Su Forza Nuova abbiamo in
questi giorni potuto leggere molte cose, in particolare sui quotidiani "Il
Manifesto" e "Liberazione".
Si è scritto molto sulle
radici in Terza Posizione e nell’area a cavallo tra MSI e gruppi del terrorismo
nero, passando per gli intrecci di "movimento" e le cellule degli
Hammerskinheads, fino ad arrivare alle risorse economiche e politiche
internazionali dei suoi leader, per anni riparati a Londra per sfuggire alle
accuse di partecipazione alla strage di Bologna ed ai NAR.
C’è molto di torbido, già
si parla di nomi eccellenti tra i contribuenti di Fiore e Morsello, di
collegamenti con i "servizi" inglesi.
Poi ci sono i fatti
attribuiti a Morsello, fuggiasco a Londra con la cassa di Terza Posizione
(sciolta dopo la strage di Bologna). Soldi che Morsello e soci hanno fatto
arrivare agli amici rimasti in Italia (come nel caso dell’attentatore della
bomba al Manifesto Insabato, ma anche fatti arrivare all’amico Freda processato
dai magistrati come fondatore di un nuovo gruppo neonazista, messo fuorilegge
lo scorso dicembre 2000, Fronte Nazionale).
Ora si parla persino
dell’esistenza di un livello "coperto" di Forza Nuova dedito ad
attività illegali, concetto rafforzato dall'arresto di alcuni aderenti di FN
coinvolti in rapine e ritrovamento di esplosivi.
C’è molto materiale di
approfondimento su Forza Nuova, noi ci limitiamo a pubblicare tre noticine per
approfondire alcuni aspetti.
.
L’ORGANIGRAMMA
PUBBLICO
A Roma lo scorso 17 e 18
dicembre, si e’ tenuta presso l’ Hotel Universo a la prima riunione
programmatica di Forza Nuova.
Circa duecento delegati
forzanovisti provenienti dall’ intera penisola. Veniva nominato Presidente
dell’ Assemblea Gianni Corregiari (Vice Segretario FN ) che introduceva
gli ospiti delle delegazioni estere Jose Luis Perez Gutierrez della Falange
(Spagna ) e Udo Voigt del NPD (Germania ). Nella conferenza stampa oltre a
portare il saluto ad Haider gli esponenti politici annunciavano la creazione di
un coordinamento europeo guidato appunto dai tre .
Mario Di Giovanni (Dipartimento Studi Sociali ) prendeva
cosi’ la parola enunciando le proposte sociali di Forza Nuova ed annunciando la
nascita della L.I.A. (Lega Internazionale Antiabortista). Marzio Gozzoli (Vice
Segretario FN ) si soffermava sulla creazione di un nuovo Sindacato, in
alternativa alla Triplice, che si sta formando grazie anche a Vincenzo
Tortoriello (Consigliere di Asti di Forza Nuova). Gli altri dirigenti sono:
Gianmario Invernizzi (Responsabile del Compra Italiano e del
Dipartimento Elezioni) , Paolo Caldarelli (Dipartimento Sportivo -
Italica Sport & Avventura), Carlo Bonfanti e Siro Mazza
(Dipartimento Formazione), Fabio De Fina (Dipartimento Culturale).
Presente in sala, l’ Avvocato Bussinello
di Verona.
Le Commissioni : Statuto e
Congresso (Luca Armaroli). Organizzazione territoriale (Antonio Torre).
Sindacato (Mario Di Giovanni ). Tesi (Marzio Gozzoli). Enti Locali (Antonio
Lucarelli): di questa fanno parte i nove consiglieri comunali iscritti a
Forza Nuova. La Domenica prendeva il via con gli interventi di Udo Voigt del
NPD (Germania) e Luis Perez della Falange (Spagna). Presenti anche Domenico
Longo, direttore de " L’ Altra Voce ", mensile forzanovista, il
Prof. G.Auriti, Massimo Morsello, acclamato come vero e proprio leader,
naturalmente assieme al Duce Roberto Fiore che dava il termine alla riunione:
particolare attenzione al nord - est italiano, mobilitazione del meridione sui
problemi relativi alla giustizia sociale e al lavoro, rafforzamento dell’
identita’ nazionale, lotta contro il sistema bancario e a favore della moneta
di popolo, mobilitazione di Forza Nuova nel panorama europeo.
UNA
PULCE ALL’ORECCHIO
Cosa lega Storace e
Alemanno a Fiore e Morsello e quest’utlimi a Freda ed ai nazional
popolari, o nazional rivoluzionari?
Vogliamo tenerci distanti
all’idea complottista (ovvero dai grandi vecchi, dai superclan o superclub, dai
servizi segreti deviati o normalmente coinvolti), consapevoli di trattare un
argomento assai complesso di "scatole cinesi" dietro le quali si
intrecciano rapporti, affari, differenze, accordi, favori tra destra liberale,
neonazisti, fascisti rivoluzionari, soldati politici, opportunisti e
prezzolati.
Ciò premesso non pensiamo di
affermare nessuna novità rivoluzionaria nel suggerire una lettura dei recenti
fatti a partire dalle vicende politiche e umane legate all’esperienza di Terza
Posizione.
Cosa fu, fino al suo
scioglimento Terza Posizione (TP)? Fu semplicemente una nuova
organizzazione satellitare della destra extraparlamentare, in continuità
storica con il Fronte Nazionale di J.V.Borghese, con il Movimento Politico
Ordine Nuovo di Clemente Graziani, di Rauti, fino alle minori realtà di
Avanguardia Nazionale, Giovane Europa, Lotta di Popolo, oppure una cosa più
complessa, un’area politica capace di restare in campo anche dentro il MSI e la
destra sociale traghettata nel progetto di Alleanza Nazionale?
Teza Posizione fu certamente
una "tendenza" politica, nazionale ed internazionale, tutt’ora viva e
vegeta e non solo in Forza Nuova e nei gruppi minori. Una ideologia a cavallo tra
Evola, Freda, Cordeanu e il peronismo, l’antioccidentalismo e antiatlantismo,
per l’Europa identitaria, contro il parlamentarismo democratico, di aperta
rivalutazione dell’esperienza del nazional socialismo.
Fu, come dicono i molti
estimatori: <<il tentativo di fuoriuscita "rivoluzionaria"
dal neofascismo del dopoguerra >>.
I magistrati denunciarono un
epilogo terroristico del gruppo, imputarono e condannarono molti loro dirigenti
(compreso Roberto Fiore), accusandoli di essere collegati ai Nuclei di Azione
Rivoluzionaria (NAR) di cui fu provata l’appartenenza ad esempio di
Morsello. Ma se TP operò anche in questa direzione armata, certamente non
rinunciò mai a operare in direzione del MSI, condizionandone tra le giovani
leve l’impronta politica e ideologica.
Un filo nero rimasto ben
saldo.
Pensiamo al ritorno in patria
di Morsello, dopo anni di latitanza per non finire in carcere, ricevuto
all’aeroporto da un commosso Storace e dall’avvocato Taormina (ve lo ricordate
l’avvocato di tangentopoli?); pensiamo ai primordi di Forza Nuova dentro le ali
levatrici di Fiamma Tricolore di Pino Rauti, dove pubblicavano il loro
periodico "Foglio di Lotta"; pensiamo alle amicizie evidenti
con settori della Lega Nord, in cui l’affinità politica di alcuni leader non
risulta casuale (pensiamo ai Borghezio); pensiamo ai giovani con simpatie per
TP oggi maturi dirigenti di Alleanza nazionale. Personaggi come Marcello De
Angelis, oggi editorialista del mensile Area, della corrente in AN guidata
da Alemanno (per anni pupillo e capo corrente con l’ordinovista Pino Rauti nel
MSI). Marcello De Angelis (fratello di Nanni De Angelis, militante di Terza
Posizione morto in cella in circostanze misteriose) è noto per i suoi trascorsi
politico musicali. Scrive le sue prime canzoni.1980 In seguito agli arresti
conseguenti allo scioglimento di terza Posizione e le accuse conseguenti alla
strage di Bologna, De Angelis come molti altri lasciano l’Italia e ripara a
Londra (come Fiore, Morsello, Insabato). Dopo nove anni, nel 1989 rientra in Italia,
dove sconta tre anni di carcere. Esce nel ‘92. De Angelis è un musicista di
grido, nell’area della destra radicale, da solo o con il gruppo" 270
bis", compone canzoni. Ecco alcuni brani tratti dalla sua opera
"Cuore Nero":
E io ho il cuore nero
e tanta gente
mi vorrebbe al cimitero.
Ma io ho il cuore nero
e me ne frego e sputo
in faccia al mondo intero.
...E ancora:
" Il braccio che si
stende calando giù la sbarra,
lo schianto delle ossa, lo
stridere dei denti,
lo sguardo inorridito di
mille benpensanti:
ci vuole così poco per
essere contenti."
Oppure come Roberta
Angelilli, eurodeputata (apprendiamo che viene proposta da Tajani come
vicesindaco a Roma in caso di vittoria nelle prossime elezioni comunali).
Ma leggere Area può essere
illuminante per capire quanto i settori nazional popolari non si riducano ai
gruppetti marginali della destra estrema, organizzazioni politiche o
metapolitiche come a molti di loro piace definirle.
