerikane a caccia di "terroristi"
li hanno cacciati. Vengono a ricordarci gli effetti collaterali di tutte quelle
guerre, che il gendarme imperiale amerikano va a scatenare, per cercare di
sfuggire alla recessione in cui si dibatte la sua economia.
Ma oltre alle responsabilità imperiali, questi profughi vengono a denunciare
anche le gravi titubanze, i ritardi, le remore di chi si oppone a questo dominio
planetario, ad affrontare in maniera seria e dura queste tematiche.
Non basta far finta di smontare centri di detenzione in costruzione, bisogna
mobilitarsi e partecipare alla controinformazione, per evitare che questi
profughi, come tanti, troppi, altri vengano nel silenzio generale rimpatriati
in quella terra, che a loro promette solo morte, guerra, prigione!!!
L'Avamposto degli Incompatibili