
2 Agosto 1980
LA STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA
Sono passati 23 anni da quando i neofascisti,
spalleggiati dai servizi segreti misero in atto una delle più feroci
stragi in Italia.
In questo caso vengono arrestati e condannati
gli esecutori della strage, ma come al solito i mandanti e le connessioni
fra apparati dello Stato e i colpevoli sono rimasti nell'ombra, come già
tante volte era successo prima, e come altre volte succederà in seguito.
E tocca dire che non sono state stragi inutili per il potere, visto che grazie
alle "riforme" dei sinistri di governo (riforma dei servizi segreti,
riforma Pappalardo dell'arma dei carabinieri, riforma elettorale ecc. ecc.),
il Piano Gelli, vero obiettivo delle stragi è stato in gran parte attuato.
Adesso la destra al governo si appresta a fare gli ultimi ritocchi a questo
progetto e a renderlo pienamente operativo, come già si è cominciato
ad intuire a Genova.
Naturalmente è cominciato di nuovo il gioco delle parti di chi si appresta
a riciclarsi come forza di sinistra, per smorzare l'opposizione a questi progetti,
per cui D'Alema, principale autore di quelle "riforme" citate prima,
oltre che responsabile della guerra dei Balcani, si rivernicia da democratico
e protesta contro quelle "forze dell'ordine" che lui stesso ha scatenato
a Napoli ed ha preparato per Genova.
Bisogna smascherare questa farsa e reagire alla fascistizzazione dello stato,
i cui rappresentanti ufficiali hanno proprio oggi sdoganato i Savoia, senza
cadere nelle trappole elettorali di chi vuole dividere tra Buoni e Cattivi
quel movimento che a Genova ha saputo opporsi alla nuova logica imperiale.
L'Avamposto degli Incompatibili