Vi si trova la polemica
interna a Alleanza Nazionale, considerata responsabile di aver abbandonato la
pratica sociale, i temi nazionali e popolari; si denuncia persino la troppa
indifferenza di AN per i reduci della RSI (ovvero l’abbandono di quella che con
i Fasci di azione rivoluzionaria di Evola, rappresenta per questi neonazi, il
fascismo originale e non il filone maggioritario e vincente del fascismo
liberale e borghese).
Non stupisca quindi di leggere
articoli tesi a scagionare i NAR e Terza Posizione sulla strage di Bologna, con
piste inconsistenti riferite al terrorismo arabo o al coinvolgimento della
sinistra estrema (magari al soldo dei servizi segreti Cecoslovacchi)
L’insegnamento di Terza
Posizione è attualissimo:
<< balza agli occhi
una verità semplice: ogni volta che la destra parlamentare ha scelto la strada
del conservatorismo, spesso anche eccedendo nella propria caratterizzazione di
"partito d’ordine", automaticamente sono sorti, o hanno ingrossato le
file proprie file di aderenti, gruppi o movimenti che, rivendicando la loro
estraneità politica ed esistenziale a queste scelte, hanno funzionato come una
sorta di "bacino di compensazione" >> scrive Angelo Mellone,
commentando su "Area" il libro scritto da Arianna Streccioni
"A destra della destra" un libro molto interessante per comprendere a
pieno il senso del termine "commistione" che tra destra radicale e
destra "costituzionalizzata" mai si è interrotto.
FORZA
NUOVA- TRADIZIONE FAMIGLIA E PROPRIETA’
L’ex giudice CARLO PALERMO nel
suo libro "IL QUARTO LIVELLO" dedica molte pagine all’associazione
TRADIZIONE FAMIGLIA E PROPRIETA’, citata in articolo di SAVERIO FERRARI su
LIBERAZIONE che si occupa della rete neonazista dopo l’attentato alla sede del
quotidiano il MANIFESTO.
La tesi di CARLO PALERMO è che
l’attentato o meglio gli attentati subiti dall’attuale pontefice siano da
ricercare nell’ambito della massoneria cattolica che fa riferimento al culto di
FATIMA. Di questa cerchia massonica un ruolo importante lo giocano- secondo
PALERMO - L’ARMATA BLU DI FATIMA e appunto TRADIZIONE FAMIGLIA E PROPRIETA’.
Le origini di questa
associazione PALERMO, la fa risalire alla società THULE. Fondata nel 1918 dal
barone VON SEBOTTENDORF, che raggruppava discendenti delle vecchie oligarchie
feudali: secondo le loro teorie tutto il mondo doveva esser spartito in una
suddivisione di poter sovrapposta e diversa da quella degli stati
contemporanei. Un nucleo della società THULE era stato costituito dal gerarca
nazista HESS. Secondo PALERMO, le tesi propugnate agli inizi del novecento e
poi nel periodo del nazismo si sono propagandate fino ai giorni nostri. Attivi
propagandisti di queste tesi mistiche sono soprattutto i divulgatori e gli
ammiratori del nazismo e dei movimenti della nuova destra, o anche di ideologie
integraliste assolute, come quella degli attuali seguaci della setta del TEMPIO
DI DIO SALAMONE, ispirati nei loro suicidi di massa al sacrificio degli
appartenenti al vecchio ordine dei TEMPLARI. gli attuali movimenti dell’estrema
destra che si rifanno alla concezione della società THULE , hanno affinità
ideologiche con il misticismo islamico. Attivi in questo specifico campo
culturale sono stati gli aderenti al MOVIMENTO EUROPEO NUOVA DESTRA, che nel
1985 pubblicavano la rivista ELEMENTS, edita in Francia dalla sezione francese
del movimento. Seguace della mistica islamica in Italia era CLAUDIO MUTTI,
esaltatore del "socialismo" di GHEDDAFI, fondatore con FRANCO FREDA
dell’organizzazione estremista ORDINE NERO. CARLO MUTTI compare nell’inchiesta
sulla strage di PIAZZA DELLA LOGGIA a Brescia, e sull’attentato del treno
ITALICUS. Collegamenti di MUTTI, anche con MICHELE PAPA, presente nelle logge
trapanesi, coinvolte nelle inchieste su mafia e massoneria Riferimenti alla
società THULE ve ne sono anche di più recenti. il giornalista Franco Fracassi,
indagando sulla rete neonazista ha scritto nel suo libro " IL QUARTO REICH
che "In Germania, un reporter ed un gruppo di hacker pirati avevano
rivelato l’esistenza di The Thule Network, una rete clandestina che
interconnette la frange più estremista dei gruppi neonazisti del mondo. Thule è
costituita da una dozzina di BBS (Bollettino Board Sistem luogo dove vengono
scambiati messaggi tramite conferenze) in tre paesi occidentali e riunisce
qualche migliaio di aderenti. I suoi indirizzi cambiano ogni giorno. In rete
operano computer portatili che non usano mai lo stesso numero di telefono per
entrare on line ......
Per avere accesso a Thule
bisogna lasciare nome e numero telefonico. Qualcuno richiamerà il candidato per
sottoporlo a un rigorosissimo test di fedeltà. In seguito si entra in alcuni
repertori chiamati "Residence", "Elias" e "The
Empire", che dispongono di vari programmi elettronici per costruire
volantini e giornali, per criptare le informazioni più sensibili, oppure per
concepire e maneggiare ordigni di vario genere…". Nel VENETO il nome THULE
è comparso nel caso del tecnico informatico CARLO ALBERTO SARTOR.
Quello che Sartor racconta ai
giornalisti e poi al procuratore di Padova Bruno Cherchi, è veramente
inquietante.
Sartor denuncia, di essere
stato picchiato selvaggiamente e minacciato di non profferire parola con
alcuno, in merito ad un lavoro svolto per alcuni individui, qualificatisi come
"servitori dello stato". Il lavoro che Sartor ha svolto per questi
ingrati, sarebbe stato quello di codificare alcuni floppy disk. In un primo
momento quattro a cui poi ne avrebbero dovuti seguire 96. Sartor dice che i
suoi "datori di lavoro" e poi i suoi "assalitori", si
sarebbero qualificati come appartenenti ai carabinieri dei ROS agli ordini di
un fantomatico Capitano Poli. Il lavoro sui floppy disk, Sartor lo avrebbe
svolto, in un capannone situato a Cusinati di Tezze sul Brenta. Sartor in quei
floppy disk ha decodificato cifre di denaro per la somma di 47.000 miliardi ed
inoltre vi erano ripetute delle sigle Atics Anir e HT-Riber, che lette a
rovescio danno Rinascita e Rebirth (cioè "rinascita" in inglese).
Altre sigle ripetute erano DRN e RDN. Se lette all’incontrario potrebbero dare
Rinascita Democratica, che ricorda il vecchio progetto piduista di GELLI
(Giornale di Vicenza e Gazzettino 23 e 24/6/95).
La vicenda del tecnico
informatico vicentino è strettamente connessa con l’inchiesta giornalistica sul
traffico di armi nel conflitto della ex YUGOSLAVIA condotta dal giornalista
free lance padovano TOSON, e nell’inchiesta giudiziaria della magistratura di
TORRE ANNUNZIATA, riguardante traffico di armi, di valuta, di rifiuti,
denominata CHEQUE TO CHEQUE.
Molti sono i nomi appartenenti
all’estrema destra vecchi e nuova citati a verbale nell’indagine CHEQUE TO
CHEQUE. Tra tutti spiccano il nome di ROBERTO FIORE, leader di FORZA NUOVA, e
di DELFO ZORZI. Un ruolo significativo nell’operazione CHEQUE TO CHEQUE, lo
ebbero anche il colonnello GHEDAFFI, in rapporti d’affari con l’austriaco
HAIDER, e il leader della destra russa ZHIRJNOSKI. Zhirinovsky ex generale,
leader degli ultra nazionalisti russi, viene citato in un rapporto dei servizi
segreti tedeschi, di aver avuto rapporti con il partito neonazista tedesco
Deutsche Volkusonio di Gerard Freiy. Secondo il quotidiano la Repubblica
Zirinosky il 22/10/93, ebbe un incontro in Austria con imprenditori tedeschi e
italiani. Il consigliere economico di Zirinosky Alexi Wedenkim, ha fondato
dieci società in Germania, Italia, Olanda, Svizzera, con lo scopo di ricercare
partners nel mercato petrolifero. Vi è un’inchiesta aperta, per truffa ai danni
dell’azienda per le privatizzazioni della Germania dell’Est in cui si sospetta,
che finanziamenti siano finiti a Zhirinosky,; attraverso società svizzere che
gestiscono i beni della SED.
CARLO ALBERTO SARTOR , testimone
attendibile, per i pubblico ministero di Torre Annunziata, viene di nuovo
avvicinato dai "presunti servitori dello stato" quando la sua vicenda
sembrava essere avviata a conclusione. Ancora una volta chiedono la sua
collaborazione tecnica, per "decrittare" niente popò dimeno che i
nastri della strage di Ustica. Offrono molti soldi ed una tecnologia
informatica molto sofisticata. Si presentano come appartenenti alla
"Thule".
