SOLIDARIETA' CON "SEGI", FERMIAMO LA REPRESSIONE NEI PAESI BASCHI !

Giovedì 13 febbraio si è svolta a milano un'iniziativa in solidarietà con l'organizzazione della gioventù indipendentista basca SEGI, recentemente inserita nella lista nera delle organizzazioni "terroriste" dell'U.E. e da qualche giorno messa fuori legge nello stato spagnolo, e per denunciare la grave situazione della repressione nei Paesi Baschi.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un ulteriore irrigidimento nelle posizioni tese all'eliminazione (anche fisica) del movimento indipendentista basco da parte degli stati spagnolo e francese, nonostante le ripetute proposte avanzate da ampi settori della società basca e spagnola per una soluzione politica del conflitto e quando la stessa organizzazione armata ETA aveva proclamato un lungo periodo di tregua. Nell'ultimo periodo sono state messe fuori legge praticamente tutte le organizzazioni della sinistra indipendentista a eccezione del partito BATASUNA, le leggi "antiterrorismo" permettono lo scatenarsi della repressione ad ogni livello, la tortura e gli abusi sono all'ordine del giorno, come testimonia il recente caso della compagna Iratxe Sorzabal seviziata dalla Guardia Civil. Questa situazione è particolarmente pesante per i giovani compagn@ baschi che rischiano pene detentive altissime. L'attacco contro SEGI, organizzazione che conta migliaia di militanti tra i giovani baschi, l'uso della tortura in maniera sistematica, la chiusura di ogni agibilità politica non possono passare sotto silenzio, per questo una cinquantina di compagn@ hanno fatto un presidio in Duomo esponendo un grande striscione dall'Arengario e dando vita ad un momento di controinformazione. Diciotto compagn@ di SEGI sono dal 2 febbraio in sciopero della fame "fino a che il corpo regga", è necessaria la massima mobilitazione rispetto a quanto sta succedendo !