25 Aprile: nessuna pacificazione !
Oggi, come ieri, a fianco della resistenza dei popoli alle aggressioni neocoloniali e imperialiste !
Domenica 25 Aprile h.10.00 Piazzale della
Barriera partecipiamo al corteo fino al monumento della resistenza
Dalle “foibe” ai “ragazzi
di Salò” fino alle ultime nefandezze editoriali di G. Pansa: da anni è in atto una operazione di
revisionismo storico by-partisan per cancellare dalla storia gli orrendi
crimini fascisti nelle loro guerre coloniali.
Dietro questa rinnovata
“unità nazionale” nella lotta al “terrorismo”, e al ripristino di una squallida
propaganda retorica militarista, si vuole celebrare il 25 Aprile occultando i
massacri dell’Italia coloniale e fascista, che fece centinaia di migliaia di
vittime in Libia, Etiopia, Yugoslavia, Russia, Grecia, Albania….
Nessuno vuole dire che fu
grazie alla resistenza eroica di questi popoli che il fascismo crollò : in
Italia ed in Europa !
Diciamo NO! A questa
operazione che vuole la rilegittimazione incostituzionale della guerra e
dell’interventismo militare nella coscienza collettiva degli italiani. No! Alla mistificazione delle
operazioni di guerra dietro la maschera delle “missioni di pace “ e
“umanitarie” all’estero, in difesa degli “interessi nazionali” dei padroni italiani.
La resistenza fu “guerra
alla guerra”, quella guerra che gli antifascisti veri, durante il ventennio,
avevano ostacolato e non riuscirono a fermare perché isolati.
Contro i neo-fascisti in
doppiopetto sdoganati e i fautori di
“guerre umanitarie” che si nascondono dietro ramoscelli d’ulivo, siamo e
saremo partigiani.
Dopo il crollo del blocco
socialista , dopo tangentopoli e l’avvento della “seconda repubblica” i
guerrafondai sono tornati: sono al governo e all’opposizione. Sono “europei” e
“americani” e rivendicano la loro quota di bottino sulla pelle di popolazioni
civili inermi e bambini. Nei Balcani, in Somalia, Afghanistan,Iraq….
Sono tornati e usano gli
strumenti di sempre in Italia come nelle nuove “colonie”: dalla caserma di
Bolzaneto di Genova a Nassyria,da Portella della Ginestra a Piazza Fontana,
dalla strage di Bologna alla Uno Bianca : nulla è cambiato e non possiamo
proprio parlare di “liberazione”.
Impunità, terrorismo di
stato, guerra psicologica,dis-informazione strategica…
Di nuovo come un
tempo…Ancora fischia il vento !Associazione “Pellerossa”
Cesena
Contro vecchi e nuovi guerrafondai : ora e sempre
resistenza!
“Dobbiamo essere
consapevoli della superiorità della nostra civiltà.Una civiltà che ha dato luogo
a un largo benessere nelle popolazioni dove la si pratica. Una civiltà che
garantisce il rispetto dei diritti umani,religiosi e politici. Rispetto che
certamente non esiste nei paesi islamici.”
Silvio Berlusconi
“…vorrei ricordare che
quanto a impegno nelle operazioni militari (guerra alla Yugoslavia), noi siamo
stati, nei 78 giorni di conflitto, il terzo paese , dopo gli Stati Uniti e la
Francia, e prima della Gran Bretagna. In quanto ai tedeschi, hanno fatto molta
politica ma il loro sforzo militare non è paragonabile al nostro : parlo non
solo delle basi che ovviamente abbiamo messo a disposizione, ma anche dei
nostri 52 aerei, delle nostre navi. L’Italia si trovava veramente in prima
linea”
Massimo D’Alema