E’ dalla rete THULE scoperta
da FRACASSI che escono gli interlocutori di Sartor? La giornalista MARIA TERESA
DIRANI MISTRORIGO che riferisce sul settimanale LA DOMENICA DI VICENZA del
6/12/1996, quel che è accaduto a SARTOR, scrive che con il nome THULE, fino a
pochi anni fa esisteva una casa editrice di estrema destra a PALERMO. Tale casa
editrice distribuiva anche attestati ai suoi più affezionati collaboratori. Uno
di questi attestati faceva bella mostra di sé nello studio del colonnello AMOS
SPIAZZI ( rosa dei venti), a VERONA.
THULE, qualunque sia il suo
ruolo attuale ingloba - secondo PALERMO- la loggia cultista TRADIZIONE E
FAMIGLIA PROPRIETA’, che sempre secondo PALERMO ha svolto operazioni con
l’internazionale nazista di FRANCOIS GENOUD (banchiere, che svolgeva la sua
attività a LUGANO, morto suicida nel 1996 N.d.R.). FRANCOIS GENOUD, nazista
convinto, finanziatore e amico del terrorista CARLOS. Al tempo della seconda
guerra mondiale, agente del controspionaggio in forza alla centrale di
STOCCARDA, guidata da PAUL DICKPOF. DICKPOF a guerra conclusa lavorerà nei
servizi segreti tedeschi, rimaneggiati dagli americani, per diventare poi capo
della polizia criminale e presidente dell’INTERPOL fino al 1968. GENOUD si
adopera dopo la guerra a smistare attraverso le reti costruite dagli americani
e gli inglesi gli ex gerarchi e scienziati del regime nazista. È in questo modo
che entra in contatto con il gotha del Terzo Reich. È in quegli anni che molti
generali gli affidano la gestione dei patrimoni nascosti in Svizzera. È in
quegli anni che nasce il mito del banchiere nero che cura i diritti di
pubblicazione degli scritti di Hitler, Goebbels e Goering. Genoud è stato un
gran frequentatore di PULLACH, l’ex villa di Martin Borman dove si ricostruisce
il BUNDESMACHRICHFENDIEST: il controspionaggio tedesco occidentale. Proprio a
PULLACH Genoud fa tempo a diventare amico di KLAUS BARBIE, il boia di Lione, al
quale pagherà le spese della difesa per il processo del 1987. Ed è sempre a
PULLACH che Genoud comincia ad apprezzare il sostegno finanziario che inizia a
fluire all’Egitto di Nasser in funzione antiistraeliana. Genoud, diventa poi
amministratore della BANCA COMMERCIALE ARABA, creata in Europa con fondi
siriani ( fonte: articolo di Andrea Purgatori sul Corriere della Sera del
2/06/1996).
Da annotare che nelle ultime
carte spedite ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE SULLE STRAGI, dai magistrati che
indagano sulla strage di BRESCIA- PIAZZA DELLA LOGGIA, molte pagine sono
dedicate ai finanziamenti ricevuti dai fautori della strage attraverso il
compiacente circuito finanziario del CANTON TICINO e in special modo LUGANO.
Sull’ASSE, ITALIA-SVIZZERA - CANTON TICINO- FINANAZIAMENTI ALL’ESTREMA DESTRA-
P.S.I, si entra in una selva oscura che tenteremo di dipanare. Partiamo da un
articolo pubblicato dal settimanale AVVENIMENTI in data 9/02/1994. I giornalisti
MICHELE GAMBINO e CHRISTOPHER HEFTI, ricostruiscono la rete finanziaria che ha
sorretto l’ascesa dell’imprenditore SILVIO BERLUSCONI. Nella ragnatela
finanziaria compare il nome di GIUSEPPE PELLA, scomparso da molti anni. PELLA
era stato leader della destra democristiana e aveva ricoperto nei governi
centristi cariche di rilievo: tra le altre il ministero delle finanze, quello
degli esteri, e per un breve periodo, fino alle sue dimissioni nel gennaio del
1954, addirittura la Presidenza del Consiglio. PELLA è stato il rappresentante
legale di alcune società che partendo dalla COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI DI
MILANO che non solo hanno fornito i capitali iniziali per la creazione
dell’impero finanziario di SILVIO BERLUSCONI ma si intrecciano con la galassia
dell’estrema destra svizzera e soprattutto con una finanziaria la FIMO che
oltre ad essere entrata nelle maggiori inchieste degli inquirenti italiani nel
campo del riciclaggio dei clan mafiosi italiani (soprattutto il clan di PIDDU
MADONIA, arrestato a VICENZA), annovera tra i suoi massimi dirigenti storici la
parlamentare ginevrina GENEIVE AUBRY e l’ex parlamentare democristiano
GIANFRANCO COTTI e il fondatore della FIMO, ERCOLE DONINELLI e il genovese
ENNIO SASTRA. Tutte queste persone nel 1956 sull’onda dell’anticomunismo
montante in Svizzera si diedero da fare per organizzare il finanziamento di
tutta la galassia di associazioni di estremisti di destra attraverso gli
strumenti del libero mercato. Le persone sopracitate hanno anche aderito alla
WACL.
Questo giro di persone e
società ha un’altra particolarità che li collega al P.S.I, partito citato nella
relazione sul "NOTO SERVIZIO". L’anello di collegamento è JEAN FABER
che a sua volta è in contatto con MAURO GIALLOMBARDO. I due sono presenti nei
maggiori scandali finanziari scoperti in Europa con la presenza del partiti
socialisti. Sulla ricostruzione di questi scandali vedi l’articolo di
AVVENIMENTI DEL 26/01/1994 dove si citano la vicenda KOLBRUNNER, L’OPERAZIONE
ENIMONT, L’OPERAZIONE URANO DI GUIDO GARELLI, che sono collegate all’operazione
CHEQUE TO CHEQUE. JEAN FABER è o è stato amministratore della finanziaria
lussemburghese FARFADIN che è legata al potentissimo finanziere svizzero legato
all’OPUS DEI e alla MASSONERIA, TITTO TETTAMANTI. Nell’ottobre del 1997 JEAN
FABER, viene coinvolto in una inchiesta che svela la ragnatela economica della
NRDRANGHETA a Milano. Al centro di questa inchiesta vi era la società
EUROSUISSE di cui tra gli amministratori figurava o figura JEAN FABER. In
questa società usata dalla ndrangheta c’è una altra particolarità interessante,
perché vi è presente anche ENRICO CILIO, cognato di MICHELE SINDONA. La
EUROSUISSE italiana è una filiale della EUROSUISSE SA DI LUGANO SVIZZERA.
PALERMO cita TRADIZIONE E FAMIGLIA PROPRIETA, nel suo libro che ricostruisce le
trame oscure dell’attentato al PAPA, come una delle organizzazioni fautrice
dell’attentato. Un ruolo all’interno di TRADIZIONE E FAMIGLIA PROPRIETA lo
gioca la famiglia nobiliare veneziana mitteleuropea del principe JOHANNES THURN
UND TAXIS di MONACO DI BAVIERA, massone di rito scozzese del 33° grado ( che è
deceduto recentemente). Il principe JOHANNES, all’epoca dell’attentato al PAPA
del 1981, era presente nel consiglio di amministrazione della Banca di Monaco,
BAYERISCHER VEREISBANK, e ne controllava il 15% del pacchetto azionario. Sia
questa che la filiale londinese, la UNION BANK OF BAVARIA, erano state
segnalate nell’inchiesta trentina relativamente al deposito di tre miliardi di
marchi da parte del mafioso turco BEKIR CELENK, quelli promessi ad ALI’ AGCA
per l’attentato al PAPA. La BAYERISCHER VEREISBANK rappresentava la più stretta
connessione bancaria con LA BULGARIA FOREIGN TRADE BANK, considerata il polmone
finanziario di diverse operazioni sporche. Significativo, in particolare
appariva il fatto che una sua filiale era la LITEX BANK ( con sede a BEIRUT),
azionista della BYBLOS BANK, cui apparteneva il potente esponente della falange
CAMILLE CHAMOUN. A detta di alcune fonti- scrive PALERMO- la BYBLOS BANK e la
LITEX BANK rappresentavano un’importante connessione tra l’EST e l’OVEST per il
riciclaggio di denaro sporco proveniente dai traffici di droga libanesi e per i
contatti con gli esponenti politici della falange e dei servizi segreti
orientali. (servizi segreti orientali, passati in blocco, ad alimentare il
fenomeno della mafia russa, molto attiva, con esponenti della destra, nei
traffici illeciti che avvengono nelle regioni del NORD EST. N.d.R.). Negli anni
ottanta - secondo quanto scritto da LIBERAZIONE del 5/08/1998- che riprende una
notizia del giornale inglese THE GUARDIAN, costruita sulle rivelazioni del
mensile antifascista SEARCHLIGHT, ROBERTO FIORE e MASSIMO MORSELLO, furono
contatti dai servizi segreti inglesi, l’MI6, mentre si addestravano nei campi
libanesi della FALANGE CRISTIANO MARONITA. Anche la famiglia THURN UND TAXIS,
nel suo ramo italiano-veneziano ha avuto rapporti con i servizi segreti
inglesi. Il castello di DUINO a TRIESTE è stato nel secondo dopoguerra una sede
logistica dell’esercito e del controspionaggio inglese. DUINO è luogo dove
spesso soggiorna HAIDER. GUIDO OLIMPIO, giornalista del CORRIERE DELLA SERA, e
uno dei massimi esperti del fenomeno neonazismo, ha scritto che ROBERTO FIORE,
è uno dei coordinatori della rete di solidarietà dei fascisti che ruota attorno
ad un misterioso "GRUPPO DEI QUARANTA". Una sorta di mutuo soccorso
dell’eversione nera che raccoglie i resti di formazioni come i NAR, ORDINE
NUOVO, TERZA POSIZIONE. Nel 1997 il "GRUPPO DEI QUARANTA" si è riunito
per stabilire un programma di azione della destra europea, volto
all’ampliamento dell’azione eversiva, ricercando agganci con parti dei servizi
segreti occidentali e con il mondo tenebroso dei mercenari e delle formazioni
paramilitari esistenti. L’aggancio tra estrema destra e gli 007, soprattutto
inglesi, sarebbe possibile, sempre secondo OLIMPIO, tramite i buoni uffici di
alcune società di investigazione. Vi sarebbe la conferma che alcuni neofascisti
italiani sarebbero stati forniti dalla nostra polizia di documenti presumibilmente
falsificati da membri dello spionaggio inglese. La "Centrale"
londinese- ha scritto OLIMPIO- costituirebbe il perno di un’azione clandestina
e propagandistica a lungo raggio. Sono state individuate tracce del gruppo
nella ex YUGOSLAVIA aiuti agli H.O.S. ( estrema destra croata ), sono stati
inviati da THIRD POSITION INTERNATIONAL, che ha patrocinato raccolte di denaro
" a favore dei bambini croati
RINASCITA NAZIONALE
Nei giorni scorsi,
collegato alla figura del bombarolo Insabato - quello dell’attentato al Il
Manifesto - abbiamo sentito solo accennare all’esistenza di un nuovo soggetto
politico della destra nazional-popolare, si tratta di Rinascita Nazionale.
