RITUALITA’ E NEGAZIONE
Anche in merito alle nuove clamorose dichiarazioni ritardatarie sulla strage
di Bologna di questi ultime giorni, non posso non notare come ritualità e
negazionismo si alimentino a vicenda.
 
Con tutto il rispetto per l'associazione dei familiari
delle vittime (85 morti 200 feriti, non so quanti di questi invalidi
permanenti), non posso non mettere in evidenza una cosa fondamentale:
quando avvenne la strage che aprì una nuova stagione di stragi, tutte
sostanzialmente impunite,
un grido si alzò spontaneo dai cuori e dalle piazze:
 
LA STRAGE E' DI STATO.
 
Questo mentre si attuava la caccia alle streghe contro gli anarchici di
allora, mentre veniva defenestrato Pinelli e Valpreda era non solo messo  in
galera ma alla gogna, come si conviene ad ogni capro espiatorio.
 
L'indignazione, la determinazione di trovare la PROPRIA VERITA' furono
decisive per spingere pure forze istituzionali, settori intellettuali  e
magistrati a cercare in altre direzioni.
 
E ,come sempre, avvenne quello che succede quando le istituzione cominciano
a mostrare la loro"sensibilità" verso le richieste di massa:
si delegò tutto alle commissioni parlamentari, alla magistratura, cose che
sono parte integrante dello Stato e che tra l'altro hanno i loro tempi
burocratici elefantiaci.
Col passare del tempo dall'indignazione si passò al RITUALISMO di anno in
anno si celebrava l'anniversario, chiedendo sempre verità e giustizia a
quello stesso Stato a cui un tempo si diceva
 
LA STRAGE E' DI STATO
 
Frattanto lo Stato ,col passare degli anni ,continuava le sue stragi
comprese quelle planetarie che si chiamano guerre, ma si continuava a
chiedere verità e giustizia allo Stato.
Per giungere in questo 25° e  alle  bufale di un ex presidente della
repubblica, alle dichiarazioni di due manovali, non certo di terzo ordine, a
quelle di una nipote del tale messo a testa in giù a piazzale Loreto per
finire (o incominciare) ad una manica di papponi di varie testate di
giornalacci  e di TV che tirano fuori una rocambolesca pista mediorientale.
Eh, cazzo dopo 25 anni qualcosa di NUOVO toccava dirla, di nuovo e in LINEA
col nuovo!!!
 
Perché dopo le "confidenze" di alcuni BR che avrebbero "confidato" che non
potevano essere stati i Nar,  dopo la pista libica, ora che Gheddaffi non è
più una canaglia ma è rientrato a far parte dei bravi ragazzi, qualcosa in
linea col Patriot Act all'italiana toccava dirla, o no?
E cosa meglio della pista mediorientale di questi tempi! del resto Einstein
non dice che il tempo è relativo?
Infatti le clamorose rimembranze dicono che alla stazione di Bologna sarebbe
esplosa una valigia al tritolo di un palestinese di passaggio, qualcun'altro
poi dice che invece la valigia sarebbe del famoso Carlos pure lui di
passaggio a Bologna per vendicare l'assassinio di un suo compagno.
 
Così dopo 25 anni tutti  costoro hanno una botta di ritorno di memoria e
mettono in evidenza un filo che attraversa questi 25 anni e che vuol
riportare tutto al punto di partenza o quasi, certo non possono dire che è
stato un Kamikaze o un anarco-insurrezzionalista, ma in finale dai
palestinesi di allora
non discendono i kamikaze ?e dagli anarchici spagnoli non derivano gli
anarchici di oggi?
 
Così i passaggi si sono accumulati fino a fare un mucchio di merda
puzzolente: si è incominciato a dare la patente di bravi ragazzi in buona
fede agli assassini di Salò, si è passati poi a voler equiparare le SS ai
partigiani ed ora in clima di Patriot Act si arriva a queste che possono
parere boutade, ma sono ben altro.
 
