Dal martedì scorso a oggi è stata una settimana
lunga ed esasperata. I pulitori di treni dei
piazzali di Porta Nuova, Parco Vecchio e
Smistamento di Torino , le ragazze degli uffici e
del ferrhotel F.S. stanno attuando presidio ad
oltranza. Non un treno, non un ufficio, non un
piazzale viene pulito; Le F.S. hanno già dovuto
chiudere il Ferrhotel e l'Ufficio sanitario.
L'esasperazione si è allargata alle stazioni
minori della provincia torinese come a Bussoleno,
Chivasso ed infine anche da Asti, Novara ed
Alessandria le lavoratrici e i lavoratori hanno
confluito nella mobilitazione di oggi 12 febbraio
a Torino.
Occasione: l'incontro Regionale tra la Direzione
della ditta MAZZONI AMBIENTE ( un ramo -con quello
della Telefonia e dei Trasporti- del Gruppo
Mazzoni) e le Oo.Ss FILT - FIT - UILT -FISAFS e
COBAS.
Dal quale incontro nulla è emerso di nuovo
rispetto a sei mesi prima. La arrogante
speculazione delle FERROVIE, che hanno imbastito
un appalto selvaggio senza garanzia della
continuità dell'organico e del CCNL; la latitanza
menefreghista del GOVERNO, la pretesa delle DITTE
di far pagare ai lavoratori il costo di un appalto
al massimo ribasso, rifacendosi ora con proposte
indecenti di taglio di stipendio e di orario:
loro sono all'antipasto di sei mesi fa, ma noi
siamo alla frutta.
La mobilitazione di oggi:
Dal presidio di Porta Nuova i lavoratori si sono
buttati su via Sacchi ( la via del centro
torinese attigua a Porta Nuova) assediando
l'edificio dove si svolgeva l'incontro tra Ditta
Mazzoni e Organizzazioni Sindacali, con un blocco
del traffico di tre ore.
Intanto arrivava la notizia che Le F.S. avevano
svuotato Porta Nuova , spostando i treni nelle
stazioni minori ( Lingotto e Porta Susa), facendo
scendere gli utenti in arrivo per trasportarli su
pulman. Il corteo dei lavoratori si dirigeva
allora verso il Lingotto determinato a macinare
kilometri a piedi lungo i binari per arrivare a
bloccare i treni in partenza Veniva intercettato
a metà strada da ingenti forze di polizia, ma
infine riusciva a ricompattarsi davanti
all'entrata della Stazione di Lingotto.
Qui polizia, carabinieri, Polfer sono arrivati
ancora più in forza sbarrando l'accesso ai binari.
L'esasperazione dei lavoratori si è fatta sentire,
tentativi di sfondamento del blocco, grida,
canzoni e slogans e poi il ritorno a casa con
l'angoscia di non portare nulla di rassicurante a
moglie e i figli. Ma da domani ancora presidio e
lotta.
S.In.COBAS -CONFEDERAZIONE COBAS
TORINO
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