Dedichiamo ampio spazio a questa organizzazione che, nel gioco delle scatole
cinesi, pare destinata a coprire uno spazio importante tra i settori del
nazismo e del fascismo italiano.
PREAMBOLO
Ai primi di settembre 1997,
mentre si accentuano i contatti interni a Fiamma Tricolore di Rauti, un gruppo
di giornalisti di estrema destra riuniti attorno al giornale Uomo Libero - Mario
Consoli, Pietro Sella, Sergio Gozzoli, forte di un rapporto diretto con il
leader del Front National francese di Jean Marie Le Pen, decidono la
costituzione dell’omologo italiano, il Fronte Nazionale (non quello appena
sciolto dai magistrati guidato da Freda).
L’operazione è ghiotta e un
altro settore della destra neonazista si inserisce, è quello di Adriano
Tilgher, considerato il braccio destro di Stefano delle Chiaie (noto
terrorista nazista implicato in stragi in italia ed all’estero, già fondatore
di Avanguardia Nazionale).
Seguono risse interne , con
scontri fisici, fino a quando (il giorno prima dell’annuncio della nascita di
Forza Nuova) prende tutto in mano Tilgher e annuncia la nascita del Fronte
Nazionale (nel prossimo numero una scheda sul movimento NdR).
Rinascita Nazionale nasce a luglio del 2000, il 3 dicembre
a Roma svolge la sua prima assemblea dei quadri nazionali che si definiscono:
"uomini liberi ha per una larga, comune, azione per la rinascita del
nostro popolo, per la rinascita della nostra libertà, per la rinascita della
giustizia sociale in Italia e in Europa. Perché, per la prima volta da decenni
a questa parte, un laboratorio di uomini attivi ha volontariamente,
spontaneamente, rinunciato a issare paletti pseudo-ideologici, a issare
distinguo, a trincerarsi in steccati nominalisti di clan o di pensiero, per
partecipare senza riserve ad una battaglia politica attiva sul terreno
nazionale e sociale. Perché, per la prima volta da decenni a questa parte,
senza rinunciare alle proprie individuali e naturali differenze, un insieme di
uomini liberi ha dichiarato la sua più totale disponibilità al
"fare", all’agire, all’operare, allo scendere in piazza, a costruire
giorno dopo giorno, mattone su mattone, una macchina da guerra, un
partito-movimento, una concentrazione di forze nazionali, socialiste e popolari
capace di dare una spallata, di mandare in rovina il regime della
liberaldemocrazia, della schiavitù, del profitto e dell’usura. Stiamo già preparando
l’organizzazione del fronte di battaglia. Abbiamo già scelto, - noi, senza
fughe in avanti, senza seguire le icone o le mode del momento, perfettamente
consapevoli della debolezza delle nostre attuali forze di fronte ad un regime
che non è solo italiano ma planetario - sia il terreno che le modalità dello
scontro. Vogliamo costringere l’avversario, il nemico, in difficili e
impraticabili posizioni di difesa, già dall’inizio del conflitto, già domani,
già ora. E’ possibile. Lo faremo".
Non è un tentativo patetico ma
qualcosa di fondato, lo si capisce dal fatto che tali personaggi riescono da
subito a produrre un quotidiano che esce nelle edicole di Campania,
Lazio, Lombardia, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Puglia. Quotidiano che
definiscono: "il luogo geometrico d’incontro di chi, ancora e
nonostante tutto, ritiene di non avere condotto il suo cervello all’ammasso del
Verbo liberaldemocratico, della globalizzazione economica della miseria, del
pensiero unico che ogni cosa e ogni persona livella e rende schiava di una
società senza memoria e priva di avvenire" e che sarebbe diventato "
una potente cinghia di trasmissione del pensiero antagonista alla
liberaldemocrazia". A dirigere il giornale con sede in Via Vasari a
Roma è Ugo Gaudenzi.
Ugo Gaudenzi, dirige il
giornale ed è il coordinatore nazionale.
La sua storia personale non
lascia dubbi, infatti fu proprio tra i fondatori e dirigenti dell'
Organizzazione Lotta di Popolo
L’ORGANIZZAZIONE
DI RINASCITA NAZIONALE
Il Comitato provvisorio di
coordinamento nazionale è animato dal professor Giacinto Auriti e dal
dottor Giorgio Vitali, Per quanto riguarda il Comitato (provvisorio)
costituente, all’assemblea del 3 dicembre svolta presso l’Hotel Jolli di Roma,
sono rimaste invariate le responsabilità del coordinamento nazionale (Gaudenzi),
del presidente del Cc (Emiliani), della cultura (Manco), della stampa (Loberto),
dei media (Aiossa), dell’elettorale (Lealini),
dell’internazionale (Mariantoni), del lavoro (Zongoli), della
società (Vitali), della cooperazione (Tosti), delle iniziative
parallele (Zanetov).I l settore organizzazione è stato demandato a
Messina, al quale peraltro è rimasta la responsabilità della propaganda. La
delega al sindacale è stata provvisoriamente assunta da Emiliani. Franco
Ferro è il responsabile dei Probiviri. All’organizzazione territoriale e di
pubbliche relazioni, Claudio Marconi ( centro-nord), Nino Gervasio
(centro sud) nonché la funzione vicaria del coordinatore nazionale. A Piero
Sella è stata demandata la Presidenza del Movimento.A Maria Lina Veca
la federazione di Roma. Del Comitato Costituente fanno parte integrante i
coordinatori regionali: Piero Allegretti per le Puglie, Gianfranco Protopapa
per la Campania, Fiorenzo Bonatti per le Venezie.
L’ATTO
COSTITUTIVO
<<Coloro che hanno
dato volontariamente vita a Rinascita Nazionale sono chiamati a costruire, in
forza delle responsabilità comuni e dell’impegno spontaneamente contratto,
entro il prossimo semestre, un’organizzazione popolare, un fascio di forze
nazionali, socialiste e repubblicane. Una potente opposizione al mondialismo
falsamente umanitario che nel nome della tolleranza e della globalizzazione
vuole sradicata ogni identità culturale, etnica, storica per fare del pianeta
un proprio mercato di schiavi e consumatori. Rinascita Nazionale si sta
costituendo in tutto il territorio nazionale italiano, come frazione di
un’alleanza con i popoli oppressi dagli atlantici in Europa e nel mondo. E’ una
concentrazione nazionale e sociale, un fascio di forze popolari e socialiste: è
il movimento di popolo già in grado, evitando imperativamente ogni commistione
con i due poli di regime, di costruire in ogni dimensione, anche in quella
elettorale, presentandosi come blocco di una terza e unica posizione
alternativa >>
scrive il direttore del quotidiano Rinascita Nazionale, Ugo Gudenzi, parlando
dell’omonimo partito-movimento. Gli assi strategici sono semplici: < 1)
una campagna per l’immediato blocco dell’immigrazione extraeuropea; 2) una
campagna per l’abrogazione delle politiche antisociali, delle svendite, delle
privatizzazioni, delle delocalizzazioni delle attività produttive, del lavoro
detto in affitto o precario o flessibile; 3) una campagna per la sovranità
nazionale e, naturalmente, militare italiana ed europea, con l’abrogazione
delle leggi e delle norme che rendono sudditi degli atlantici uomini e
popoli.>> Sempre Ugo Gaudenzi ci illustra il preambolo
politico culturale dell’organizzazione: << Dopo la svolta di Fiuggi, e
la ricollocazione del Msi, diventato Alleanza Nazionale, nel suo scenario
concreto, di destra conservatrice, liberale ed atlantica, palesemente non erede
del fascismo autentico, quello dei Far o della Rsi, siamo giunti ad una
ulteriore decomposizione dell’area ormai detta generticamente
"nazionalpopolare" o di "destra radicale". Oltre alle
teoricamente maggiori formazioni oggi in campo (Fiamma Tricolore di Rauti,
Fiamma Tricolore dissidente, con i quadri riuniti a Massa da Silvestri il 9
dicembre appena passato, Forza Nuova, con Fiore e Morsello, Fronte Nazionale
Italiano, con Sermonti, Erra e Tilgher, Fronte Veneto Skin, Fascismo e
Libertà), qualcuno, di recente, ha contabilizzato altre ottocento e più
iniziative, associazioni e gruppi dispersi, atomizzati, sul territorio
italiano.Tutti giunti in fondo al tunnel, nel vicolo cieco dell’inazione, della
dispersione. E dire che il bagaglio di proposte costruttive, di proposte per il
futuro del nostro popolo, di concrete alternative alla globalizzazione della
miseria, è talmente straripante, in quell’area, che solo un cieco, o una banda
di ciechi, può essere convinto di non possederlo.O di non utilizzarlo. Perché,
poi, il problema è proprio questo qui. I timonieri, o presunti tali, di
quest’area, non vogliono utilizzare ciò che hanno o potrebbero avere. Con le
buone o con le cattive, per restituirlo alle energie migliori che proprio
siffatti "timonieri" hanno volutamente espulso, allontanato. E questo
non è certo un discorso, un invito, personale, nè passivo, né attivo. E’ una
constatazione e un appello a tutti coloro che ancora credono nella necessità di
riconquistare il futuro con le radici ben salde nel passato. E’ un appello alla
dignità, all’onestà di intenti, al desiderio di fare di tanti Italiani>>.