Perché poi toccherebbe pure ai rivoluzionari fare uno sforzo per capire cosa
sta succedendo in Italia e nel mondo intero, sopratutto nei paesi "civili" e
"democratici".
Toccherebbe capire che questo pure è un tassello che si va da aggiungere ad
altri.
Se noi facciamo un breve excursus forse capiamo quello che sta succedendo.
Le cosiddette garanzie democratiche ormai sono abolite, non contano più di
fatto, oh non che contassero pure prima! però sancire per legge che sono
abolite o sospese non è un passaggio da poco.
Questo significa, nel concreto, che non ti puoi appellare nemmeno pro-forma
a quelle garanzie: non ci sono più. Il che significa una IMMUNITA' ILLIMITATA
di qualsiasi tizio che ha una divisa e una pistola, mica è detto che poi la
divisa deve essere per forza di Stato, tra l'altro, può essere pure di un
qualsiasi guardione privato.
 
Tra l'altro vorrei sapere quanti fasci si maschereranno di guardioni privati
per venire ad accoppare me e quelli come me.
 
Ormai è chiaro, in alcuni paesi è detto a chiare lettere che l'ordine è di
sparare alla testa.
In Italia ci arriveranno, del resto perché hanno fatto l'Europa per
uniformare le leggi di sicurezza no?
oltre che per creare un gran mercato.
Comunque per ora interrogatorio senza avvocato,
fermo di polizia di 24 ore in camera di sicurezza, dicono per gli immigrati,
ma noi sappiamo che  è per TUTTI, pure per chi magari non si sente coinvolto
fino in fondo o di chi si illudeva di poter continuare a scherzare.
 
A queste cose aggiungete una che a me pare gravissima e che è passata in
sordina e cioè il diritto di sparare  a chi viene a casa tua per rubarti, il
che vuol dire che se finora i ladri venivano disarmati, al massimo colla
bomboletta per addormentarti  ora verranno armati perché si pensano che tu
sei armato, e quindi sai quanti effetti collaterali! e quanti incidenti di
"fuoco amico".
 
Se poi pensiamo che 3 italiani su 4 sono intercettati, abbiamo il quadro
dell'epoca del TERRORE che viviamo
Quando hanno "dato" i "dati " sulle intercettazioni io mi sono detta:
  "beh, pure la lotta alla mafia è un rituale!"
 
. Poi mi sono fatta questo ragionamento:
non credo che ci sia un popolo di mafiosi!
di sovversivi, figurati!
di anarchici e comunisti, siamo una minoranza!
come cazzo esce 'sto dato?
E poi ho capito che è come la catena di santo Antonio.;-))))))).
Del resto la produttività ha la sua importanza!!!
 
Certo che se il dato è esatto, ci sono pure i carabinieri che intercettano i
poliziotti, i poliziotti che intercettano i carabinieri e i finanzieri che
intercettano carabinieri e poliziotti!
Poi ci sono gli intercettatori privati del Tizio e del Caio che conta.
 
E sopratutti ci sono gli intercettatori segreti che intercettano burattini e
burattinai, intercettati ed intercettatori di questa commedia disumana.
 
Di cui tutti gli interpreti pure gli intercettatori di mezza tacca e gli
sbirri di manovalanza non sanno il canovaccio vero.
E mi è venuto in mente il Film la Conversazione.
Beh almeno io non finisco in paranoia come il protagonista vista che non
sono una spia,-))))
 
Non so se sarà possibile ritrovare la propria DIGNITA' e il proprio ONORE.
Perché vedo troppi che sono prigionieri della ritualità mentre il
negazionismo avanza.
 
E in effetti lo sforzo per ritrovare una direzione ostinata e contraria non
è facile in questo mare di pacificazione rassegnata da parte dei sottoposti,
che troppo si crogiolano , si compiacciono della loro debolezza, mentre il
potere di fronte l'inerzia spinge sempre più il piede sull'accelerazione di
una guerra senza tregua.
 
E questo reiterato allarme di un prossimo possibile
attentato in Italia mi angoscia, visto questi ritorni di memoria da parte di
gente che ha messo tanto di SEGRETO DI STATO
sulle STRAGI DI STATO.
 
ma quali fischi !
qui: FISCHIA IL VENTO
 
 
"Noi siamo della stessa materia di cui sono fatti i sogni: e la nostra breve
vita è circondata da un sonno."
vittoria