Da: "Galoppini Enrico" <enrico.galoppini@tin.it> |
Data: Sat, 20 Sep 2003 19:32:22 +0200
Oggetto: Re: [antiamericanisti] antiamericani ocra-blu


Questo commento, come ammette chi l'ha fatto (sì, ma chi è? E' mai
possibile leggere messaggi in prima persona senza sapere chi scrive?),
sa
anche di sfogo, ma è perfettamente centrato.
Che ne è stato della sinistra pacifista che diceva di non volere
l'attacco
all'Iraq mentre dichiarava, per bocca dei suoi capetti, "speriamo che
duri
poco"?
Invece dura, eh se dura... ma loro che erano contro la guerra "senza sé
e
senza ma"/"né con Bush né con Saddam", perché non fanno l'unica cosa
che
sarebbe in loro potere? So che non lo faranno mai, o se lo faranno si
accerteranno di non avere i numeri per spuntarla, ma chiedano in
Parlamento
il ritiro dei nostri soldati dall'Iraq, perché quello che l'Italia sta
facendo, come ha rilevato correttamente Cossiga, è un'aggressione pura
e
semplice dell'Iraq (idem per l'Afghanistan). Almeno ai tempi di Cavour
mandarono truppe in Crimea perché avevano un progetto, ma questi
scendiletto, quale progetto hanno?

Sì, quello che fa paura è il progetto antiamerican* (di sostanza), per
questo sguinzagliano commissari telematici in preda a deliri sia
connaturati alla visione della politica e della società che hanno fatto
propria che determinati dalla loro chiara percezione d'impotenza.

Ma poiché a tutto c'è un limite, sarà bene prendere in considerazione
di
qui innanzi l'idea di passare alle vie legali in caso di diffamazioni e
calunnie. Una ML privata è tale se vi si inseriscono solo indirizzi di
1)
buoni conoscenti 2) che si astengono dal girare i messaggi ricevuti.
Invece
sappiamo che nelle ML ci possono stare persone neppure mai incontrate,
addirittura indirizzi presi attraverso "spamming", i quali a loro volta
potranno fare l'uso che desiderano dei messaggi eventualmente
diffamatori e
calunniatori. Che magari finiscono sulle ML pubbliche di siti
frequentatissimi, con altri perditempo che posteranno altre
diffamazioni e
calunnie, tra l'altro all'insaputa dell'interessato.

L'azione legale può dunque essere intrapresa anche contro liste
pubbliche,
in rete, se queste non si curano di filtrare i messaggi (regolarmente
postati da gentaglia che neppure ha il coraggio di firmarsi e che
perciò
non può essere perseguita individualmente) in base alla sana regola (e
legge dello Stato, lo ricordo anche a quelli che ne auspicano
l'abbattimento...) per la quale c'è sì la libertà d'espressione, purché
questa non travalichi i limiti della calunnia e della diffamazione.

Ciliegina sulla torta, da ricerche su "Google" va a finire che
compaiono
tra i risultati gli stessi post diffamatori e calunniatori, che a quel
punto possono seriamente recare pregiudizio a chi ne è fatto oggetto.

Liste avvisate mezze salvate...
EG
At 03.21 20/09/2003 +0200, you wrote:


>Ci troviamo davanti a una "venezuelanizzazione"(scusate la bruttissima
>parola) della politica italiana: la "sinistra" "convenzionale" si sta
>ristrutturando -su base confusamente dottrinaria-, in un senso
puramente
>filo-americano.
>
>Ed esattamente come in Venezuela tale (ni)entità sinistrosa è
>compattamente con gli USA , la borghesia comprador e le
multinazionali,
>contro Chavez...quì si schiera contro ciò che è antiamericanista;
contro
>ciò che in buona sostanza ha inquadrato nell' americanismo e nelle sue
>dinamiche, non già una delle metastasi dell´imperialismo statunitense,
ma
>la massa tumorale originaria.
>
>Il pretesto "comunitarista"ecc. è una barzelletta da gnomi della
politica.
>In realtà questi deficenti (deficere, mancanti) tentano disperatamente
di
>attaccarsi a ciò che gli sembra l'anello "più debole" della catena,
per
>cercare di scardinare un progetto che fa loro paura: perchè è il
progetto
>a far loro paura.
>I motivi?
>Beh! molteplici e eterogenei.
>Dalla vanità intellettuale, alla tradizione aristocratica
>dell'intellettualismo italiano (diceva il Marchese del Grillo-Sordi:
"ahò!
>io so io! e te nun sei n'cazzo!)...la paura di perdere le luci della
>piccola ribalta "alternativa" italica....i compromessi...gli
accordi...lo
>status-quo...
>Fino alle ragioni dei vertici di partito: le ragioni di chi sa -e da
buona
>guida indiana si comporta come un zelante carceriere- che con il
potere
>americano non si scherza....mi ricordo un vecchio slogan della DC:
"quando
>si scherza si scherza, ma poi c'è la DC!".....adattiamolo ai tempi...
>
>L'Ulivo poi, cosa è?
>Una ni-entità che compete con il polo a suon di "sono più americanista
io
>di te!".
>E ora che Rifondazione ha sancito il suo ritorno alla
casa-madre.......
>
>Tutto il resto, gruppi, gruppuscoli e sette varie, rappresenta un
insieme
>di "deliri patogeni auto-organizzati", soggetti a terrificanti visioni
>settarie ed autoreferenziali.
>Dice bene il Preve quando parla di mistica sciamanica della
purezza....a
>proposito di questa gente.
>I meccanismi psicologici di certi gruppi sono terribilmente speculari
a
>quelli dell´allucinato fanatismo americano descritto da Miguel.
>E' gente che vive in un "mondo" che è la raffigurazione, incerta,
>di un'irrealtà mistica.
>Gente che sfugge, fondamentalmente , al peso della verità.
>Perchè è più semplice comportarsi come se si vivesse nel 1970, o
>dire -per esempio-che hamas è finanziato dall' "europa" (quale poi?
la
>U.E.? o cosa? cosa è l' "europa"?) come fanno certi
imbecilli....piuttosto
>che realizzare che questo mondo - non l'altro, che è quello dei
morti!- è
>schifosamente sotto il tallone di un dominatore ben preciso.
>E' più facile contrattare con il potere spazi "autogestibili" dove
>esercitare un sano dissenso anarcoide -fisiologica valvola di sfogo
>dell'occidente grasso e depresso-, piuttosto che organizzare una
realtà
>che si ponga in contrasto con l'ordine attuale per realizzare
>politicamente e popolarmente una alternativa di società.
>E' più facile credere che, catarticamente, la propria organizzazione o
>individualità rappresenti per investitura divina l'unica alternativa
>possibile ...e che quindi tutti gli altri sono solo folli eretici che
>"baciano lo culo a lo dimonio" nelle notti di sabato....
>E' più facile.
>
>Troppi interessi in ballo: personali, economici, psicologici,
>partitici....troppi perchè si possa configurare l'ipotesi di un
>ravvedimento generale....
>Pregni inconsapevolmente di una mentalità da cattolicesimo medievale
>spagnolo, ubriachi di sub-cultura americana, putridi a causa di
>stratificate sedimentazioni tardo-sessantottine....
>Questi , inconsapevolmente o meno, hanno semplicemente scelto di
essere
>complici.
>Ma "questi" sono si e no il 30% della popolazione : non parlo in
termini
>elettorali ma generali.
>E se diamo un altro 30% agli americanisti di destra....resta pur
sempre un
>40% neutro, politico per natura, ma a-partitico per scelta.
>Ed è a questi che -come sostiene M.- dobbiamo rivolgerci.
>Perchè state pur tranquilli che la lezione dell'Iraq è stata -e deve
>restare tale- per tutti noi "esemplare"; infatti il movimento dei
>movi-niente si è decomposto non già alla caduta di Baghdad, ma al
primo
>colpo di contraerea irachena!
>
>Questa gentaglia poi - i vertici di questi gruppi, gruppuscoli o
partiti
>- con i loro deliri mistico-lisergici e il loro nauseante moralismo