IDEOLOGIA
E’ Piero Sella che ci
conduce nel centro vivo del pensiero dell’organizzazione, un misto di
antimondialismo e razzismo, nazionalismo nostalgico del "fascismo
rivoluzionario" (dai FAR alla RSI, dicono i dirigenti RN).
Riportiamo stralci del suo
intervento all’ Università d’estate, tenutosi ad Erba nei mesi scorsi: <(…)
gli ultimi cinquant¹anni di storia abbiano registrato la progressiva perdita di
sovranità dei vari paesi, la loro sudditanza economica e monetaria verso
l’America, e la corrispondente diffusione di un modello super nazionale, quello
liberalcapitalista, interessato alla globalizzazione politica ed economica. Ma,
al di là della incombente presenza americana e del ricatto della grande
finanza, per capire l¹avvento del Nuovo Ordine Mondialista e le ridotte
resistenze che esso incontra, è necessario prendere in considerazione
l¹inesausta pressione culturale che si è riversata sui popoli per annullare in
essi ogni capacità critica di giudizio autonomo, ogni orgoglio etnico, ogni
capacità di reazione. Si è colpevolizzata, manipolando la Storia, qualsiasi
tendenza etnocentrica. Si sono combattute, all¹insegna del cosmopolitismo
e della libertà di mercato, l¹idea della preferenza interna, e quella della
tutela dell¹industria, dell¹agricoltura e del lavoro europei. Si è soprattutto
incoraggiato l’imbastardimento razziale, e ciò attraverso la demagogia
dell’uguaglianza, la cultura dell¹integrazione e dell’accoglienza, la
diffusione del buonismo e, al suo interno, di un fenomeno di eccezionale
gravità pedagogica, quello dell¹adozione internazionale.
L¹esistenza di un preciso
disegno teso ad imporre la società multirazziale non abbiamo la minima
esitazione a parlare di vero e proprio complotto è sotto gli occhi di
chiunque si sia piazzato negli ultimi mesi davanti a un televisore a seguire il
telegiornale. Mentre un cittadino italiano è costretto ad attendere per mesi un
passaporto, entrare nel nostro paese, per i clandestini, è uno scherzo.>
Poi da la sua lettura del
mondialismo: <E che prospettive si aprono per la politica estera europea
restando a rimorchio di una nazione come gli Stati Uniti, simbolo in tutto il
mondo di violenza e di sopraffazione? È un ragionamento questo che va
approfondito considerando il particolare impegno americano nel Mediterraneo e
nel Vicino Oriente. Con la tipica incoerenza di chi si crede al di sopra di
ogni legge e al riparo di ogni critica, gli americani, che vietano con la
dottrina di Monroe alle altre potenze ogni intervento nel loro Continente,
esercitano sul Nostro, e sulle regioni petrolifere del Medio Oriente, un vero e
proprio protettorato. Essere alleati degli USA vuol dire oltretutto inimicarsi
l’intero mondo arabo, rischiare senza alcun tornaconto la ritorsione del
terrorismo. Se quelle che abbiamo visto sono le radici storiche ed ideologiche
della globalizzazione, e l’Europa vuole sottrarsi ai suoi disastrosi effetti, è
suo dovere fare precise scelte di campo. La strategia della liberazione non può
che partire dalla constatazione degli errori commessi, dall’esame di quanto sia
stato dannoso coordinare la nostra politica con chi era portatore di interessi
etici, geopolitici e commerciali diversi dai nostri, con chi scatenava, nella
direzione sbagliata, sanzioni economiche, attacchi armati e interventi
umanitari.>. Per chi avesse ancora qualche dubbio, il Sella è senza
pudori: << (…) È la genetica ad insegnare che la società multirazziale
è irreversibile; la freccia del tempo ha una sola direzione. Se dobbiamo
batterci occorre farlo subito. Pentirsi domani di quanto non si è fatto oggi
non servirebbe a nulla. Nessuna razza inquinata può tornare quel che era;
nessun popolo che abbia perso la sua identità etnica potrà mai più recuperarla.
Quel che è certo anzi è che in esso scompare l’interesse all’indipendenza
politica e la voglia di difendere, per i figli, quella economica. Un popolo
privo di identità diventa un gregge che si muove docile nella direzione voluta
dalla Grande Finanza. È per questo che a noi non interessa che gli immigrati
siano regolari, istruiti, magari cattolici. La presenza di masse di stranieri inassimilabili
per ragioni di razza, di religione, di cultura, è comunque, per qualsiasi
Paese, assolutamente negativa>>. Poi il Pietro Sella conclude in modo
assai inquietante:
<< Ci auguriamo che
nella prossima legislatura, la Lega e quelle forze che specie al centro e al
sud si coaguleranno intorno a Rinascita Nazionale, abbiano i numeri per imporre
i grandi cambiamenti necessari>>.
GLI
AMICI DI QUESTO PROGETTO
Lo scorso Luglio, a Velletri,
si è svolta la Convenzione Nazionale organizzata da sei testate: Rinascita,
Orientamenti, l’Uomo libero, Italicum, Avvento, Utopia volta alla
costituzione del nuovo movimento politico. Base comune la sottoscrizione di un
Manifesto politico. Grande sostenitore del progetto, Mario Consoli, de
L’Uomo Libero, che sottolinea l’essenza della Convenzione: <<In
Italia ed in Europa esiste uno spazio enorme, e crescente di cittadini che si
sentono a disagio, che scalpitano, che già avvertono sul proprio corpo il
dolore per i colpi ricevuti dal Mondialismo. Un enorme spazio che puntualmente
scopre di non avere nessun soggetto politico capace di rappresentarlo. Noi,
questo soggetto politico, dobbiamo inventarlo, dobbiamo costruirlo. Dobbiamo
realizzare il nuovo Movimento di opposizione globale>>.
Il mese prima, nel giugno
2000, si sono incontrati i rappresentanti di Rinascita e del Partito
Comunitarista Nazional-Europeo per: << stabilire linee di azione comune
e di collaborazione articolata. Le delegazioni hanno deciso di approfondire,
attraverso un forum permanente che si riunira’ sia nella sede di Rinascita che
presso i locali del PCN, le potenzialita’ per giungere rapidamente ad una forma
di collaborazione strutturata tra tutte le forze socialiste, comunitariste e
nazionali.>> Sempre in questi mesi si è costituito in Italia Il Partito
Comunitarista nazional-Europeo), per l’azione dei Circoli Comunitaristi
Nazional-europei.
In realtà, come la stessa
rivista "Rosso e nero", i comunitaristi operano già in modo
organizzato all'interno del Fronte Nazionale di Tilgher, da cui ne escono quando
si ripropone l'azione convergente tra Fronte nazionale e Fiamma di Rauti. Il
PCN è attualmente operante in Belgio, Francia, Svizzera, Ungheria, Germania ed
ora anche in Italia, dove pubblica il settimanale "Nazione
Europa". tiscalinet.it/nazioneeuropa. A settembre convergono
politicamente i dei gruppi Autonomisti Nazionalisti che presso
l’Auditorium della Sala Comunale di Pompiano (Brescia) promuovono un convegno
dal titolo: NO ALL’EUROPA DI MAASTRICHT NO ALL’IMMIGRAZIONE.
"Rosso è Nero" espressione dei circoli comunitaristi,
in collaborazione con Sinergie Europee, ha dato vita ad un Convegno che
ha visto la partecipazione Luc Michel , presidente del PCN (Partito
Comunitario Nazional - europeo) il quale ha voluto testimoniare la necessità di
costruire il Partito transnazionale europeo del futuro, unico strumento
di lotta adatto ai tempi.
Molti i relatori, tra i quali Yves
Bataille, Carlo Terracciano, Dragos Kalajic, Chicco Galmozzi, Tommaso Staiti.
