Su Forza Nuova abbiamo in questi giorni potuto leggere molte cose, in particolare sui quotidiani "Il Manifesto" e "Liberazione".

Si è scritto molto sulle radici in Terza Posizione e nell’area a cavallo tra MSI e gruppi del terrorismo nero, passando per gli intrecci di "movimento" e le cellule degli Hammerskinheads, fino ad arrivare alle risorse economiche e politiche internazionali dei suoi leader, per anni riparati a Londra per sfuggire alle accuse di partecipazione alla strage di Bologna ed ai NAR.

C’è molto di torbido, già si parla di nomi eccellenti tra i contribuenti di Fiore e Morsello, di collegamenti con i "servizi" inglesi.

Poi ci sono i fatti attribuiti a Morsello, fuggiasco a Londra con la cassa di Terza Posizione (sciolta dopo la strage di Bologna). Soldi che Morsello e soci hanno fatto arrivare agli amici rimasti in Italia (come nel caso dell’attentatore della bomba al Manifesto Insabato, ma anche fatti arrivare all’amico Freda processato dai magistrati come fondatore di un nuovo gruppo neonazista, messo fuorilegge lo scorso dicembre 2000, Fronte Nazionale).

Ora si parla persino dell’esistenza di un livello "coperto" di Forza Nuova dedito ad attività illegali, concetto rafforzato dall'arresto di alcuni aderenti di FN coinvolti in rapine e ritrovamento di esplosivi.

C’è molto materiale di approfondimento su Forza Nuova, noi ci limitiamo a pubblicare tre noticine per approfondire alcuni aspetti.

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L’ORGANIGRAMMA PUBBLICO

 

A Roma lo scorso 17 e 18 dicembre, si e’ tenuta presso l’ Hotel Universo a la prima riunione programmatica di Forza Nuova.

Circa duecento delegati forzanovisti provenienti dall’ intera penisola. Veniva nominato Presidente dell’ Assemblea Gianni Corregiari (Vice Segretario FN ) che introduceva gli ospiti delle delegazioni estere Jose Luis Perez Gutierrez della Falange (Spagna ) e Udo Voigt del NPD (Germania ). Nella conferenza stampa oltre a portare il saluto ad Haider gli esponenti politici annunciavano la creazione di un coordinamento europeo guidato appunto dai tre .

Mario Di Giovanni (Dipartimento Studi Sociali ) prendeva cosi’ la parola enunciando le proposte sociali di Forza Nuova ed annunciando la nascita della L.I.A. (Lega Internazionale Antiabortista). Marzio Gozzoli (Vice Segretario FN ) si soffermava sulla creazione di un nuovo Sindacato, in alternativa alla Triplice, che si sta formando grazie anche a Vincenzo Tortoriello (Consigliere di Asti di Forza Nuova). Gli altri dirigenti sono: Gianmario Invernizzi (Responsabile del Compra Italiano e del Dipartimento Elezioni) , Paolo Caldarelli (Dipartimento Sportivo - Italica Sport & Avventura), Carlo Bonfanti e Siro Mazza (Dipartimento Formazione), Fabio De Fina (Dipartimento Culturale).

Presente in sala, l’ Avvocato Bussinello di Verona.

Le Commissioni : Statuto e Congresso (Luca Armaroli). Organizzazione territoriale (Antonio Torre). Sindacato (Mario Di Giovanni ). Tesi (Marzio Gozzoli). Enti Locali (Antonio Lucarelli): di questa fanno parte i nove consiglieri comunali iscritti a Forza Nuova. La Domenica prendeva il via con gli interventi di Udo Voigt del NPD (Germania) e Luis Perez della Falange (Spagna). Presenti anche Domenico Longo, direttore de " L’ Altra Voce ", mensile forzanovista, il Prof. G.Auriti, Massimo Morsello, acclamato come vero e proprio leader, naturalmente assieme al Duce Roberto Fiore che dava il termine alla riunione: particolare attenzione al nord - est italiano, mobilitazione del meridione sui problemi relativi alla giustizia sociale e al lavoro, rafforzamento dell’ identita’ nazionale, lotta contro il sistema bancario e a favore della moneta di popolo, mobilitazione di Forza Nuova nel panorama europeo.

 

UNA PULCE ALL’ORECCHIO

 

Cosa lega Storace e Alemanno a Fiore e Morsello e quest’utlimi a Freda ed ai nazional popolari, o nazional rivoluzionari?

Vogliamo tenerci distanti all’idea complottista (ovvero dai grandi vecchi, dai superclan o superclub, dai servizi segreti deviati o normalmente coinvolti), consapevoli di trattare un argomento assai complesso di "scatole cinesi" dietro le quali si intrecciano rapporti, affari, differenze, accordi, favori tra destra liberale, neonazisti, fascisti rivoluzionari, soldati politici, opportunisti e prezzolati.

Ciò premesso non pensiamo di affermare nessuna novità rivoluzionaria nel suggerire una lettura dei recenti fatti a partire dalle vicende politiche e umane legate all’esperienza di Terza Posizione.

Cosa fu, fino al suo scioglimento Terza Posizione (TP)? Fu semplicemente una nuova organizzazione satellitare della destra extraparlamentare, in continuità storica con il Fronte Nazionale di J.V.Borghese, con il Movimento Politico Ordine Nuovo di Clemente Graziani, di Rauti, fino alle minori realtà di Avanguardia Nazionale, Giovane Europa, Lotta di Popolo, oppure una cosa più complessa, un’area politica capace di restare in campo anche dentro il MSI e la destra sociale traghettata nel progetto di Alleanza Nazionale?

Teza Posizione fu certamente una "tendenza" politica, nazionale ed internazionale, tutt’ora viva e vegeta e non solo in Forza Nuova e nei gruppi minori. Una ideologia a cavallo tra Evola, Freda, Cordeanu e il peronismo, l’antioccidentalismo e antiatlantismo, per l’Europa identitaria, contro il parlamentarismo democratico, di aperta rivalutazione dell’esperienza del nazional socialismo.

Fu, come dicono i molti estimatori: <<il tentativo di fuoriuscita "rivoluzionaria" dal neofascismo del dopoguerra >>.

I magistrati denunciarono un epilogo terroristico del gruppo, imputarono e condannarono molti loro dirigenti (compreso Roberto Fiore), accusandoli di essere collegati ai Nuclei di Azione Rivoluzionaria (NAR) di cui fu provata l’appartenenza ad esempio di Morsello. Ma se TP operò anche in questa direzione armata, certamente non rinunciò mai a operare in direzione del MSI, condizionandone tra le giovani leve l’impronta politica e ideologica.

Un filo nero rimasto ben saldo.

Pensiamo al ritorno in patria di Morsello, dopo anni di latitanza per non finire in carcere, ricevuto all’aeroporto da un commosso Storace e dall’avvocato Taormina (ve lo ricordate l’avvocato di tangentopoli?); pensiamo ai primordi di Forza Nuova dentro le ali levatrici di Fiamma Tricolore di Pino Rauti, dove pubblicavano il loro periodico "Foglio di Lotta"; pensiamo alle amicizie evidenti con settori della Lega Nord, in cui l’affinità politica di alcuni leader non risulta casuale (pensiamo ai Borghezio); pensiamo ai giovani con simpatie per TP oggi maturi dirigenti di Alleanza nazionale. Personaggi come Marcello De Angelis, oggi editorialista del mensile Area, della corrente in AN guidata da Alemanno (per anni pupillo e capo corrente con l’ordinovista Pino Rauti nel MSI). Marcello De Angelis (fratello di Nanni De Angelis, militante di Terza Posizione morto in cella in circostanze misteriose) è noto per i suoi trascorsi politico musicali. Scrive le sue prime canzoni.1980 In seguito agli arresti conseguenti allo scioglimento di terza Posizione e le accuse conseguenti alla strage di Bologna, De Angelis come molti altri lasciano l’Italia e ripara a Londra (come Fiore, Morsello, Insabato). Dopo nove anni, nel 1989 rientra in Italia, dove sconta tre anni di carcere. Esce nel ‘92. De Angelis è un musicista di grido, nell’area della destra radicale, da solo o con il gruppo" 270 bis", compone canzoni. Ecco alcuni brani tratti dalla sua opera "Cuore Nero":

E io ho il cuore nero

e tanta gente

mi vorrebbe al cimitero.

Ma io ho il cuore nero

e me ne frego e sputo

in faccia al mondo intero.

...E ancora:

" Il braccio che si stende calando giù la sbarra,

lo schianto delle ossa, lo stridere dei denti,

lo sguardo inorridito di mille benpensanti:

ci vuole così poco per essere contenti."

Oppure come Roberta Angelilli, eurodeputata (apprendiamo che viene proposta da Tajani come vicesindaco a Roma in caso di vittoria nelle prossime elezioni comunali).

Ma leggere Area può essere illuminante per capire quanto i settori nazional popolari non si riducano ai gruppetti marginali della destra estrema, organizzazioni politiche o metapolitiche come a molti di loro piace definirle.

