MARIO SALVI
VIVE
Il 7 Aprile
1976 il compagno Mario Salvi di Primavalle viene ucciso da un colpo di pistola alla nuca,
dopo un'azione di protesta contro
il Ministero di Grazia e Giustizia, la protesta era dovuta al fatto che il
tribunale di Salerno aveva condannato a 9 anni di carcere il compagno anarchico
Giovanni Marini reo di essersi difeso da un'aggressione di fascisti armati di
coltello, Marini seppur ferito riusciva a togliere un coltello e colpiva il
fascista Falvella il quale in seguito alla
ferita moriva. Giovanni Marini è morto alla fine del 2001 per le malattie sopraggiunte alla ferita
ed ai duri anni di carcere ai quali
ha dovuto sottostare.
L'otto Aprile
1976 i Comitati Autonomi Operai, nel corso di una manifestazione di protesta,
diffondono un documento sulla morte di Mario Salvi in cui, tra l'altro, si
legge: "L'agente Domenico Velluto con la pistola in pugno ha percorso centinaia
di metri lungo le strade che portano a Campo de Fiori,alla ricerca di una
vittima a cui sparare a freddo con tutta calma. Infatti quando Velluto ha
sparato, nessuno stava scappando: il nostro compagno è stato freddato mentre
camminava…”
Il 15 Aprile
l’agente Velluto viene arrestato per omicidio
preterintenzionale.
Il 7 Luglio il
tribunale lo assolve “per aver
fatto uso legittimo delle armi”.
In via degli
Specchi nel quartiere di Campo de Fiori, all’altezza del numero civico25 è
affissa una lapide di commemorazione “ qui è caduto Mario Salvi comunista
rivoluzionario di 21 anni ucciso dal piombo di stato mentre manifestava il suo
odio di classe contro la giustizia borghese. Il suo ricordo vive nelle lotte
degli sfruttati. /settembre 1977.

Mario era un giovane che, come altre migliaia di giovani
e meno giovani, in quegli anni aveva fatto della militanza politica e dell’
impegno sociale una scelta di vita. Militanza ed impegno che fondamentalmente
significavano solidarietà ( in quegli anni veniva definita solidarietà di
classe) con gli sfruttati e con i più deboli. Il movimento di lotta di classe
sviluppatosi in Italia spesso prendeva come punto di riferimento i movimenti di
liberazione che si erano sviluppati dall’Africa al sud est asiatico all’America
latina che si opponevano alle colonizzazioni dell’occidente che come obbiettivo
primario avevano il controllo e lo sfruttamento delle risorse del sud del mondo.
In questa fase strorico politica la globalizzazione ha ulteriormente
intensificato la capacità delle potenze occidentali con gli USA in testa di
espropriare e saccheggiare i paesi dalle loro risorse. Oggi assistiamo a prese di posizione da
parte di ampi strati sociali contro la guerra e la globalizzazione capitalista
come unico
modello di società,siamo fortemente convinti che la
solidarietà di classe e l’autoorganizzazione siano oggi elementi fondanti per
rideterminare possibilità di costruire un modello di società che abbia come
valori primari il rispetto dell’uomo sull’uomo contro ogni forma di
sfruttamento. Ricordare Mario Salvi
serve a mantenere vivo il
filo della memoria soprattutto
oggi dove assistiamo ad una
riscrittura di stampo revisionista di passaggi storici fondamentali, e deve
servire a rilanciare percorsi di lotta e organizzazione che abbiano al primo
punto la necessità di ribaltare questo modello di società liberista.
Mercoledì 7 Aprile ore
17,30 presidio in Piazza MARIO
SALVI
COLLETTIVO ANTAGONISTA PRIMAVALLE
COORDINAMENTO DEI COMITATI ROMA
NORD
Fotocopinprop Roma Via Casanate 2°
7/4/04