Ma Mutti aderisce o no?
A: Al-Awda-Italia@yahoogroups.com
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Data: Tue, 30 Sep 2003 12:04:29 +0200
Oggetto: Re: Fw: [Al-Awda-Italia] Fw: LA SINISTRA ITALIANA E IL SIONISMO
At 10.52 30/09/2003 +0200, you wrote:
> Queste sono le edizioni del Claudio Mutti che partecipa
sistematicamente a riunioni nazionali e internazionali di fascisti e che
firma l'appello del Campo Antimperialista per la mistificazione del 6
dicembre (vedi messaggio odierno di Rolando Dubini oltre che il dossier
di antimperialista@libero.it) che il Campo giura essere scevra da
fascisti. Cosa ci fa in al-awda?
Cosa ci fai tu a riaprire il discorso della manifestazione, che la
moderatrice ha pregato più volte di condurre altrove?
Io non so se Mutti abbia firmato alcun appello. Non ha certamente alcun
rapporto con l'organizzazione di alcuna manifestazione. Ha semplicemente
scritto su questa mailing list che era d'accordo con l'idea di fare una
manifestazione a sostegno della resistenza irachena.
Tra l'altro, mi risulta che Mutti abbia diffuso spesso e volentieri
articoli scritti da te, cosa che - a seguire la tua logica - ti
trasformerebbe automaticamente in suo agente.
Queste cose tu le sai perfettamente, per cui il tuo intervento non può
essere stato fatto in buona fede.
Miguel Martinez
A: Al-Awda-Italia@yahoogroups.com
Da: "Franco" <moriniromi@libero.it>
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Data: Mon, 22 Sep 2003 23:36:57 +0200
Oggetto: [Al-Awda-Italia] destra-sinistra
Credevo francamente che gli sviluppi del dopo undicisettembre avrebbero
comunque determinato una semplificazione di schieramenti fra chi è di
"qua" o di "là" dalla linea non omologata al potere
in generale.
Evidentemente m'illudevo sperando che la cosiddetta "dicotomia"
destra-sinistra si sarebbe rivelata - almeno ai più attenti - nella sua
essenza di squallido e banale gioco delle parti; gioco peraltro
funzionale esclusivamente a certe trame del potere dominante più o meno
occulto.
A ben vedere, il trinomio destra-centro-sinistra rappresenta una rete
virtuale tesa ad intercettare e trattenere nelle sue maglie - sempre al
fine del più stretto controllo politico-sociale - ogni possibile
espressione e/o posizione idealistica emergente, riconducendola
forzosamente a specifici archetipi precostituiti. Una volta targati a
piacimento o in funzione di chi può fare ciò, l'etichetta rimane
appiccicata per tutta la vita. Ad esempio, proprio su questa m.l. ho
notato il fatto che dal momento che Claudio Mutti, arbitrariamente
targato "destra", ha espresso la sua adesione alla prossima
manifestazione romana pro-Irak, sono nate le attuali polemiche.
Prescindendo da ogni indebita etichettatura, resta inconfutabilmente il
fatto che Mutti si è dedicato, e non da oggi ma da una vita intera, al
riscatto dei popoli arabi da ogni dominio imperialista con l'obiettivo
finale di una loro auspicata unità organica, fregandosene altamente se
il suo agire in tal senso era coerente con la sempre incombente
"dicotomia" destra-sinistra.
Viene però spesso fatto presente che in passato Mutti aveva aderito e
militato in Giovane Europa, filiazione italiana del movimento belga
Jeune Europe, fondato a suo tempo da J. Thiriart ed etichettato
impropriamente come formazione di estrema destra.
Allora andrebbe anche ricordato che il primo europeo caduto in Palestina
per la causa palestinese era proprio un militante di Jeune Europe. Mi
riferisco a Roger Coudroy che, il 3 giugno 1968, penetrò con un
commando armato di Fatha nella Palestina occupata scontrandosi poi con
una pattuglia sionista. Questa azione che costò la vita di Coudroy, era
la prima risposta militare palestinese dopo la cosiddetta "guerra dei
sei giorni". Coudroy, ingegnere di 33 anni, lavorava nella filiale
Peugeot del Quwait, da dove si era licenziato per combattere a tempo
pieno per la causa palestinese.
franco