Vi si trova la polemica interna a Alleanza Nazionale, considerata responsabile di aver abbandonato la pratica sociale, i temi nazionali e popolari; si denuncia persino la troppa indifferenza di AN per i reduci della RSI (ovvero l’abbandono di quella che con i Fasci di azione rivoluzionaria di Evola, rappresenta per questi neonazi, il fascismo originale e non il filone maggioritario e vincente del fascismo liberale e borghese).

Non stupisca quindi di leggere articoli tesi a scagionare i NAR e Terza Posizione sulla strage di Bologna, con piste inconsistenti riferite al terrorismo arabo o al coinvolgimento della sinistra estrema (magari al soldo dei servizi segreti Cecoslovacchi)

L’insegnamento di Terza Posizione è attualissimo:

<< balza agli occhi una verità semplice: ogni volta che la destra parlamentare ha scelto la strada del conservatorismo, spesso anche eccedendo nella propria caratterizzazione di "partito d’ordine", automaticamente sono sorti, o hanno ingrossato le file proprie file di aderenti, gruppi o movimenti che, rivendicando la loro estraneità politica ed esistenziale a queste scelte, hanno funzionato come una sorta di "bacino di compensazione" >> scrive Angelo Mellone, commentando su "Area" il libro scritto da Arianna Streccioni "A destra della destra" un libro molto interessante per comprendere a pieno il senso del termine "commistione" che tra destra radicale e destra "costituzionalizzata" mai si è interrotto.

 

FORZA NUOVA- TRADIZIONE FAMIGLIA E PROPRIETA’

 

L’ex giudice CARLO PALERMO nel suo libro "IL QUARTO LIVELLO" dedica molte pagine all’associazione TRADIZIONE FAMIGLIA E PROPRIETA’, citata in articolo di SAVERIO FERRARI su LIBERAZIONE che si occupa della rete neonazista dopo l’attentato alla sede del quotidiano il MANIFESTO.

La tesi di CARLO PALERMO è che l’attentato o meglio gli attentati subiti dall’attuale pontefice siano da ricercare nell’ambito della massoneria cattolica che fa riferimento al culto di FATIMA. Di questa cerchia massonica un ruolo importante lo giocano- secondo PALERMO - L’ARMATA BLU DI FATIMA e appunto TRADIZIONE FAMIGLIA E PROPRIETA’.

Le origini di questa associazione PALERMO, la fa risalire alla società THULE. Fondata nel 1918 dal barone VON SEBOTTENDORF, che raggruppava discendenti delle vecchie oligarchie feudali: secondo le loro teorie tutto il mondo doveva esser spartito in una suddivisione di poter sovrapposta e diversa da quella degli stati contemporanei. Un nucleo della società THULE era stato costituito dal gerarca nazista HESS. Secondo PALERMO, le tesi propugnate agli inizi del novecento e poi nel periodo del nazismo si sono propagandate fino ai giorni nostri. Attivi propagandisti di queste tesi mistiche sono soprattutto i divulgatori e gli ammiratori del nazismo e dei movimenti della nuova destra, o anche di ideologie integraliste assolute, come quella degli attuali seguaci della setta del TEMPIO DI DIO SALAMONE, ispirati nei loro suicidi di massa al sacrificio degli appartenenti al vecchio ordine dei TEMPLARI. gli attuali movimenti dell’estrema destra che si rifanno alla concezione della società THULE , hanno affinità ideologiche con il misticismo islamico. Attivi in questo specifico campo culturale sono stati gli aderenti al MOVIMENTO EUROPEO NUOVA DESTRA, che nel 1985 pubblicavano la rivista ELEMENTS, edita in Francia dalla sezione francese del movimento. Seguace della mistica islamica in Italia era CLAUDIO MUTTI, esaltatore del "socialismo" di GHEDDAFI, fondatore con FRANCO FREDA dell’organizzazione estremista ORDINE NERO. CARLO MUTTI compare nell’inchiesta sulla strage di PIAZZA DELLA LOGGIA a Brescia, e sull’attentato del treno ITALICUS. Collegamenti di MUTTI, anche con MICHELE PAPA, presente nelle logge trapanesi, coinvolte nelle inchieste su mafia e massoneria Riferimenti alla società THULE ve ne sono anche di più recenti. il giornalista Franco Fracassi, indagando sulla rete neonazista ha scritto nel suo libro " IL QUARTO REICH che "In Germania, un reporter ed un gruppo di hacker pirati avevano rivelato l’esistenza di The Thule Network, una rete clandestina che interconnette la frange più estremista dei gruppi neonazisti del mondo. Thule è costituita da una dozzina di BBS (Bollettino Board Sistem luogo dove vengono scambiati messaggi tramite conferenze) in tre paesi occidentali e riunisce qualche migliaio di aderenti. I suoi indirizzi cambiano ogni giorno. In rete operano computer portatili che non usano mai lo stesso numero di telefono per entrare on line ......

Per avere accesso a Thule bisogna lasciare nome e numero telefonico. Qualcuno richiamerà il candidato per sottoporlo a un rigorosissimo test di fedeltà. In seguito si entra in alcuni repertori chiamati "Residence", "Elias" e "The Empire", che dispongono di vari programmi elettronici per costruire volantini e giornali, per criptare le informazioni più sensibili, oppure per concepire e maneggiare ordigni di vario genere…". Nel VENETO il nome THULE è comparso nel caso del tecnico informatico CARLO ALBERTO SARTOR.

Quello che Sartor racconta ai giornalisti e poi al procuratore di Padova Bruno Cherchi, è veramente inquietante.

Sartor denuncia, di essere stato picchiato selvaggiamente e minacciato di non profferire parola con alcuno, in merito ad un lavoro svolto per alcuni individui, qualificatisi come "servitori dello stato". Il lavoro che Sartor ha svolto per questi ingrati, sarebbe stato quello di codificare alcuni floppy disk. In un primo momento quattro a cui poi ne avrebbero dovuti seguire 96. Sartor dice che i suoi "datori di lavoro" e poi i suoi "assalitori", si sarebbero qualificati come appartenenti ai carabinieri dei ROS agli ordini di un fantomatico Capitano Poli. Il lavoro sui floppy disk, Sartor lo avrebbe svolto, in un capannone situato a Cusinati di Tezze sul Brenta. Sartor in quei floppy disk ha decodificato cifre di denaro per la somma di 47.000 miliardi ed inoltre vi erano ripetute delle sigle Atics Anir e HT-Riber, che lette a rovescio danno Rinascita e Rebirth (cioè "rinascita" in inglese). Altre sigle ripetute erano DRN e RDN. Se lette all’incontrario potrebbero dare Rinascita Democratica, che ricorda il vecchio progetto piduista di GELLI (Giornale di Vicenza e Gazzettino 23 e 24/6/95).

La vicenda del tecnico informatico vicentino è strettamente connessa con l’inchiesta giornalistica sul traffico di armi nel conflitto della ex YUGOSLAVIA condotta dal giornalista free lance padovano TOSON, e nell’inchiesta giudiziaria della magistratura di TORRE ANNUNZIATA, riguardante traffico di armi, di valuta, di rifiuti, denominata CHEQUE TO CHEQUE.

Molti sono i nomi appartenenti all’estrema destra vecchi e nuova citati a verbale nell’indagine CHEQUE TO CHEQUE. Tra tutti spiccano il nome di ROBERTO FIORE, leader di FORZA NUOVA, e di DELFO ZORZI. Un ruolo significativo nell’operazione CHEQUE TO CHEQUE, lo ebbero anche il colonnello GHEDAFFI, in rapporti d’affari con l’austriaco HAIDER, e il leader della destra russa ZHIRJNOSKI. Zhirinovsky ex generale, leader degli ultra nazionalisti russi, viene citato in un rapporto dei servizi segreti tedeschi, di aver avuto rapporti con il partito neonazista tedesco Deutsche Volkusonio di Gerard Freiy. Secondo il quotidiano la Repubblica Zirinosky il 22/10/93, ebbe un incontro in Austria con imprenditori tedeschi e italiani. Il consigliere economico di Zirinosky Alexi Wedenkim, ha fondato dieci società in Germania, Italia, Olanda, Svizzera, con lo scopo di ricercare partners nel mercato petrolifero. Vi è un’inchiesta aperta, per truffa ai danni dell’azienda per le privatizzazioni della Germania dell’Est in cui si sospetta, che finanziamenti siano finiti a Zhirinosky,; attraverso società svizzere che gestiscono i beni della SED.

CARLO ALBERTO SARTOR , testimone attendibile, per i pubblico ministero di Torre Annunziata, viene di nuovo avvicinato dai "presunti servitori dello stato" quando la sua vicenda sembrava essere avviata a conclusione. Ancora una volta chiedono la sua collaborazione tecnica, per "decrittare" niente popò dimeno che i nastri della strage di Ustica. Offrono molti soldi ed una tecnologia informatica molto sofisticata. Si presentano come appartenenti alla "Thule".

E’ dalla rete THULE scoperta da FRACASSI che escono gli interlocutori di Sartor? La giornalista MARIA TERESA DIRANI MISTRORIGO che riferisce sul settimanale LA DOMENICA DI VICENZA del 6/12/1996, quel che è accaduto a SARTOR, scrive che con il nome THULE, fino a pochi anni fa esisteva una casa editrice di estrema destra a PALERMO. Tale casa editrice distribuiva anche attestati ai suoi più affezionati collaboratori. Uno di questi attestati faceva bella mostra di sé nello studio del colonnello AMOS SPIAZZI ( rosa dei venti), a VERONA.