"Rosso e nero", dopo
l'avventura nel Fronte Nazionale, si sposta sulle posizioni del neo partito
Comunitarista e nel 2000 cambia nome e diventa "Comunitarismo" e
si avvicina alle posizioni di Rinascita Nazionale, blocco politico dobve
coabitano molti pezzi del neonazismo in fuga da Rauti.
Non ultimi amici quelli del MSE
Movimento Sociale Europeo, usciti dalla Fiamma Tricolore di Rauti,
recentemente il loro protavoce ha dichiarato di sottoscrivere totalmente il
Manifesto di RN e di considerare necessaria una rapida integrazione delle forze
nazionali socialiste popolari.
Ma appare ancor più che
proprio il MSE è l'anima organizzata di Rinascita Nazionale.
RINASCITA
NAZIONALE NEL NORD EST ITALIANO
Pur essendo un contenitore su
cui occorre indagare meglio, Rinascita Nazionale comincia a mettere radici
anche nel Veneto. Punto di collegamento è il vicentino Danilo Zongoli
docente presso il Liceo Scientifico Tron di Schio e responsabile nazionale per
i problemi del Lavoro del Movimento. Attivo sul piano sindacale tra i docenti
della Gilda tiene i contatti anche sulle iniziative di altra natura, come ad
esempio l’adozione di bambini moldavi. Tra RN e l’Associazione Italia-Moldavia
è stato siglato un accordo per un’iniziativa nazionale.
Nel marzo 99, con un volantino
stampato a Roma, Rinascita nazionale compare davanti alle scuole di Vicenza,
Venezia, Trieste, Treviso. Il testo riproduce le posizioni del movimento per la
pace e propone il superamento di vecchi schemi destra sinistra per unirsi
contro la guerra.
Nei giorni seguenti, durante
il corteo promosso dal PRC davanti la base di Aviano, un gruppetto con
fazzoletto rosso a bordo nero, distribuisce un volantone di Rinascita
nazionale.
I fascisti individuati,
vengono invitati ad allontanarsi, nonostante tentino di intercedere per loro
alcuni manifestanti. Quest'ultimo episodio si rivela inquietante alla notizia
che proprio gli uomini veneti di Rinascita Nazionale, sono gli intermediari per
la partecipazione di alcuni "militanti della sinistra
antimperialista" al convegno promosso dalla rivista dei circoli
comunitaristi "Rosso e Nero" e da Sinergie Europee a Milano.
Nel materiale di propaganda di
Rinascita possiamo trovare riferimento all'iniziativa dove si rivendica il
successo di aver portato all'incontro "Circoli del nord Italia vicini a
Rifondazione Comunista".
La cosa si ripete nell'estate
del 2000 in occasione del campo antimilitarista organizzato in Umbria. Nel
campeggio si presenteranno gruppetti fascisti "comunitaristi",
accettati perché, secondo i promotori, rispettosi del programma del Campo.
Nel corso della vertenza
contro la delocalizzazione delle attività produttive della Marzotto di Schio i
nazional popolari sono attivi.
Siamo nella fase di trapasso
dal partito (Movimento Sociale Europeo), al blocco nazionale (Rinascita
nazionale).
Ecco cosa dice Zongoli: <<A
Schio la federazione di Vicenza del Movimento Sociale Europeo (oggi Rinascita
nazionale) si è dunque mobilitata a fianco dei lavoratori della Marzotto e
prosegue la sua campagna
contro la globalizzazione della miseria.
I militanti del MSE,
presenti con volantinaggi quotidiani, hanno inscenato una dura protesta
durante la riunione del
Consiglio Comunale di Schio convocato in seduta straordinaria appunto
per il caso Marzotto. Il
segretario federale ha espresso la più totale solidarietà del Movimento ai
lavoratori. La richiesta
del MSE alle autorità provinciali e nazionali di intervenire per impedire il
trasferimento dei reparti
produttivi in Lituania è stata, per una volta, ampiamente pubblicizzata dai
mezzi d'informazione
locali. Il Movimento sarà presente venerdì 25 febbraio al corteo dei lavoratori
in sciopero e gli studenti
del MSE parteciperanno alla giornata con una generale mobilitazione
studentesca di solidarietà
con i lavoratori. Il MSE non si limita a schierarsi contro gli eventuali
licenziamenti, ma durante
il comizio organizzato dalla federazione vicentina il segretario ha
ribadito come una vicenda
come quella della Marzotto dimostri la necessità che i lavoratori debbano
partecipare agli utili e alla gestione delle aziende. La socializzazione è l'unica
alternativa
al capitalismo selvaggio e
al cosiddetto socialismo scientifico fallito e inadeguato, mentre oggi più
che mai risultano moderne e giuste le teorie economiche del Socialismo Nazionale."
Il responsabile
dell’organizzazione afferma che le iniziative di Schio:
<< hanno mostrato
concretamente che esiste attorno a Rinascita Nazionale e ad alcuni gruppi
vicini alla testata soprattutto nell’area veneta e romagnola >>.
Il Movimento è presente anche
nella Venezia Giulia, guidato da Dino Giacca, coadiuvato da Stefano
Mattiussi
NOTE
Riportando un intervento di
Pietro Sella citiamo l'iniziativa di Università d'Estate, tenutasi ad
Erba lo scorso settembre.
Università d'Estate, a
Perugia, ricompare in un successivo articolo dedicato all'internazionale nera
Euro Net a proposito del partito transnazionale e degli Haideriani di casa
nostra.
Non si tratta del medesimo
circuito, quest'ultima promossa da Sinergie Europee, la prima promossa dalla
"Giovane Padania".
Ad Erba è la Lega Nord a
promuovere una tre giorni di formazione.
Va comunque posta attenzione
proprio a questa iniziativa perché gli intrecci con Rinascita nazionale sono
numerosissimi.
Matatore dell'iniziativa il
leader leghista Borghezio, che in questa occasione mostra tutte le sue
amicizie di gioventù (quando era nell'area di Ordine Nuovo).
All'università della giovane
padania, nella tavola rotonda tenuta da Borghezio su "Il Mondialismo"
interviene Pietro Sella (vedi intervento).
Giacinto Auriti, frequentatore dei congressi di
Rinascita nazionale (ma anche di Forza Nuova), tiene ad Erba una relazione
sulla "Local Money".
Altra relazione alla
università dei padani è tenuta da Don Curzio Nitoglia dell'Istituto
Mater Boni Consilii, il titolo è eloquente "Il pericolo Islam".
Don Curzio Nitoglia lo ritroviamo
come relatore al "II° Campo "Con l'Arpa e con la spada" promosso
dalla Comunità Militante Tiburtina, espressione di Rinascita Nazionale,
svoltosi presso il Convento S.Maria Nuova a San Gregorio da Sassale a Roma, dal
4 al 7 gennaio 2001. Argomento relazionato dal prelato "conoscere la
massoneria".
Un legame tra lega Nord e
nazional popolari le cui ragioni sono spiegate da Borghezio in riferimento ai
promotori di Giovane Padania:" un'associazione composta dai patrioti
padani e da coloro che sono portatori di quell'ampio sentimento identitario… di
chi ama la libertà della padania e dei popoli europei.."
ROCK
AGAINST COMUNISM
Ai giovani spetta il peso
principale di una società che progressivamente rende precaria ogni prospettiva
di coesione culturale e soddisfazione materiale.
Nell’Europa dei banchieri
cresce l’onda lunga di un sistema che produce malessere: quello delle periferie
umane e geografiche lasciate ai margini del processo di globalizzazione dei
mercati.
Talvolta le risposte giungono
violente, animalesche: la difesa della razza, della minacciata identità, l’odio
per tutte le diversità, il disprezzo per ogni forma di uguaglianza.
Per i disoccupati, i privi di
adeguata speranza, per i proletari privati di ogni coscienza critica, il
messaggio assoluto, di sicurezza, di ordine, di riconoscimento sociale
antropologico è semplice e diretto: la comunità primordiale fondata su terra,
razza e sangue. Se alla rabbia irrazionale dei giovani aggiungiamo la sapiente
opera di infaticabili mestatori di nostalgie ariane, antisemite, xenofobe,
omofobe, anticomuniste... il miscuglio esplosivo è pronto. Ma quali sono i
valori e i linguaggi di questa "antieuropa" giovanissima e nera?
Negli anni 70 nasce in Gran
Bretagna il White Power Rock,
emanazione di estrema destra del punk; nel 1982 su iniziativa dello Young
National Front e di una rock band di estrema destra, gli Skrewdriver,
nasce l’organizzazione Rock against comunism che si occupa di
organizzare concerti e di produrre un mensile di nazi-rock, Blood and Honour.
Oggi questo tipo di musica
gode di ottima salute.
Per farsi un’idea, basta
leggere i testi di band dai nomi esplicativi come i tedeschi Endstufe
("Soluzione finale", in chiaro riferimento all’Olocausto), gli
svedesi Division S (nome della divisione Waffen-SS formata da volontari
svedesi), gli spagnoli Zyclon B (nome di uno dei gas utilizzati dai
nazisti nei campi di sterminio) o gli inglesi No Remorse, che hanno
pensato bene di intitolare un proprio cd Barbecue in Rostock, in riferimento ai
roghi di ostelli dell’agosto ‘92. Gli Endsieg (Vittoria finale) cantano
nel pezzo Kanaken (straniero in senso dispregiativo): "Consumano aglio
e vengono in Germania/sanno solo sporcare/bisogna ammazzarli, semplicemente
ucciderli/chiudeteli in prigione/portateli nei campi di contramento/basta che
se ne vadano/uccidete i loro figli, violentate le loro donnne/sterminate la
razza/se nel tuo giardino c’è una grande quercia/allora voglio che un turco
penzoli da un suo ramo/se ne vedi uno nella metropolitana spingi 17 volte la
tua lama/ se lo incontri con una donna tedesca/ricorda che sta profanando la
tua razza".
