Il 12 Marzo del 2000 abbiamo assistito attoniti allo svolgersi degli eventi in Austria , in particolar modo a Vienna , dove centinaia di neonazisti dello Npd hanno sfilato per le strade commemorando cosi l Anschluss nazista. Ovviamente ci sono stati anche molti partecipanti alla contromanifestazione organizzata dai gruppi della sinistra autonoma. per evitare gli scontri la presenza della polizia era imponente. Sulla situazione austriaca si sono versati fiumi dinchiostro da parte dei socialisti , delle sinistre di governo che ritengono "preoccupante" la situazione , dagli U.S.A. che hanno addirittura richiamato il loro ambasciatore in Austria , per finire con la sinistra comunista e antagonista di cui tratteremo in seguito. Sapevamo dellesistenza di nostalgici del nazismo in Austria e in Germania e sappiamo ancora meglio quanti nostalgici del fascismo ci siano a casa nostra. Ma non e questo il problema. Il problema e ancora quello degli anni 30 , ossia: quale atteggiamento dovrebbe prendere la sinistra comunista verso i fascisti/nazisti redivivi? Limmediata risposta che si otterrà ponendo la domanda anche a soggetti poco politicizzati sarà che il movimento comunista dovrebbe e condannare con la massima forza possibile questo ritorno verso il passato. In realtà le cose non sono cosi semplici. Il movimento comunista antagonista si e "spezzato" davanti a questo problema. In generale le posizioni sono riconducibili a due tronconi principali.
Alcuni movimenti vogliono combattere la politica populista di Haider fino in fondo , accettando anche lalleanza con i socialdemocratici e i democratici in generale insomma con la classe "borghese" dominante , altri movimenti invece vorrebbero combattere questo fenomeno con la lotta di classe , quindi restando su un binario ortodosso-dottrinario del marxismo. Allinterno di questo secondo caso vi sono alcuni movimenti che sconfinano in atteggiamenti allapparenza assurdi e incomprensibili. Abbiamo lesempio della " Lega comunista rivoluzionaria Austriaca" che ha dichiarato testualmente :
" Coloro che definiscono Haider un fascista, che lo considerano il nemico principale, finiscono per assolvere il liberalismo di sinistra (e il diktat della Commissione Europea), finiscono per diventare subalterni alla socialdemocrazia borghese e rischiano di diventare anch'essi cani da guardia dell'imperialismo, dello stesso sistema che ha prodotto il fenomeno Haider."
Vienna, 31 gennaio 2000
Quindi questi " comunisti rivoluzionari" difendono Haider dallaccusa che gli viene mossa di essere fascista. Seguendo il principio "il nemico del mio nemico e il mio amico" si e arrivati a questo; si e arrivati a difendere il movimento neofascista per non cambiare obiettivo. Il nemico principale e la socialdemocrazia imperante. In Austria come in Italia , in Inghilterra , in Germania e in America. Queste forze comuniste hanno lottato con questo nemico e adesso non se la sentono di cambiare obiettivo e quindi decidono di assimilare il fascismo con la democrazia, la politica socialdemocratica con il populismo autoritario.
"E triste, camerati , che nella nostra nazione vi sia questo monumento!" cosi parlava il nazista di nero vestito riferendosi al monumento che commemora gli ebrei immolati nellolocausto , il 12 Marzo del 2000 a Vienna.
La democrazia ha dei valori. Non lo dico io , non lo dice nessun revisionista non lo dice nessun borghese. Lo diceva Lenin , lo diceva Marx. Marx sosteneva che la democrazia ha dei valori e i valori della democrazia sono giusti , ma sosteneva anche che quei valori che la democrazia difendeva fossero solo formali e inapplicabili in un sistema democratico. Il socialismo è la democrazia come avrebbe dovuto essere. Il socialismo e un sistema dove quei valori , in aggiunta ad altri , vengono finalmente applicati alla società e non restano "parola morta" .Questo i comunisti rivoluzionari austriaci sembrano averlo dimenticato. Il fascismo e il nazismo sono l'esatta negazione dei valori che la democrazia e il socialismo , difendono. Il fascismo e il nazismo sono lespressione meglio riuscita dellidea di società gerarchica irrigidimentata dal mito della razza della nazione e del capo autoritario.
Il movimento comunista dovrebbe tralasciare , almeno per adesso , le gare di ortodossia e si dovrebbe impegnare a scoprire la causa di questo "ritorno" dei fascisti.
"Classe contro classe" dicono gli ortodossi , solo cosi si può abbattere il fascismo "lantifascismo deve andare a braccetto con lanticapitalismo"
Queste le dichiarazioni date da una forza comunista italiana. Ma di quale classe parliamo? Presumo della classe operaia. La classe operaia e la BASE elettorale di Haider. E allora credo che sia ora che questo fenomeno si guardi da una diversa prospettiva. Credo che la nascita e la crescita di Haider sia da imputarsi soprattutto a noi. La colpa e nostra, ed e chiaro. Le nostre divisioni , le nostre incertezze , le nostre liti interne ci hanno lentamente allontanato e sradicato dal mondo reale ,dal campo dove i comunisti dovrebbero sempre agire , vicino agli sfruttati , agli operai , agli immigrati ,ai disoccupati. Abbiamo perso il contatto con la realtà e siamo diventati da una parte: forza politica parlamentare assimilabile ad altri partiti e partitucoli senza storia e senza ideali che opprimono la popolazione in parlamento , dallaltra siamo diventati intellettuali interessati solamente alla rilettura di Marx di Lenin di Stalin di Mao di Guevara eccetera.... Ci siamo imborghesiti in entrambi i casi e ci siamo cosi alienati dagli sfruttati. La classe oppressa degli operai oramai convivente con lansia e la paura di perdere il posto , secondi i migliori dettami della new economy , diventa reazionaria. Il diritto del lavoro si tramuta in un privilegio e da qui a vedere il nemico nellimmigrato "che ti porta via il lavoro" magari aiutato da una forza politica , il passo e davvero breve. La nascita e la crescita del movimento di Haider e da imputarsi principalmente a questo. E questa purtroppo e la realtà : se lasciamo spiragli tra gli sfruttati che dovremmo difendere i primi ad infilarcisi dentro saranno proprio i fascisti e i populisti dellultima ora come ci dimostra seppur in maniera minore la nostra Lega del Nord che fino a poco tempo fa idolatrava Haider.
La manifestazione del 12 Marzo e stata simbolicamente importante. Ha di fatto esplicato un elemento che molti di noi avevano già intuito. I nazisti prima cerano ma non avevano la forza e il coraggio di manifestare i loro "ideali" ad una società civile ed evoluta che li avrebbe condannati certamente. Adesso hanno un alleato nella stanza dei bottoni e quindi non hanno più timore di mostrarsi. In un report qualche giorno fa una ragazza ebrea austriaca dichiaro "Ho paura ad uscire di casa da quando Haider e al governo".
Non possiamo permetterlo.
La marcia del 12 Marzo e stata simbolicamente importante . Hanno marciato sui cadaveri scricchiolanti e quasi dimenticati degli ebrei, hanno marciato sugli ideali di Voltaire , hanno marciato sui libri di Marx e hanno rabbiosamente distrutto con gli anfibi i resti putrescenti dei movimenti comunisti.
Salvatore Mica