THULE, qualunque sia il suo ruolo attuale ingloba - secondo PALERMO- la loggia cultista TRADIZIONE E FAMIGLIA PROPRIETA’, che sempre secondo PALERMO ha svolto operazioni con l’internazionale nazista di FRANCOIS GENOUD (banchiere, che svolgeva la sua attività a LUGANO, morto suicida nel 1996 N.d.R.). FRANCOIS GENOUD, nazista convinto, finanziatore e amico del terrorista CARLOS. Al tempo della seconda guerra mondiale, agente del controspionaggio in forza alla centrale di STOCCARDA, guidata da PAUL DICKPOF. DICKPOF a guerra conclusa lavorerà nei servizi segreti tedeschi, rimaneggiati dagli americani, per diventare poi capo della polizia criminale e presidente dell’INTERPOL fino al 1968. GENOUD si adopera dopo la guerra a smistare attraverso le reti costruite dagli americani e gli inglesi gli ex gerarchi e scienziati del regime nazista. È in questo modo che entra in contatto con il gotha del Terzo Reich. È in quegli anni che molti generali gli affidano la gestione dei patrimoni nascosti in Svizzera. È in quegli anni che nasce il mito del banchiere nero che cura i diritti di pubblicazione degli scritti di Hitler, Goebbels e Goering. Genoud è stato un gran frequentatore di PULLACH, l’ex villa di Martin Borman dove si ricostruisce il BUNDESMACHRICHFENDIEST: il controspionaggio tedesco occidentale. Proprio a PULLACH Genoud fa tempo a diventare amico di KLAUS BARBIE, il boia di Lione, al quale pagherà le spese della difesa per il processo del 1987. Ed è sempre a PULLACH che Genoud comincia ad apprezzare il sostegno finanziario che inizia a fluire all’Egitto di Nasser in funzione antiistraeliana. Genoud, diventa poi amministratore della BANCA COMMERCIALE ARABA, creata in Europa con fondi siriani ( fonte: articolo di Andrea Purgatori sul Corriere della Sera del 2/06/1996).

Da annotare che nelle ultime carte spedite ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE SULLE STRAGI, dai magistrati che indagano sulla strage di BRESCIA- PIAZZA DELLA LOGGIA, molte pagine sono dedicate ai finanziamenti ricevuti dai fautori della strage attraverso il compiacente circuito finanziario del CANTON TICINO e in special modo LUGANO. Sull’ASSE, ITALIA-SVIZZERA - CANTON TICINO- FINANAZIAMENTI ALL’ESTREMA DESTRA- P.S.I, si entra in una selva oscura che tenteremo di dipanare. Partiamo da un articolo pubblicato dal settimanale AVVENIMENTI in data 9/02/1994. I giornalisti MICHELE GAMBINO e CHRISTOPHER HEFTI, ricostruiscono la rete finanziaria che ha sorretto l’ascesa dell’imprenditore SILVIO BERLUSCONI. Nella ragnatela finanziaria compare il nome di GIUSEPPE PELLA, scomparso da molti anni. PELLA era stato leader della destra democristiana e aveva ricoperto nei governi centristi cariche di rilievo: tra le altre il ministero delle finanze, quello degli esteri, e per un breve periodo, fino alle sue dimissioni nel gennaio del 1954, addirittura la Presidenza del Consiglio. PELLA è stato il rappresentante legale di alcune società che partendo dalla COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI DI MILANO che non solo hanno fornito i capitali iniziali per la creazione dell’impero finanziario di SILVIO BERLUSCONI ma si intrecciano con la galassia dell’estrema destra svizzera e soprattutto con una finanziaria la FIMO che oltre ad essere entrata nelle maggiori inchieste degli inquirenti italiani nel campo del riciclaggio dei clan mafiosi italiani (soprattutto il clan di PIDDU MADONIA, arrestato a VICENZA), annovera tra i suoi massimi dirigenti storici la parlamentare ginevrina GENEIVE AUBRY e l’ex parlamentare democristiano GIANFRANCO COTTI e il fondatore della FIMO, ERCOLE DONINELLI e il genovese ENNIO SASTRA. Tutte queste persone nel 1956 sull’onda dell’anticomunismo montante in Svizzera si diedero da fare per organizzare il finanziamento di tutta la galassia di associazioni di estremisti di destra attraverso gli strumenti del libero mercato. Le persone sopracitate hanno anche aderito alla WACL.

Questo giro di persone e società ha un’altra particolarità che li collega al P.S.I, partito citato nella relazione sul "NOTO SERVIZIO". L’anello di collegamento è JEAN FABER che a sua volta è in contatto con MAURO GIALLOMBARDO. I due sono presenti nei maggiori scandali finanziari scoperti in Europa con la presenza del partiti socialisti. Sulla ricostruzione di questi scandali vedi l’articolo di AVVENIMENTI DEL 26/01/1994 dove si citano la vicenda KOLBRUNNER, L’OPERAZIONE ENIMONT, L’OPERAZIONE URANO DI GUIDO GARELLI, che sono collegate all’operazione CHEQUE TO CHEQUE. JEAN FABER è o è stato amministratore della finanziaria lussemburghese FARFADIN che è legata al potentissimo finanziere svizzero legato all’OPUS DEI e alla MASSONERIA, TITTO TETTAMANTI. Nell’ottobre del 1997 JEAN FABER, viene coinvolto in una inchiesta che svela la ragnatela economica della NRDRANGHETA a Milano. Al centro di questa inchiesta vi era la società EUROSUISSE di cui tra gli amministratori figurava o figura JEAN FABER. In questa società usata dalla ndrangheta c’è una altra particolarità interessante, perché vi è presente anche ENRICO CILIO, cognato di MICHELE SINDONA. La EUROSUISSE italiana è una filiale della EUROSUISSE SA DI LUGANO SVIZZERA. PALERMO cita TRADIZIONE E FAMIGLIA PROPRIETA, nel suo libro che ricostruisce le trame oscure dell’attentato al PAPA, come una delle organizzazioni fautrice dell’attentato. Un ruolo all’interno di TRADIZIONE E FAMIGLIA PROPRIETA lo gioca la famiglia nobiliare veneziana mitteleuropea del principe JOHANNES THURN UND TAXIS di MONACO DI BAVIERA, massone di rito scozzese del 33° grado ( che è deceduto recentemente). Il principe JOHANNES, all’epoca dell’attentato al PAPA del 1981, era presente nel consiglio di amministrazione della Banca di Monaco, BAYERISCHER VEREISBANK, e ne controllava il 15% del pacchetto azionario. Sia questa che la filiale londinese, la UNION BANK OF BAVARIA, erano state segnalate nell’inchiesta trentina relativamente al deposito di tre miliardi di marchi da parte del mafioso turco BEKIR CELENK, quelli promessi ad ALI’ AGCA per l’attentato al PAPA. La BAYERISCHER VEREISBANK rappresentava la più stretta connessione bancaria con LA BULGARIA FOREIGN TRADE BANK, considerata il polmone finanziario di diverse operazioni sporche. Significativo, in particolare appariva il fatto che una sua filiale era la LITEX BANK ( con sede a BEIRUT), azionista della BYBLOS BANK, cui apparteneva il potente esponente della falange CAMILLE CHAMOUN. A detta di alcune fonti- scrive PALERMO- la BYBLOS BANK e la LITEX BANK rappresentavano un’importante connessione tra l’EST e l’OVEST per il riciclaggio di denaro sporco proveniente dai traffici di droga libanesi e per i contatti con gli esponenti politici della falange e dei servizi segreti orientali. (servizi segreti orientali, passati in blocco, ad alimentare il fenomeno della mafia russa, molto attiva, con esponenti della destra, nei traffici illeciti che avvengono nelle regioni del NORD EST. N.d.R.). Negli anni ottanta - secondo quanto scritto da LIBERAZIONE del 5/08/1998- che riprende una notizia del giornale inglese THE GUARDIAN, costruita sulle rivelazioni del mensile antifascista SEARCHLIGHT, ROBERTO FIORE e MASSIMO MORSELLO, furono contatti dai servizi segreti inglesi, l’MI6, mentre si addestravano nei campi libanesi della FALANGE CRISTIANO MARONITA. Anche la famiglia THURN UND TAXIS, nel suo ramo italiano-veneziano ha avuto rapporti con i servizi segreti inglesi. Il castello di DUINO a TRIESTE è stato nel secondo dopoguerra una sede logistica dell’esercito e del controspionaggio inglese. DUINO è luogo dove spesso soggiorna HAIDER. GUIDO OLIMPIO, giornalista del CORRIERE DELLA SERA, e uno dei massimi esperti del fenomeno neonazismo, ha scritto che ROBERTO FIORE, è uno dei coordinatori della rete di solidarietà dei fascisti che ruota attorno ad un misterioso "GRUPPO DEI QUARANTA". Una sorta di mutuo soccorso dell’eversione nera che raccoglie i resti di formazioni come i NAR, ORDINE NUOVO, TERZA POSIZIONE. Nel 1997 il "GRUPPO DEI QUARANTA" si è riunito per stabilire un programma di azione della destra europea, volto all’ampliamento dell’azione eversiva, ricercando agganci con parti dei servizi segreti occidentali e con il mondo tenebroso dei mercenari e delle formazioni paramilitari esistenti. L’aggancio tra estrema destra e gli 007, soprattutto inglesi, sarebbe possibile, sempre secondo OLIMPIO, tramite i buoni uffici di alcune società di investigazione. Vi sarebbe la conferma che alcuni neofascisti italiani sarebbero stati forniti dalla nostra polizia di documenti presumibilmente falsificati da membri dello spionaggio inglese. La "Centrale" londinese- ha scritto OLIMPIO- costituirebbe il perno di un’azione clandestina e propagandistica a lungo raggio. Sono state individuate tracce del gruppo nella ex YUGOSLAVIA aiuti agli H.O.S. ( estrema destra croata ), sono stati inviati da THIRD POSITION INTERNATIONAL, che ha patrocinato raccolte di denaro " a favore dei bambini croati