Il panorama europeo è
vastissimo, ricordiamo gli spagnoli 14 Palabras e gli Estirpe Imperial; i
scandinavi Pluton Svea, prodotti dalle edizioni Midgard; gli inglesi Condamned
84; gli svedesi Ultima Thule; gli sloveni Leibach. Tralasciamo altri
continenti, dove il fenomeno non è meno diffuso, anzi.
Limitiamoci a ricordare che
quasi tutto il materiale diffuso in Europa: cd, filmati, magliette, bandiere e
molto altro, viene prodotto in Canada a Toronto.
La produzione nazi-rock
diventa, quindi, un business sempre più invitante, tanto da attrarre le
attenzioni più o meno consapevoli di piccole e grandi strutture commerciali e
da far affluire notevoli flussi di finanziamento ai gruppi politici che ne
controllano le leve: nel 1996 si è scoperto che Barbecue in Rostock, il
repellente cd dei No
Remorse, è stato prodotto
dalla gallese Nimbus Manifacturing UK, una delle più importanti case di
produzione a livello internazionale.
In Italia tra il maggio e il settembre del 1993,
la Tuono Records di Vicenza produce il primo cd delle due più importanti
band neonaziste degli anni novanta: Peggior Amico e A.D.L.122.
Dopo l’Operazione Runa (il
nome dato dalla polizia all’operazione con cui sono stati messi fuori legge i
gruppi del network di Base Autonoma, nata nel’91) riprende l’attività
editoriale, con la fanzine milanese "Assalto sonoro", a cui
seguono la veronese "Groarrr" e altre. All’attività della Tuono
Records si aggiungono poi, a partire dal 1995, altre tre case discografiche: la
Barracuda Rec., la milanese Assalto Sonoro Records e la romana Rupe
Tarpea Production (RTP).
La RTP è parte di un
"progetto metapolitico" più vasto e articolato, quello della Cooperativa
Perimetro: "Associazione indipendente da qualsiasi partito che
opera nel settore dello studio della progettazione, della produzione e della
diffusione di materiali audio, video, grafici di ispirazione
nazional-rivoluzionaria".
La RTP produce gruppi dei
generi più svariati, dalla musica celtica al rock più estremo.
Ma i gruppi proliferano in
tutto il paese, ricordiamo tra gli altri: i Dente di Lupo, Blok11,
ZetaZeroAlfa, Delenda Carthago, Imperium, i sardi Razza Fuorilegge, il
cantautore milanese Federico G., i Legittima Offesa, Antica Tradizione, i 270
bis, gli Hobbit, Ultima Ratio, Legion Of St.George, Last Resort, Ultimo Stadio,
Injustice Side, i veronesi Gesta Bellica, i Malnatt, i Fraktion, Fronte 82,
Tabula Rasa, Faustrecht...... gruppi che si esibiscono in concerti e producono
CD, materiali sonori, video e gadget.
A sostenerli la rete delle
organizzazioni politiche neonaziste e numerose riviste internet e cartacee, tra
queste spiccano per il messaggio apertamente nazista Offensiva, Fuorilegge,
Usginewslettar.
Ma anche nelle riviste più
accorte come Area, del circuito di AN, si leggono la pubblicità di gruppi
musicali dell’area nazi-rock. Le vicende musicali seguono da vicino quelle
politiche.
Mentre Forza Nuova, Rinascita
Nazionale, gli Skinheads, ma anche la destra sociale costituzionalizzata,
declamano le virtù politiche del boia fascita rumeno Cordeanu, ecco che la
musica entra in campo.
Così succede che la rinata
organizzazione rumena Guardia di Ferro, sponsorizzi presso le case editrici
(rumene) Vaws ed Eis Und Licht, la realizzazione di un CD triplo in memoria e
onore del collaborazionista amico di Hitler Cordeanu , fondatore delle
famigerate "Guardie di Ferro", le camice verdi (ironia della sorte)
che collaborarono con le Waffen SS. Per l’occasione in rappresentanza dei
camerati italiani suonano anche gli italianissimi Camerata Mediolanum, Ain
Soph, Foresta di Ferro.
Nel florido panorama
nordestino le radici sono ben salde.
Dei gruppi precursori degli
anni 80, ricordiamo i trevigiani "Leggi Marziali" o
"Guerriglia Urbana", dai quali poi si formeranno i "Hope
& Glory"; oppure i veronesi "Rommel Skin" e
"Warsaw Pact", che concorreranno a formare i "Plastic
Surgey". Da queste esperienze nascono a Verona i più noti musicisti
degli ambienti del Veneto Fronte Skin, i Peggior Amico di Massimo
Bellini e Michel Monfa.
Figliocci di queste prime
esperienze gli attuali vicentini/veronesi Gesta Bellica e i trevigiani Front
82.
Spiccano per celebrità negli
ambienti neonazi, i padovani della Compagnia dell’Anello o ex Gruppo
Padovano di Protesta Nazionale: una formazione storica (come i padovani Clessidra
di Enzo Pastore) che dalla fine degli anni 70 ad oggi ha più volte cambiato
la formazione originale, partecipando a tutte le iniziative pubbliche più
significative della destra radicale fino ai giorni nostri.
La formazione storica
comprendeva: Roberto Meconcelli, Gigi Toso, Mario Bortoluzzi, FabioRagno e
Loris Lombroni. Di Gigi Toso famigerata è l’inedita canzone: Storia di
un SS.
Altro gruppo storico,
scioltosi nel 1995 sono gli ZPM di Verona, dove la P sta per il nome di
uno dei fondatori, tal Paolo Scaravelli, chitarrista e cantante (oggi
capogruppo AN in consiglio regionale del Veneto). E’ lui l’autore del brano,
inserito nell’album (cassetta?) "Una voce controvento",
titolato Jean, il cui testo la dice lunga sulle fondamenta ideologiche
di Scaravelli:
" Il 25 aprile
all’alba cominciava a Berlino dell’Europa l’ultimo respiro.
Un migliaio di giovani
attorno a un bunker
da tutta Europa venuti a
morire con te,
con te Jean,
venuto dalla Francia
con i tuoi vent’anni e la
speranza
di poter forgiare l’Europa
della libertà
con la certezza di morire
per la civiltà (..) Una croce di ferro sul petto,
il mitra stretto,
due rune d’argento sopra
l’elmetto,
era l’Europa che moriva con
te.
Sei morto a vent’anni tu,
Jean,
la notte del 30 d’aprile a
Berlino
con l’aquila e i gigli
della Charlemagne
ma era l’Europa che moriva
con te."
Inutile ricordare che l’Europa
di cui ha languida nostalgia Scaravelli si sarebbe chiamata Terzo Reich e che
gli eroi a cui fa riferimento combattevano fianco a fianco alle SS naziste.
Un vero e proprio cantautore è
invece il vicentino Dario Bressan, dal 93 al 94 con i Topi Neri , poi
dal 95 al 97 collabora con i Isola Bianca.
Nel 97 nascono invece i
veronesi Coprifuoco del circuito naziskin, così come i bolzanini Bozen
Onkelz che partecipano ai raduni concerti di Vicenza del Fronte Veneto
Skinhead
...
DA GETTARE
"Dei solitari, degli
irriducibili e dei liberi si riuniscono dunque, non come in un rifugio o nel
luogo di una fuga più o meno mistica, ma come in un posto di resistenza, di
combattimento e di realismo superiore. Più
che programmi o indirizzi,
Vie: espressioni varie dell'unica Tradizione, che nella pluralità delle
realizzazioni, tende non a formare, ma a riunire gli individui, non in
eguaglianza di credo, ma in eguaglianza di dignità" JULIUS EVOLA -
Con questo preambolo si
presenta l’Associazione Culturale
Limes una associazione nata a Milano nel
novembre del 1999 con l'intento di "valorizzare e diffondere,
in quest' epoca di
globalizzazione economica e di omologazione mentale, la cultura tradizionale e
comunitaristica , italiana ed europea."
Siamo nel filone nazional rivoluzionario, lo stesso in cui operano Rinascita
Nazionale, il Partito comunitarista, Sinergie Europee e la rivista Orion, i
gruppi legati al fascismo della RSI o dei Fasci d’azione di Evola.
Propongono un antimondialismo
di frontiera e l’allenza antagonista (ricordano quelle provocazioni chiamate il
nazimaoismo di Lotta di Popolo, ma anche le posizioni ideologiche di Terza
Posizione e del
Fronte Nazionale di Freda). Da
questa associazione che si dichiara "ne di destra ne di sinistra", ma
che propone le celebrazioni mussoliniane andando in gita a Predappio e promuove
conferenze sulle "radiose
giornate" della
Repubblica Sociale, apprendiamo l’elenco delle produzioni musicali del
neonazismo e dintorni. Non invitiamo nessuno a bruciare queste "opere
d’arte", ma almeno ad evitare la remotissima
possibilità di acquisti
incauti. Si sa, i nomi stranieri spesso ingannano....
