Gli operai della Valeo ancora
in lotta
Dopo aver bloccato, nelle settimane scorse, l'ingresso merci dello stabilimento Fiat Auto di Pomigliano d'Arco (NA), dopo aver partecipato a tutti gli scioperi indetti dai sindacati confederali, dopo aver organizzato numerosi cortei e presidi ieri gli operai della Valeo hanno occupato per tutta la mattinata il municipio di Mariglianella (NA).
Le (sacrosante) ragioni della protesta che prosegue ormai da più di un mese vanno ricercate nella volontà della dirigenza aziendale, che si è chiaramente espressa a riguardo nel gennaio scorso, di chiudere lo stabilimento di Mariglianella, mandando così sul lastrico centinaia di famiglie operaie.
La Valeo di Mariglianella (ex-Cablauto) è di proprietà di una
multinazionale francese, produce cavi per auto ed è parte dell'indotto
Fiat.
Ed è proprio alla Fiat che vanno ricondotte le responsabilità
della situazione odierna, situazione che rappresenta uno dei tanti frutti di
quella strategia di "terziarizzazione" che la Fiat persegue oramai
da anni e che mira a spezzettare in tutte le forme possibili la forza lavoro
per incrementare i profitti.
La Valeo di Mariglianella anche se formalmente indipendente, in realtà
dipende dalle commesse Fiat e la chiusura dello stabilimento è, nei fatti,
parte integrante del processo di ristrutturazione selvaggia che la FIAT sta
perseguendo con sempre maggior accanimento.
Bene hanno fatto, dunque, i lavoratori della Valeo a bloccare più volte
il varco merci dello stabilimento Fiat Auto di Pomigliano, incassando, tra l'altro,
il pieno appoggio e la solidarietà dei lavoratori Fiat e di tutti i compagni
(pochi) che ne erano a conoscenza.