RINASCITA NAZIONALE

 

Nei giorni scorsi, collegato alla figura del bombarolo Insabato - quello dell’attentato al Il Manifesto - abbiamo sentito solo accennare all’esistenza di un nuovo soggetto politico della destra nazional-popolare, si tratta di Rinascita Nazionale. Dedichiamo ampio spazio a questa organizzazione che, nel gioco delle scatole cinesi, pare destinata a coprire uno spazio importante tra i settori del nazismo e del fascismo italiano.

 

PREAMBOLO

Ai primi di settembre 1997, mentre si accentuano i contatti interni a Fiamma Tricolore di Rauti, un gruppo di giornalisti di estrema destra riuniti attorno al giornale Uomo Libero - Mario Consoli, Pietro Sella, Sergio Gozzoli, forte di un rapporto diretto con il leader del Front National francese di Jean Marie Le Pen, decidono la costituzione dell’omologo italiano, il Fronte Nazionale (non quello appena sciolto dai magistrati guidato da Freda).

L’operazione è ghiotta e un altro settore della destra neonazista si inserisce, è quello di Adriano Tilgher, considerato il braccio destro di Stefano delle Chiaie (noto terrorista nazista implicato in stragi in italia ed all’estero, già fondatore di Avanguardia Nazionale).

Seguono risse interne , con scontri fisici, fino a quando (il giorno prima dell’annuncio della nascita di Forza Nuova) prende tutto in mano Tilgher e annuncia la nascita del Fronte Nazionale (nel prossimo numero una scheda sul movimento NdR).

Rinascita Nazionale nasce a luglio del 2000, il 3 dicembre a Roma svolge la sua prima assemblea dei quadri nazionali che si definiscono: "uomini liberi ha per una larga, comune, azione per la rinascita del nostro popolo, per la rinascita della nostra libertà, per la rinascita della giustizia sociale in Italia e in Europa. Perché, per la prima volta da decenni a questa parte, un laboratorio di uomini attivi ha volontariamente, spontaneamente, rinunciato a issare paletti pseudo-ideologici, a issare distinguo, a trincerarsi in steccati nominalisti di clan o di pensiero, per partecipare senza riserve ad una battaglia politica attiva sul terreno nazionale e sociale. Perché, per la prima volta da decenni a questa parte, senza rinunciare alle proprie individuali e naturali differenze, un insieme di uomini liberi ha dichiarato la sua più totale disponibilità al "fare", all’agire, all’operare, allo scendere in piazza, a costruire giorno dopo giorno, mattone su mattone, una macchina da guerra, un partito-movimento, una concentrazione di forze nazionali, socialiste e popolari capace di dare una spallata, di mandare in rovina il regime della liberaldemocrazia, della schiavitù, del profitto e dell’usura. Stiamo già preparando l’organizzazione del fronte di battaglia. Abbiamo già scelto, - noi, senza fughe in avanti, senza seguire le icone o le mode del momento, perfettamente consapevoli della debolezza delle nostre attuali forze di fronte ad un regime che non è solo italiano ma planetario - sia il terreno che le modalità dello scontro. Vogliamo costringere l’avversario, il nemico, in difficili e impraticabili posizioni di difesa, già dall’inizio del conflitto, già domani, già ora. E’ possibile. Lo faremo".

Non è un tentativo patetico ma qualcosa di fondato, lo si capisce dal fatto che tali personaggi riescono da subito a produrre un quotidiano che esce nelle edicole di Campania, Lazio, Lombardia, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Puglia. Quotidiano che definiscono: "il luogo geometrico d’incontro di chi, ancora e nonostante tutto, ritiene di non avere condotto il suo cervello all’ammasso del Verbo liberaldemocratico, della globalizzazione economica della miseria, del pensiero unico che ogni cosa e ogni persona livella e rende schiava di una società senza memoria e priva di avvenire" e che sarebbe diventato " una potente cinghia di trasmissione del pensiero antagonista alla liberaldemocrazia". A dirigere il giornale con sede in Via Vasari a Roma è Ugo Gaudenzi.

Ugo Gaudenzi, dirige il giornale ed è il coordinatore nazionale.

La sua storia personale non lascia dubbi, infatti fu proprio tra i fondatori e dirigenti dell' Organizzazione Lotta di Popolo

L’ORGANIZZAZIONE DI RINASCITA NAZIONALE

 

Il Comitato provvisorio di coordinamento nazionale è animato dal professor Giacinto Auriti e dal dottor Giorgio Vitali, Per quanto riguarda il Comitato (provvisorio) costituente, all’assemblea del 3 dicembre svolta presso l’Hotel Jolli di Roma, sono rimaste invariate le responsabilità del coordinamento nazionale (Gaudenzi), del presidente del Cc (Emiliani), della cultura (Manco), della stampa (Loberto), dei media (Aiossa), dell’elettorale (Lealini), dell’internazionale (Mariantoni), del lavoro (Zongoli), della società (Vitali), della cooperazione (Tosti), delle iniziative parallele (Zanetov).I l settore organizzazione è stato demandato a Messina, al quale peraltro è rimasta la responsabilità della propaganda. La delega al sindacale è stata provvisoriamente assunta da Emiliani. Franco Ferro è il responsabile dei Probiviri. All’organizzazione territoriale e di pubbliche relazioni, Claudio Marconi ( centro-nord), Nino Gervasio (centro sud) nonché la funzione vicaria del coordinatore nazionale. A Piero Sella è stata demandata la Presidenza del Movimento.A Maria Lina Veca la federazione di Roma. Del Comitato Costituente fanno parte integrante i coordinatori regionali: Piero Allegretti per le Puglie, Gianfranco Protopapa per la Campania, Fiorenzo Bonatti per le Venezie.

 

L’ATTO COSTITUTIVO

 

<<Coloro che hanno dato volontariamente vita a Rinascita Nazionale sono chiamati a costruire, in forza delle responsabilità comuni e dell’impegno spontaneamente contratto, entro il prossimo semestre, un’organizzazione popolare, un fascio di forze nazionali, socialiste e repubblicane. Una potente opposizione al mondialismo falsamente umanitario che nel nome della tolleranza e della globalizzazione vuole sradicata ogni identità culturale, etnica, storica per fare del pianeta un proprio mercato di schiavi e consumatori. Rinascita Nazionale si sta costituendo in tutto il territorio nazionale italiano, come frazione di un’alleanza con i popoli oppressi dagli atlantici in Europa e nel mondo. E’ una concentrazione nazionale e sociale, un fascio di forze popolari e socialiste: è il movimento di popolo già in grado, evitando imperativamente ogni commistione con i due poli di regime, di costruire in ogni dimensione, anche in quella elettorale, presentandosi come blocco di una terza e unica posizione alternativa >> scrive il direttore del quotidiano Rinascita Nazionale, Ugo Gudenzi, parlando dell’omonimo partito-movimento. Gli assi strategici sono semplici: < 1) una campagna per l’immediato blocco dell’immigrazione extraeuropea; 2) una campagna per l’abrogazione delle politiche antisociali, delle svendite, delle privatizzazioni, delle delocalizzazioni delle attività produttive, del lavoro detto in affitto o precario o flessibile; 3) una campagna per la sovranità nazionale e, naturalmente, militare italiana ed europea, con l’abrogazione delle leggi e delle norme che rendono sudditi degli atlantici uomini e popoli.>> Sempre Ugo Gaudenzi ci illustra il preambolo politico culturale dell’organizzazione: << Dopo la svolta di Fiuggi, e la ricollocazione del Msi, diventato Alleanza Nazionale, nel suo scenario concreto, di destra conservatrice, liberale ed atlantica, palesemente non erede del fascismo autentico, quello dei Far o della Rsi, siamo giunti ad una ulteriore decomposizione dell’area ormai detta generticamente "nazionalpopolare" o di "destra radicale". Oltre alle teoricamente maggiori formazioni oggi in campo (Fiamma Tricolore di Rauti, Fiamma Tricolore dissidente, con i quadri riuniti a Massa da Silvestri il 9 dicembre appena passato, Forza Nuova, con Fiore e Morsello, Fronte Nazionale Italiano, con Sermonti, Erra e Tilgher, Fronte Veneto Skin, Fascismo e Libertà), qualcuno, di recente, ha contabilizzato altre ottocento e più iniziative, associazioni e gruppi dispersi, atomizzati, sul territorio italiano.Tutti giunti in fondo al tunnel, nel vicolo cieco dell’inazione, della dispersione. E dire che il bagaglio di proposte costruttive, di proposte per il futuro del nostro popolo, di concrete alternative alla globalizzazione della miseria, è talmente straripante, in quell’area, che solo un cieco, o una banda di ciechi, può essere convinto di non possederlo.O di non utilizzarlo. Perché, poi, il problema è proprio questo qui. I timonieri, o presunti tali, di quest’area, non vogliono utilizzare ciò che hanno o potrebbero avere. Con le buone o con le cattive, per restituirlo alle energie migliori che proprio siffatti "timonieri" hanno volutamente espulso, allontanato. E questo non è certo un discorso, un invito, personale, nè passivo, né attivo. E’ una constatazione e un appello a tutti coloro che ancora credono nella necessità di riconquistare il futuro con le radici ben salde nel passato. E’ un appello alla dignità, all’onestà di intenti, al desiderio di fare di tanti Italiani>>.