(la sigla RAC che compare
in coda a molte produzioni si riferisce a: Rock Against Communism , il rock
contro il comunismo)
270 BIS - Incantesimi d'amore
7 MUELLES - No te cortes!
ADAM & OLAF progetto di
ballads di Adam dei Konkwista
AGARTHA - Also spracht
Zarathustra
ANTICA TRADIZIONE - Antica
tradizione
ANTICA TRADIZIONE - L'eternità
del Mito
ARGOSLENT - Galloping through
the battle ruins (Black metal)
ATTACCO FRONTALE -
Leibstandarte
AUFMARSCH, Kinderschänder
AUFWIND, Feste...
AURORA: "Demo ‘98"
esordio su cassetta per i romani £ 10.000 BAGADOU STOURM "Penn ar
bed" Oi bretone
GREGORIO BARDINI
"Arx" lavoro solista dell’ex di Terre Di Mezzo GREGORIO BARDINI
"The cosmic Milk"
lavoro sperimentale
BARKING DOGS - Dein Tag
BATALLON DE CASTIGO - Desperta Fierro (heavy metal)
BATALLON MENTORZY RAC polacco
BATTLE CRY
BEFORE GOD - Wolves amongst the sheep (black metal)
BEST DEFENSE "Six guns justice"
BLOCK 11 - Here we are
BLEU BLANC ROCK compilazione francese
BOUND FOR GLORY "Over The Top"
BOUND FOR GLORY - Never again
BOUND FOR GLORY - Requiem
BOUND FOR GLORY - Warriors Call!
BRAWLERS - Enemies of the State
BRESSAN D. - Spirito libero
BROADSWORD - God of thunder
BRUTAL ATTACK - Keeping the dream alive
BRUTAL COMBAT - Lost and Found
BULDOK - Blood and soil!.
BUNKER
84 - Notre combat
CARPE
DIEM - Frei Geboren
CARRE'
LADICH MARCHALL - Science et violence
CELTIC WARRIOR - Invader
CELTIC WARRIOR/BRITISH STANDARD - Celtic connections
CELTIC WARRIOR "The Legend Lives On"
CRUSADE
CELTICA - Celtica
COMPAGNIA DELL'ANELLO - Terra
di Thule/In rotta per Bisanzio
COMPAGNIA DELL'ANELLO/AMICI
DEL VENTO-Concerto del ventennale
COSTANTINESCU - In alto i cuori
DAY OF THE SWORD "Hail victory" RAC americano
DDT "Dodicesima
Disposizione Transitoria" esordio da Milano
DEAD FUTURE - I Nationens
tjanst" …dalla Svezia
DECADENCE CULTURE - Occidente
DEGRELLE L. - Discorsi (in
lingua originale)
DIE
MOITE - Hier Kommt die moite
DIVISION 250 - Revuelta
DIVISION 250 - Imperium
EKSPANSJA RAC polacco
ENDUPDEAD - …and the hell… Finlandia, metal simile ai Buldok
ESTIRPE IMPERIAL - Himnos de Gloria
EXCALIBUR - Auri Sacra Fames 2° CD
EXCALIBUR - Thurisaz 3° CD metal estremo
FAUSTRECHT - Blut schweiss und tranen
FAUSTRECHT
- Sozialismus oder tod
FIST
OF STEEL -
FORTRESS - Into legend
FORTRESS - Fires of our Rage
FRACTION
HEXAGONE : "Rejoins nos Rangs"
FRACTION
- Son d’Histoire
FRANK
RENNICKE - Anderer Lieder
FRANK
RENNICKE - Trotz alledem
FRANK
RENNICKE - Der Vater Land
FREYA
- Filles de Freya
FRONT TOWARDS ENEMY - Io non
ci sto
GERMANIA Winter forever"
dalla Svezia
GESTA BELLICA - Usque ad
inferos
GESTA BELLICA - Iterum Rudit
Leo
HOBBIT - Viaggio al termine
della notte
IDEE Z - Nicht mit uns
ILE DE FRANCE Franc Parler
gruppo francese
IL SENTIERO DEL RICORDO - Con
il flauto e con l’ariete
IN MEMORIAM - Paris-Belgrad
IN MEMORIAM - Entre Terre et
Lumiere RIF francese
IN MEMORIAM "demo
1997"
INTIMIDATION ONE
INTOLLERANZA - Tutti
all'inferno
JANUS - Al Maestrale
JUNKER - Reati di cuore
KEN MAC LELLAN + STIGGER - They died with pride
KILLER BOOTS - William Wallace Gruppo bretone,
KLANG CARL - Extremist! Country-folk
KREUZFEUER - Zurück...
LEDUNG - Loyalty
LEGITTIMA OFFESA - Giorno per giorno
LONDINIUM SPQR - Fare Quadrato
MALABESTIA - Cent'anni da
leone
MIDGARD - Pro Patria 2
MARCONI G. - In viaggio
MARZI F. - Alzo zero
MIGHT OF RAGE - When the storms comes down
MINNESANG
- Jungsturm der neu Zeit RAC tedesco
MORSELLO M. - Massimino
MORSELLO M. - Punto di non
ritorno
MORSELLO M. - La direzione del
vento
MUNIN
- Vergiss die treuen Totennicht RAC tedesco
NARA: "Armia Boga"
nuovo gruppo polacco tra il RAC
NO ALIBI-Back for blood and soil
NORSKE LEGION RAC norvegese
NUOVO CANTO POPOLARE - La
Nostra Alba
OVALTINEES - Faith Folk and
Family
ROCKAFORTE - Ricordo di un
guerriero
RETALIATOR - Order of Chaos
SCHLACHTHAUS - Land der Berge Patriotic ballads
SECTION 5 - They think it is all over…
SENFHEADS - Grusse haus der Heimat
SKULLHEAD - Cry of pain
SOTTO FASCIA SEMPLICE -
Gambadilegno
SOTTO FASCIA SEMPLICE - Perseo
SOTTO FASCIA SEMPLICE -
Crociato
STAATFEIND - Widerstand RAC
tedesco …
STONEHAMMER nuovo gruppo di
Griffin dal Canada
STORM/SPREEGESCHWADER - European Guard
STORM - Is It Too Late
STORM - For Blood & Honour
STORMBRINGER - Hammer of the Gods (Paul Burnley)
STURM
UND DRANG german RAC
STURM
UND DRANG (S.U.D.) - Ende der Tage
SUDSTURM - Weisses Batallion
SUD-XT - I vostri abusi
SUROWA GENERACJA RAC polacco
SVITJOD - Resist
SYMPHONY OF SORROW - Paradise Lost
TERRE DI MEZZO Nuovamente
disponibile
TRISKELON - Vrede...
UNIT
LOST - dalla Svezia
VAE
VICTIS - Quand les vent tournent RIF francese
VAE
VICTIS Horse-la-loi
VAE
VICTIS - Vae Victis
VEIT
- Das ist noch nicht das ende Patriotic ballads
VENGEANCE "Forward into war"
VINLAND WARRIORS - Free your Spirit
WOLFSRUNDEL - Nationaler Widerstand dalla Germania
YOUTH DEFENSE LEAGUE - American History RAC americano
ZETAPIEMME - Boia chi molla
ZETAZEROALFA - La dittatura
del sorriso
La destra
radicale, neofascista e neonazista, sta ritrovando e ritagliandosi oggi un
proprio spazio. Dopo anni assistiamo infatti allo sviluppo di significativi
processi riaggregativi dentro l’onda lunga dei fenomeni più generali di
sviluppo e crescita elettorale della estrema destra populista e xenofoba, in
corso in tutta Europa. La stessa contingenza attuale, con la ripresa di
attivismo da parte di gruppi che si richiamano apertamente al fascismo e al
nazismo, ha avuto una lunga incubazione.
Il contesto è quello della progressiva messa in crisi di consolidati principi
di eguaglianza, delle culture favorevoli alla solidarietà e all’integrazione,
della delegittimazione ( che ha investito tutta Europa ), degli organismi
elettivi e rappresentativi, a partire dal Parlamento, dei partiti e delle
istituzioni nel loro complesso. In alternativa sono stati rilanciati e sono
andati via via affermandosi richiami sempre più insistiti a valori morali di
tipo tradizionale, all’ "autorità", all’insofferenza verso tutte le
diversità culturali e "razziali".
Sotto questo profilo l’intero arco della estrema destra europea ( dal
"Front National" francese al partito austriaco di Haider, dai
Republikaner tedeschi per finire alla Lega Nord ) , è certamente un prodotto,
non fortuito, sul piano culturale e politico, del processo in corso di profondo
e strutturale rivolgimento delle stesse società nel nostro continente.
L’ estrema destra populista e xenofoba europea non rappresenta in conclusione
un puro e semplice richiamo al passato e nemmeno il frutto avvelenato di una
contingente crisi economica, ma ben più concretamente uno dei risultati della
attuale modernizzazione capitalistica.
La stessa composizione sociale dei militanti e degli elettori di queste
formazioni tende ad essere rappresentativa dei fenomeni conseguenti di
sradicamento, di perdita di senso e ruolo, di frustrazione e disagio di ampi
strati sociali. Non casualmente una quota assai significativa che è alla base
dei successi elettorali, nei diversi paesi, dei partiti dell’estrema destra
europea proviene dagli abitanti delle periferie, dai piccoli commercianti e
dagli artigiani, dagli operai e dai lavoratori precari.
La crisi ed il progressivo venir meno di un ruolo storico d