>"clericale" sono un humus fecondo per ciò di cui sparlano
febbricitanti...
>Se lasciamo terreno a questi fanatici del neo-anarchismo (impero senza
>imperialismo) movimentistico, nel giro di pochi anni assisteremo ad un
>rigonfiamento delle pustole della destra populista-radicale.
>
>Ormai le storielle di ragazzini che entrano nel gruppuscolo sinistroso
e
>ne fuoriescono dopo un anno per scivolare in forza nuova e affini,
sono un
>po troppo numerose per non farne un oggetto di analisi.
>E se pure si tratta di ragazzini, magari anche
ignorantelli....qualcosa
>vorrà pur dire....
>Quando al materialismo dialettico si sostituisce una sorta di perverso
>materialismo nichilistico....l'effetto è devastante....
>E' a questa gente che dobbiamo consegnare i giovani proletari, quelli
dei
>rioni dove il poliziotto di quartiere nemmeno entra-per capirci-??
>
>
>Quanto poi alle "accuse" -veramente da santa inquisizione-
>ai compagni comunitaristi...
>Poichè non sanno come attaccarli, mescolano le carte abbinandoli ora a
>orion, ora al nazionalcomunismo, ora a Triart, ora ai nazimaoisti, ora
a
>questo, ora a quello.
>Cioè mentono, raccontando cazzate. Montagne di cazzate.
>E alla fine arrivano sempre al dunque della "mistica purezza
originaria"
>antifascista....forse è la maledizione di Narciso....comunque sia
parlare
>con chi usa tali mezzucci vetero-stalinisti è inutile, perchè la
malafede
>iniziale è più che esaustiva sulle ragioni delle loro calunnie.
>Addiritura arrivano a presentare Costanzo Preve come esponente di
nuove
>destre....
>Quì siamo a quello che il "buon" vecchio Stalinax definirebbe un
"parto di
>menti oziose"...ovvero....pochi calli alle mani....troppo pochi...e
tanto
>tempo per far lavorare il proprio smisurato egocentrismo....
>
>Concludo il mio piccolo sfogo;
>Ribadisco , per me non è la partecipazione dell'una o dell'altra
realtà,
>individuale o di gruppo, a rappresentare per questa gente un problema,
ma
>la natura profondamente e qualitativamente dirompente del progetto
>antiamericanista.
>Si va a pestare i piedi a troppa gente che dell'alternativismo ha
fatto
>una professione; gente che occupa, inconsapevolmente o abusivamente,
un
>terreno che è completamente anti-americanista.
>
>Vadano con le destre vecchie e nuove ad arricchire la sfera dei servi
>dell'imperialismo americano: perché i loro "né con Bush né con Saddam"
>sottendevano a una prona accettazione della "legittimità" della guerra
e
>preludevano a una condanna morale della resistenza.....
>Facciano come hanno già fatto in Francia, o come fanno in Venezuela.
>Qualcuno diceva: "ciò che oggi è rivoluzionario domani sarà
>reazionario"....è bene ricordarsi queste parole...per non fare la fine
di
>questa gente.
>
>
>Ieri leggevo un bel murales a Mamoiada....
>"essere comunisti significa avere coscienza di essere un popolo
>oppresso"...questa frase è stata scritta vent'anni fà....mi chiedo
cosa
>mai ne penserebbero i catoni dell'ortodossia
sinistrosa....un'ortodossia
>che sta al comunismo come la pulce sta al leone.
>
>
>salutos comunistas pro sa resistentzia irachena
>
>
>
>
>---------- Initial Header -----------
>
>From : "walter catalano" catalano29@supereva.it
>To : antiamericanisti@yahoogroups.com
>Cc :
>
>Date : Fri, 19 Sep 2003 21:54:53 +0100
>Subject : [antiamericanisti] antiamericani rosso-bruni
>
> > Cari Amici e compagni antiamericanisti,
>
> >
> > queste sono le voci che circolano su di noi. Cito dalla mailing
list
> privata
> > di un famoso scrittore dell'ultra sinistra italiana (per
discrezione ne
> > taccio il nome). Direi che è abbastanza deprimente. A voi i
commenti:
> >
> >
> >
> > Su Indymedia sono apparse numerose messe in guardia. La lista degli
> > "antiamericanisti" non sarebbe promossa affatto da "compagni",
bensì da
> > elementi dell'estremissima destra (Enrico Galoppini, il gruppo
Orion di
> > Milano e altri) passati a posizioni dette "comunitariste", o anche
> > "nazional-comuniste", o ancora "rosso-brune". Un aggiornamento di
quello
> > che, nei decenni passati, furono i nazimaoisti di Lotta di Popolo,
Terza
> > Posizione, ecc. Con una musa ispiratrice: il belga Jean Thiriart,
fondatore
> > di Jeune Europe.
> > Se tra gli "antiamericanisti" trovi i nomi di Galoppini, Leonini,
Preve,
> > ecc., ti conviene tenerti alla larga (a meno, ovviamente, che tu
non
> > concordi col loro modo di vedere).
> >