 

IDEOLOGIA

 

E’ Piero Sella che ci conduce nel centro vivo del pensiero dell’organizzazione, un misto di antimondialismo e razzismo, nazionalismo nostalgico del "fascismo rivoluzionario" (dai FAR alla RSI, dicono i dirigenti RN).

Riportiamo stralci del suo intervento all’ Università d’estate, tenutosi ad Erba nei mesi scorsi: <(…) gli ultimi cinquant¹anni di storia abbiano registrato la progressiva perdita di sovranità dei vari paesi, la loro sudditanza economica e monetaria verso l’America, e la corrispondente diffusione di un modello super nazionale, quello liberalcapitalista, interessato alla globalizzazione politica ed economica. Ma, al di là della incombente presenza americana e del ricatto della grande finanza, per capire l¹avvento del Nuovo Ordine Mondialista e le ridotte resistenze che esso incontra, è necessario prendere in considerazione l¹inesausta pressione culturale che si è riversata sui popoli per annullare in essi ogni capacità critica di giudizio autonomo, ogni orgoglio etnico, ogni capacità di reazione. Si è colpevolizzata, manipolando la Storia, qualsiasi tendenza etnocentrica. Si sono combattute, all¹insegna del cosmopolitismo e della libertà di mercato, l¹idea della preferenza interna, e quella della tutela dell¹industria, dell¹agricoltura e del lavoro europei. Si è soprattutto incoraggiato l’imbastardimento razziale, e ciò attraverso la demagogia dell’uguaglianza, la cultura dell¹integrazione e dell’accoglienza, la diffusione del buonismo e, al suo interno, di un fenomeno di eccezionale gravità pedagogica, quello dell¹adozione internazionale.

L¹esistenza di un preciso disegno teso ad imporre la società multirazziale ­ non abbiamo la minima esitazione a parlare di vero e proprio complotto ­ è sotto gli occhi di chiunque si sia piazzato negli ultimi mesi davanti a un televisore a seguire il telegiornale. Mentre un cittadino italiano è costretto ad attendere per mesi un passaporto, entrare nel nostro paese, per i clandestini, è uno scherzo.>

Poi da la sua lettura del mondialismo: <E che prospettive si aprono per la politica estera europea restando a rimorchio di una nazione come gli Stati Uniti, simbolo in tutto il mondo di violenza e di sopraffazione? È un ragionamento questo che va approfondito considerando il particolare impegno americano nel Mediterraneo e nel Vicino Oriente. Con la tipica incoerenza di chi si crede al di sopra di ogni legge e al riparo di ogni critica, gli americani, che vietano con la dottrina di Monroe alle altre potenze ogni intervento nel loro Continente, esercitano sul Nostro, e sulle regioni petrolifere del Medio Oriente, un vero e proprio protettorato. Essere alleati degli USA vuol dire oltretutto inimicarsi l’intero mondo arabo, rischiare ­ senza alcun tornaconto ­ la ritorsione del terrorismo. Se quelle che abbiamo visto sono le radici storiche ed ideologiche della globalizzazione, e l’Europa vuole sottrarsi ai suoi disastrosi effetti, è suo dovere fare precise scelte di campo. La strategia della liberazione non può che partire dalla constatazione degli errori commessi, dall’esame di quanto sia stato dannoso coordinare la nostra politica con chi era portatore di interessi etici, geopolitici e commerciali diversi dai nostri, con chi scatenava, nella direzione sbagliata, sanzioni economiche, attacchi armati e interventi umanitari.>. Per chi avesse ancora qualche dubbio, il Sella è senza pudori: << (…) È la genetica ad insegnare che la società multirazziale è irreversibile; la freccia del tempo ha una sola direzione. Se dobbiamo batterci occorre farlo subito. Pentirsi domani di quanto non si è fatto oggi non servirebbe a nulla. Nessuna razza inquinata può tornare quel che era; nessun popolo che abbia perso la sua identità etnica potrà mai più recuperarla. Quel che è certo anzi è che in esso scompare l’interesse all’indipendenza politica e la voglia di difendere, per i figli, quella economica. Un popolo privo di identità diventa un gregge che si muove docile nella direzione voluta dalla Grande Finanza. È per questo che a noi non interessa che gli immigrati siano regolari, istruiti, magari cattolici. La presenza di masse di stranieri inassimilabili per ragioni di razza, di religione, di cultura, è comunque, per qualsiasi Paese, assolutamente negativa>>. Poi il Pietro Sella conclude in modo assai inquietante:

<< Ci auguriamo che nella prossima legislatura, la Lega e quelle forze che specie al centro e al sud si coaguleranno intorno a Rinascita Nazionale, abbiano i numeri per imporre i grandi cambiamenti necessari>>.

 

GLI AMICI DI QUESTO PROGETTO

 

Lo scorso Luglio, a Velletri, si è svolta la Convenzione Nazionale organizzata da sei testate: Rinascita, Orientamenti, l’Uomo libero, Italicum, Avvento, Utopia volta alla costituzione del nuovo movimento politico. Base comune la sottoscrizione di un Manifesto politico. Grande sostenitore del progetto, Mario Consoli, de L’Uomo Libero, che sottolinea l’essenza della Convenzione: <<In Italia ed in Europa esiste uno spazio enorme, e crescente di cittadini che si sentono a disagio, che scalpitano, che già avvertono sul proprio corpo il dolore per i colpi ricevuti dal Mondialismo. Un enorme spazio che puntualmente scopre di non avere nessun soggetto politico capace di rappresentarlo. Noi, questo soggetto politico, dobbiamo inventarlo, dobbiamo costruirlo. Dobbiamo realizzare il nuovo Movimento di opposizione globale>>.

Il mese prima, nel giugno 2000, si sono incontrati i rappresentanti di Rinascita e del Partito Comunitarista Nazional-Europeo per: << stabilire linee di azione comune e di collaborazione articolata. Le delegazioni hanno deciso di approfondire, attraverso un forum permanente che si riunira’ sia nella sede di Rinascita che presso i locali del PCN, le potenzialita’ per giungere rapidamente ad una forma di collaborazione strutturata tra tutte le forze socialiste, comunitariste e nazionali.>> Sempre in questi mesi si è costituito in Italia Il Partito Comunitarista nazional-Europeo), per l’azione dei Circoli Comunitaristi Nazional-europei.

In realtà, come la stessa rivista "Rosso e nero", i comunitaristi operano già in modo organizzato all'interno del Fronte Nazionale di Tilgher, da cui ne escono quando si ripropone l'azione convergente tra Fronte nazionale e Fiamma di Rauti. Il PCN è attualmente operante in Belgio, Francia, Svizzera, Ungheria, Germania ed ora anche in Italia, dove pubblica il settimanale "Nazione Europa". tiscalinet.it/nazioneeuropa. A settembre convergono politicamente i dei gruppi Autonomisti Nazionalisti che presso l’Auditorium della Sala Comunale di Pompiano (Brescia) promuovono un convegno dal titolo: NO ALL’EUROPA DI MAASTRICHT NO ALL’IMMIGRAZIONE.

"Rosso è Nero" espressione dei circoli comunitaristi, in collaborazione con Sinergie Europee, ha dato vita ad un Convegno che ha visto la partecipazione Luc Michel , presidente del PCN (Partito Comunitario Nazional - europeo) il quale ha voluto testimoniare la necessità di costruire il Partito transnazionale europeo del futuro, unico strumento di lotta adatto ai tempi.

Molti i relatori, tra i quali Yves Bataille, Carlo Terracciano, Dragos Kalajic, Chicco Galmozzi, Tommaso Staiti.

