Galoppini
In questa sarabanda di non fascisti non poteva mancare Enrico
Galoppini, il quale si infuria per le accuse che lo vogliono fascista ed è
il primo ad
aderire al partito della via giudiziaria all'antiamericanismo.
E infatti viene presentato da Moreno come un intellettuale, esperto in questioni
islamiche. Che Galoppini abbia scritto dei testi su questa questione è
vero , come fra l'altro dimostra il catalogo
dei libri sulla repubblica sociale italiana, ma che questo poi significhi
che Galoppini non ha niente a che vedere con la destra e il fascismo è
tutto un altro paio di maniche, salvo a dimostrare che la repubblica sociale
italiana era il comunismo realizzato in questo nostro paese, o che le edizioni
del veltro, che pubblicano il suo libro siano una casa editrice legata ad
Autonomia, e che Claudio Mutti, proprietario
delle edizioni del veltro sia il nuovo Marx del secondo millennio. E di queste
edizioni del veltro di Claudio Mutti, Galoppini deve essere anche affezionato,
vosto che collabora con una prefazione al libro di Padre
Benjamin Iraq, trincea d'Eurasia, al quale ha collaborato
un altro dei personaggi di questa storia, questa volta ufficiale, nel senso
che risultra tra i firmatari dell'appello per la manifestazione del 6 dicembre:
Tiberio Graziani.
E, naturalmente, il suo
nome è presente anche nel grande supermarket del pensiero fascista
che è orionlibri, la casa editrice diretta da
Alessandra Colla.