"Rosso e nero", dopo l'avventura nel Fronte Nazionale, si sposta sulle posizioni del neo partito Comunitarista e nel 2000 cambia nome e diventa "Comunitarismo" e si avvicina alle posizioni di Rinascita Nazionale, blocco politico dobve coabitano molti pezzi del neonazismo in fuga da Rauti.

Non ultimi amici quelli del MSE Movimento Sociale Europeo, usciti dalla Fiamma Tricolore di Rauti, recentemente il loro protavoce ha dichiarato di sottoscrivere totalmente il Manifesto di RN e di considerare necessaria una rapida integrazione delle forze nazionali socialiste popolari.

Ma appare ancor più che proprio il MSE è l'anima organizzata di Rinascita Nazionale.

 

 

RINASCITA NAZIONALE NEL NORD EST ITALIANO

 

Pur essendo un contenitore su cui occorre indagare meglio, Rinascita Nazionale comincia a mettere radici anche nel Veneto. Punto di collegamento è il vicentino Danilo Zongoli docente presso il Liceo Scientifico Tron di Schio e responsabile nazionale per i problemi del Lavoro del Movimento. Attivo sul piano sindacale tra i docenti della Gilda tiene i contatti anche sulle iniziative di altra natura, come ad esempio l’adozione di bambini moldavi. Tra RN e l’Associazione Italia-Moldavia è stato siglato un accordo per un’iniziativa nazionale.

Nel marzo 99, con un volantino stampato a Roma, Rinascita nazionale compare davanti alle scuole di Vicenza, Venezia, Trieste, Treviso. Il testo riproduce le posizioni del movimento per la pace e propone il superamento di vecchi schemi destra sinistra per unirsi contro la guerra.

Nei giorni seguenti, durante il corteo promosso dal PRC davanti la base di Aviano, un gruppetto con fazzoletto rosso a bordo nero, distribuisce un volantone di Rinascita nazionale.

I fascisti individuati, vengono invitati ad allontanarsi, nonostante tentino di intercedere per loro alcuni manifestanti. Quest'ultimo episodio si rivela inquietante alla notizia che proprio gli uomini veneti di Rinascita Nazionale, sono gli intermediari per la partecipazione di alcuni "militanti della sinistra antimperialista" al convegno promosso dalla rivista dei circoli comunitaristi "Rosso e Nero" e da Sinergie Europee a Milano.

Nel materiale di propaganda di Rinascita possiamo trovare riferimento all'iniziativa dove si rivendica il successo di aver portato all'incontro "Circoli del nord Italia vicini a Rifondazione Comunista".

La cosa si ripete nell'estate del 2000 in occasione del campo antimilitarista organizzato in Umbria. Nel campeggio si presenteranno gruppetti fascisti "comunitaristi", accettati perché, secondo i promotori, rispettosi del programma del Campo.

Nel corso della vertenza contro la delocalizzazione delle attività produttive della Marzotto di Schio i nazional popolari sono attivi.

Siamo nella fase di trapasso dal partito (Movimento Sociale Europeo), al blocco nazionale (Rinascita nazionale).

Ecco cosa dice Zongoli: <<A Schio la federazione di Vicenza del Movimento Sociale Europeo (oggi Rinascita nazionale) si è dunque mobilitata a fianco dei lavoratori della Marzotto e

prosegue la sua campagna contro la globalizzazione della miseria.

I militanti del MSE, presenti con volantinaggi quotidiani, hanno inscenato una dura protesta

durante la riunione del Consiglio Comunale di Schio convocato in seduta straordinaria appunto

per il caso Marzotto. Il segretario federale ha espresso la più totale solidarietà del Movimento ai

lavoratori. La richiesta del MSE alle autorità provinciali e nazionali di intervenire per impedire il

trasferimento dei reparti produttivi in Lituania è stata, per una volta, ampiamente pubblicizzata dai

mezzi d'informazione locali. Il Movimento sarà presente venerdì 25 febbraio al corteo dei lavoratori

in sciopero e gli studenti del MSE parteciperanno alla giornata con una generale mobilitazione

studentesca di solidarietà con i lavoratori. Il MSE non si limita a schierarsi contro gli eventuali

licenziamenti, ma durante il comizio organizzato dalla federazione vicentina il segretario ha

ribadito come una vicenda come quella della Marzotto dimostri la necessità che i lavoratori debbano partecipare agli utili e alla gestione delle aziende. La socializzazione è l'unica alternativa

al capitalismo selvaggio e al cosiddetto socialismo scientifico fallito e inadeguato, mentre oggi più

che mai risultano moderne e giuste le teorie economiche del Socialismo Nazionale."

Il responsabile dell’organizzazione afferma che le iniziative di Schio:

<< hanno mostrato concretamente che esiste attorno a Rinascita Nazionale e ad alcuni gruppi vicini alla testata soprattutto nell’area veneta e romagnola >>.

Il Movimento è presente anche nella Venezia Giulia, guidato da Dino Giacca, coadiuvato da Stefano Mattiussi

 

NOTE

Riportando un intervento di Pietro Sella citiamo l'iniziativa di Università d'Estate, tenutasi ad Erba lo scorso settembre.

Università d'Estate, a Perugia, ricompare in un successivo articolo dedicato all'internazionale nera Euro Net a proposito del partito transnazionale e degli Haideriani di casa nostra.

Non si tratta del medesimo circuito, quest'ultima promossa da Sinergie Europee, la prima promossa dalla "Giovane Padania".

Ad Erba è la Lega Nord a promuovere una tre giorni di formazione.

Va comunque posta attenzione proprio a questa iniziativa perché gli intrecci con Rinascita nazionale sono numerosissimi.

Matatore dell'iniziativa il leader leghista Borghezio, che in questa occasione mostra tutte le sue amicizie di gioventù (quando era nell'area di Ordine Nuovo).

All'università della giovane padania, nella tavola rotonda tenuta da Borghezio su "Il Mondialismo" interviene Pietro Sella (vedi intervento).

Giacinto Auriti, frequentatore dei congressi di Rinascita nazionale (ma anche di Forza Nuova), tiene ad Erba una relazione sulla "Local Money".

Altra relazione alla università dei padani è tenuta da Don Curzio Nitoglia dell'Istituto Mater Boni Consilii, il titolo è eloquente "Il pericolo Islam".

Don Curzio Nitoglia lo ritroviamo come relatore al "II° Campo "Con l'Arpa e con la spada" promosso dalla Comunità Militante Tiburtina, espressione di Rinascita Nazionale, svoltosi presso il Convento S.Maria Nuova a San Gregorio da Sassale a Roma, dal 4 al 7 gennaio 2001. Argomento relazionato dal prelato "conoscere la massoneria".

Un legame tra lega Nord e nazional popolari le cui ragioni sono spiegate da Borghezio in riferimento ai promotori di Giovane Padania:" un'associazione composta dai patrioti padani e da coloro che sono portatori di quell'ampio sentimento identitario… di chi ama la libertà della padania e dei popoli europei.."

ROCK AGAINST COMUNISM

 

Ai giovani spetta il peso principale di una società che progressivamente rende precaria ogni prospettiva di coesione culturale e soddisfazione materiale.

Nell’Europa dei banchieri cresce l’onda lunga di un sistema che produce malessere: quello delle periferie umane e geografiche lasciate ai margini del processo di globalizzazione dei mercati.

Talvolta le risposte giungono violente, animalesche: la difesa della razza, della minacciata identità, l’odio per tutte le diversità, il disprezzo per ogni forma di uguaglianza.

Per i disoccupati, i privi di adeguata speranza, per i proletari privati di ogni coscienza critica, il messaggio assoluto, di sicurezza, di ordine, di riconoscimento sociale antropologico è semplice e diretto: la comunità primordiale fondata su terra, razza e sangue. Se alla rabbia irrazionale dei giovani aggiungiamo la sapiente opera di infaticabili mestatori di nostalgie ariane, antisemite, xenofobe, omofobe, anticomuniste... il miscuglio esplosivo è pronto. Ma quali sono i valori e i linguaggi di questa "antieuropa" giovanissima e nera?

Negli anni 70 nasce in Gran Bretagna il White Power Rock, emanazione di estrema destra del punk; nel 1982 su iniziativa dello Young National Front e di una rock band di estrema destra, gli Skrewdriver, nasce l’organizzazione Rock against comunism che si occupa di organizzare concerti e di produrre un mensile di nazi-rock, Blood and Honour.

Oggi questo tipo di musica gode di ottima salute.

Per farsi un’idea, basta leggere i testi di band dai nomi esplicativi come i tedeschi Endstufe ("Soluzione finale", in chiaro riferimento all’Olocausto), gli svedesi Division S (nome della divisione Waffen-SS formata da volontari svedesi), gli spagnoli Zyclon B (nome di uno dei gas utilizzati dai nazisti nei campi di sterminio) o gli inglesi No Remorse, che hanno pensato bene di intitolare un proprio cd Barbecue in Rostock, in riferimento ai roghi di ostelli dell’agosto ‘92. Gli Endsieg (Vittoria finale) cantano nel pezzo Kanaken (straniero in senso dispregiativo): "Consumano aglio e vengono in Germania/sanno solo sporcare/bisogna ammazzarli, semplicemente ucciderli/chiudeteli in prigione/portateli nei campi di contramento/basta che se ne vadano/uccidete i loro figli, violentate le loro donnne/sterminate la razza/se nel tuo giardino c’è una grande quercia/allora voglio che un turco penzoli da un suo ramo/se ne vedi uno nella metropolitana spingi 17 volte la tua lama/ se lo incontri con una donna tedesca/ricorda che sta profanando la tua razza".

Il panorama europeo è vastissimo, ricordiamo gli spagnoli 14 Palabras e gli Estirpe Imperial; i scandinavi Pluton Svea, prodotti dalle edizioni Midgard; gli inglesi Condamned 84; gli svedesi Ultima Thule; gli sloveni Leibach. Tralasciamo altri continenti, dove il fenomeno non è meno diffuso, anzi.

Limitiamoci a ricordare che quasi tutto il materiale diffuso in Europa: cd, filmati, magliette, bandiere e molto altro, viene prodotto in Canada a Toronto.

La produzione nazi-rock diventa, quindi, un business sempre più invitante, tanto da attrarre le attenzioni più o meno consapevoli di piccole e grandi strutture commerciali e da far affluire notevoli flussi di finanziamento ai gruppi politici che ne controllano le leve: nel 1996 si è scoperto che Barbecue in Rostock, il repellente cd dei No

Remorse, è stato prodotto dalla gallese Nimbus Manifacturing UK, una delle più importanti case di produzione a livello internazionale.

In Italia tra il maggio e il settembre del 1993, la Tuono Records di Vicenza produce il primo cd delle due più importanti band neonaziste degli anni novanta: Peggior Amico e A.D.L.122.

Dopo l’Operazione Runa (il nome dato dalla polizia all’operazione con cui sono stati messi fuori legge i gruppi del network di Base Autonoma, nata nel’91) riprende l’attività editoriale, con la fanzine milanese "Assalto sonoro", a cui seguono la veronese "Groarrr" e altre. All’attività della Tuono Records si aggiungono poi, a partire dal 1995, altre tre case discografiche: la Barracuda Rec., la milanese Assalto Sonoro Records e la romana Rupe Tarpea Production (RTP).

La RTP è parte di un "progetto metapolitico" più vasto e articolato, quello della Cooperativa Perimetro: "Associazione indipendente da qualsiasi partito che opera nel settore dello studio della progettazione, della produzione e della diffusione di materiali audio, video, grafici di ispirazione nazional-rivoluzionaria".

La RTP produce gruppi dei generi più svariati, dalla musica celtica al rock più estremo.

Ma i gruppi proliferano in tutto il paese, ricordiamo tra gli altri: i Dente di Lupo, Blok11, ZetaZeroAlfa, Delenda Carthago, Imperium, i sardi Razza Fuorilegge, il cantautore milanese Federico G., i Legittima Offesa, Antica Tradizione, i 270 bis, gli Hobbit, Ultima Ratio, Legion Of St.George, Last Resort, Ultimo Stadio, Injustice Side, i veronesi Gesta Bellica, i Malnatt, i Fraktion, Fronte 82, Tabula Rasa, Faustrecht...... gruppi che si esibiscono in concerti e producono CD, materiali sonori, video e gadget.

A sostenerli la rete delle organizzazioni politiche neonaziste e numerose riviste internet e cartacee, tra queste spiccano per il messaggio apertamente nazista Offensiva, Fuorilegge, Usginewslettar.

Ma anche nelle riviste più accorte come Area, del circuito di AN, si leggono la pubblicità di gruppi musicali dell’area nazi-rock. Le vicende musicali seguono da vicino quelle politiche.

Mentre Forza Nuova, Rinascita Nazionale, gli Skinheads, ma anche la destra sociale costituzionalizzata, declamano le virtù politiche del boia fascita rumeno Cordeanu, ecco che la musica entra in campo.

Così succede che la rinata organizzazione rumena Guardia di Ferro, sponsorizzi presso le case editrici (rumene) Vaws ed Eis Und Licht, la realizzazione di un CD triplo in memoria e onore del collaborazionista amico di Hitler Cordeanu , fondatore delle famigerate "Guardie di Ferro", le camice verdi (ironia della sorte) che collaborarono con le Waffen SS. Per l’occasione in rappresentanza dei camerati italiani suonano anche gli italianissimi Camerata Mediolanum, Ain Soph, Foresta di Ferro.

Nel florido panorama nordestino le radici sono ben salde.

Dei gruppi precursori degli anni 80, ricordiamo i trevigiani "Leggi Marziali" o "Guerriglia Urbana", dai quali poi si formeranno i "Hope & Glory"; oppure i veronesi "Rommel Skin" e "Warsaw Pact", che concorreranno a formare i "Plastic Surgey". Da queste esperienze nascono a Verona i più noti musicisti degli ambienti del Veneto Fronte Skin, i Peggior Amico di Massimo Bellini e Michel Monfa.

Figliocci di queste prime esperienze gli attuali vicentini/veronesi Gesta Bellica e i trevigiani Front 82.

Spiccano per celebrità negli ambienti neonazi, i padovani della Compagnia dell’Anello o ex Gruppo Padovano di Protesta Nazionale: una formazione storica (come i padovani Clessidra di Enzo Pastore) che dalla fine degli anni 70 ad oggi ha più volte cambiato la formazione originale, partecipando a tutte le iniziative pubbliche più significative della destra radicale fino ai giorni nostri.

La formazione storica comprendeva: Roberto Meconcelli, Gigi Toso, Mario Bortoluzzi, FabioRagno e Loris Lombroni. Di Gigi Toso famigerata è l’inedita canzone: Storia di un SS.

Altro gruppo storico, scioltosi nel 1995 sono gli ZPM di Verona, dove la P sta per il nome di uno dei fondatori, tal Paolo Scaravelli, chitarrista e cantante (oggi capogruppo AN in consiglio regionale del Veneto). E’ lui l’autore del brano, inserito nell’album (cassetta?) "Una voce controvento", titolato Jean, il cui testo la dice lunga sulle fondamenta ideologiche di Scaravelli:

" Il 25 aprile all’alba cominciava a Berlino dell’Europa l’ultimo respiro.

Un migliaio di giovani attorno a un bunker

da tutta Europa venuti a morire con te,

con te Jean,

venuto dalla Francia

con i tuoi vent’anni e la speranza

di poter forgiare l’Europa della libertà

con la certezza di morire per la civiltà (..) Una croce di ferro sul petto,

il mitra stretto,

due rune d’argento sopra l’elmetto,

era l’Europa che moriva con te.

Sei morto a vent’anni tu, Jean,

la notte del 30 d’aprile a Berlino

con l’aquila e i gigli della Charlemagne

ma era l’Europa che moriva con te."

Inutile ricordare che l’Europa di cui ha languida nostalgia Scaravelli si sarebbe chiamata Terzo Reich e che gli eroi a cui fa riferimento combattevano fianco a fianco alle SS naziste.

Un vero e proprio cantautore è invece il vicentino Dario Bressan, dal 93 al 94 con i Topi Neri , poi dal 95 al 97 collabora con i Isola Bianca.

Nel 97 nascono invece i veronesi Coprifuoco del circuito naziskin, così come i bolzanini Bozen Onkelz che partecipano ai raduni concerti di Vicenza del Fronte Veneto Skinhead

 

 

... DA GETTARE

 

"Dei solitari, degli irriducibili e dei liberi si riuniscono dunque, non come in un rifugio o nel luogo di una fuga più o meno mistica, ma come in un posto di resistenza, di combattimento e di realismo superiore. Più

che programmi o indirizzi, Vie: espressioni varie dell'unica Tradizione, che nella pluralità delle realizzazioni, tende non a formare, ma a riunire gli individui, non in eguaglianza di credo, ma in eguaglianza di dignità" JULIUS EVOLA -

Con questo preambolo si presenta l’Associazione Culturale

Limes una associazione nata a Milano nel novembre del 1999 con l'intento di "valorizzare e diffondere,

in quest' epoca di globalizzazione economica e di omologazione mentale, la cultura tradizionale e comunitaristica , italiana ed europea." Siamo nel filone nazional rivoluzionario, lo stesso in cui operano Rinascita Nazionale, il Partito comunitarista, Sinergie Europee e la rivista Orion, i gruppi legati al fascismo della RSI o dei Fasci d’azione di Evola.

Propongono un antimondialismo di frontiera e l’allenza antagonista (ricordano quelle provocazioni chiamate il nazimaoismo di Lotta di Popolo, ma anche le posizioni ideologiche di Terza Posizione e del

Fronte Nazionale di Freda). Da questa associazione che si dichiara "ne di destra ne di sinistra", ma che propone le celebrazioni mussoliniane andando in gita a Predappio e promuove conferenze sulle "radiose

giornate" della Repubblica Sociale, apprendiamo l’elenco delle produzioni musicali del neonazismo e dintorni. Non invitiamo nessuno a bruciare queste "opere d’arte", ma almeno ad evitare la remotissima

possibilità di acquisti incauti. Si sa, i nomi stranieri spesso ingannano....

 

(la sigla RAC che compare in coda a molte produzioni si riferisce a: Rock Against Communism , il rock contro il comunismo)

 

270 BIS - Incantesimi d'amore

7 MUELLES - No te cortes!

ADAM & OLAF progetto di ballads di Adam dei Konkwista

AGARTHA - Also spracht Zarathustra

ANTICA TRADIZIONE - Antica tradizione

ANTICA TRADIZIONE - L'eternità del Mito

ARGOSLENT - Galloping through the battle ruins (Black metal)

ATTACCO FRONTALE - Leibstandarte

AUFMARSCH, Kinderschänder

AUFWIND, Feste...

AURORA: "Demo ‘98" esordio su cassetta per i romani £ 10.000 BAGADOU STOURM "Penn ar bed" Oi bretone

GREGORIO BARDINI "Arx" lavoro solista dell’ex di Terre Di Mezzo GREGORIO BARDINI "The cosmic Milk"

lavoro sperimentale

BARKING DOGS - Dein Tag

BATALLON DE CASTIGO - Desperta Fierro (heavy metal)

BATALLON MENTORZY RAC polacco

BATTLE CRY

BEFORE GOD - Wolves amongst the sheep (black metal)

BEST DEFENSE "Six guns justice"

BLOCK 11 - Here we are

BLEU BLANC ROCK compilazione francese

BOUND FOR GLORY "Over The Top"

BOUND FOR GLORY - Never again

BOUND FOR GLORY - Requiem

BOUND FOR GLORY - Warriors Call!

BRAWLERS - Enemies of the State

BRESSAN D. - Spirito libero

BROADSWORD - God of thunder

BRUTAL ATTACK - Keeping the dream alive

BRUTAL COMBAT - Lost and Found

BULDOK - Blood and soil!.

BUNKER 84 - Notre combat

CARPE DIEM - Frei Geboren

CARRE' LADICH MARCHALL - Science et violence

CELTIC WARRIOR - Invader

CELTIC WARRIOR/BRITISH STANDARD - Celtic connections

CELTIC WARRIOR "The Legend Lives On"

CRUSADE

CELTICA - Celtica

COMPAGNIA DELL'ANELLO - Terra di Thule/In rotta per Bisanzio

COMPAGNIA DELL'ANELLO/AMICI DEL VENTO-Concerto del ventennale

COSTANTINESCU - In alto i cuori

DAY OF THE SWORD "Hail victory" RAC americano

DDT "Dodicesima Disposizione Transitoria" esordio da Milano

DEAD FUTURE - I Nationens tjanst" …dalla Svezia

DECADENCE CULTURE - Occidente

DEGRELLE L. - Discorsi (in lingua originale)

DIE MOITE - Hier Kommt die moite

DIVISION 250 - Revuelta

DIVISION 250 - Imperium

EKSPANSJA RAC polacco

ENDUPDEAD - …and the hell… Finlandia, metal simile ai Buldok

ESTIRPE IMPERIAL - Himnos de Gloria

EXCALIBUR - Auri Sacra Fames 2° CD

EXCALIBUR - Thurisaz 3° CD metal estremo

FAUSTRECHT - Blut schweiss und tranen

FAUSTRECHT - Sozialismus oder tod

FIST OF STEEL -

FORTRESS - Into legend

FORTRESS - Fires of our Rage

FRACTION HEXAGONE : "Rejoins nos Rangs"

FRACTION - Son d’Histoire

FRANK RENNICKE - Anderer Lieder

FRANK RENNICKE - Trotz alledem

FRANK RENNICKE - Der Vater Land

FREYA - Filles de Freya

FRONT TOWARDS ENEMY - Io non ci sto

GERMANIA Winter forever" dalla Svezia

GESTA BELLICA - Usque ad inferos

GESTA BELLICA - Iterum Rudit Leo

HOBBIT - Viaggio al termine della notte

IDEE Z - Nicht mit uns

ILE DE FRANCE Franc Parler gruppo francese

IL SENTIERO DEL RICORDO - Con il flauto e con l’ariete

IN MEMORIAM - Paris-Belgrad

IN MEMORIAM - Entre Terre et Lumiere RIF francese

IN MEMORIAM "demo 1997"

INTIMIDATION ONE

INTOLLERANZA - Tutti all'inferno

JANUS - Al Maestrale

JUNKER - Reati di cuore

KEN MAC LELLAN + STIGGER - They died with pride

KILLER BOOTS - William Wallace Gruppo bretone,

KLANG CARL - Extremist! Country-folk

KREUZFEUER - Zurück...

LEDUNG - Loyalty

LEGITTIMA OFFESA - Giorno per giorno

LONDINIUM SPQR - Fare Quadrato

MALABESTIA - Cent'anni da leone

MIDGARD - Pro Patria 2

MARCONI G. - In viaggio

MARZI F. - Alzo zero

MIGHT OF RAGE - When the storms comes down

MINNESANG - Jungsturm der neu Zeit RAC tedesco

MORSELLO M. - Massimino

MORSELLO M. - Punto di non ritorno

MORSELLO M. - La direzione del vento

MUNIN - Vergiss die treuen Totennicht RAC tedesco

NARA: "Armia Boga" nuovo gruppo polacco tra il RAC

NO ALIBI-Back for blood and soil

NORSKE LEGION RAC norvegese

NUOVO CANTO POPOLARE - La Nostra Alba

OVALTINEES - Faith Folk and Family

ROCKAFORTE - Ricordo di un guerriero

RETALIATOR - Order of Chaos

SCHLACHTHAUS - Land der Berge Patriotic ballads

SECTION 5 - They think it is all over…

SENFHEADS - Grusse haus der Heimat

SKULLHEAD - Cry of pain

SOTTO FASCIA SEMPLICE - Gambadilegno

SOTTO FASCIA SEMPLICE - Perseo

SOTTO FASCIA SEMPLICE - Crociato

STAATFEIND - Widerstand RAC tedesco …

STONEHAMMER nuovo gruppo di Griffin dal Canada

STORM/SPREEGESCHWADER - European Guard

STORM - Is It Too Late

STORM - For Blood & Honour

STORMBRINGER - Hammer of the Gods (Paul Burnley)

STURM UND DRANG german RAC

STURM UND DRANG (S.U.D.) - Ende der Tage

SUDSTURM - Weisses Batallion

SUD-XT - I vostri abusi

SUROWA GENERACJA RAC polacco

SVITJOD - Resist

SYMPHONY OF SORROW - Paradise Lost

TERRE DI MEZZO Nuovamente disponibile

TRISKELON - Vrede...

UNIT LOST - dalla Svezia

VAE VICTIS - Quand les vent tournent RIF francese

VAE VICTIS Horse-la-loi

VAE VICTIS - Vae Victis

VEIT - Das ist noch nicht das ende Patriotic ballads

VENGEANCE "Forward into war"

VINLAND WARRIORS - Free your Spirit

WOLFSRUNDEL - Nationaler Widerstand dalla Germania

YOUTH DEFENSE LEAGUE - American History RAC americano

ZETAPIEMME - Boia chi molla

ZETAZEROALFA - La dittatura del sorriso

La destra radicale, neofascista e neonazista, sta ritrovando e ritagliandosi oggi un proprio spazio. Dopo anni assistiamo infatti allo sviluppo di significativi processi riaggregativi dentro l’onda lunga dei fenomeni più generali di sviluppo e crescita elettorale della estrema destra populista e xenofoba, in corso in tutta Europa. La stessa contingenza attuale, con la ripresa di attivismo da parte di gruppi che si richiamano apertamente al fascismo e al nazismo, ha avuto una lunga incubazione.
Il contesto è quello della progressiva messa in crisi di consolidati principi di eguaglianza, delle culture favorevoli alla solidarietà e all’integrazione, della delegittimazione ( che ha investito tutta Europa ), degli organismi elettivi e rappresentativi, a partire dal Parlamento, dei partiti e delle istituzioni nel loro complesso. In alternativa sono stati rilanciati e sono andati via via affermandosi richiami sempre più insistiti a valori morali di tipo tradizionale, all’ "autorità", all’insofferenza verso tutte le diversità culturali e "razziali".
Sotto questo profilo l’intero arco della estrema destra europea ( dal "Front National" francese al partito austriaco di Haider, dai Republikaner tedeschi per finire alla Lega Nord ) , è certamente un prodotto, non fortuito, sul piano culturale e politico, del processo in corso di profondo e strutturale rivolgimento delle stesse società nel nostro continente.
L’ estrema destra populista e xenofoba europea non rappresenta in conclusione un puro e semplice richiamo al passato e nemmeno il frutto avvelenato di una contingente crisi economica, ma ben più concretamente uno dei risultati della attuale modernizzazione capitalistica.
La stessa composizione sociale dei militanti e degli elettori di queste formazioni tende ad essere rappresentativa dei fenomeni conseguenti di sradicamento, di perdita di senso e ruolo, di frustrazione e disagio di ampi strati sociali. Non casualmente una quota assai significativa che è alla base dei successi elettorali, nei diversi paesi, dei partiti dell’estrema destra europea proviene dagli abitanti delle periferie, dai piccoli commercianti e dagli artigiani, dagli operai e dai lavoratori precari.
La crisi ed il progressivo venir meno di un ruolo storico d