11 Settembre 1973: golpe cileno

IL GOLPE Le forze della giunta militare bombardano il palazzo presidenziale, ultimo baluardo del governo. Per il Cile si preparano i giorni della feroce repressione militare di Augusto Pinochet |
La Habana, 29 settembre - "Allende non fu solamente coraggioso e fermo mantenendo fede alla parola data di morire in difesa della causa del popolo, ma nell'ora decisiva assume una dimensione che rasenta i limiti dell'incredibile. La presenza di spirito, la serenità, il dinamismo, la capacità di comandare e l'eroismo che ha dimostrato sono stati ammirevoli. Mai, in questo continente, un Presidente è stato protagonista di un'impresa così drammatica. Spesso il pensiero disarmato è stato abbattuto dalla forza brutale. Ma oggi si può dire che mai la forza brutale ha conosciuto una resistenza tale come quella effettuata sul terreno militare da un uomo di pensiero, per il quale le armi furono sempre la parola e la penna".
Così Fidel Castro ha rievocato la figura di Salvador Allende parlando durante l'imponente manifestazione di solidarietà con il popolo cileno svoltasi in Piazza della Rivoluzione.
( ) Fidel ha quindi letto l'ultimo messaggio di Allende, da lui ricevuto poco prima dell'assassinio del presidente cileno.
"Lavoratori della mia patria ho fede nel Cile e nel suo destino. Altri uomini supereranno questo momento grigio e amaro nel quale il tradimento pretende di imporsi. Restate convinti che presto aprirete le grandi vie sulle quali l'uomo libero passerà per costruire una vita migliore. Viva il Cile, viva il popolo, viva i lavoratori. Queste sono le mie ultime parole con la certezza che il sacrificio non è stato vano. Ho la certezza che almeno ci sarà una sanzione morale che punirà la fellonia, la vigliaccheria, il tradimento".
11 Settembre 2000: il golpismo continua
Sono passati 27 anni da quel giorno in cui l'imperialismo
americano mostrò il suo vero volto, armando uno dei regimi più sanguinari del secolo
scorso contro un governo eletto democraticamente. Ma nonostante in Cile si sia tornati al
regime "democratico", ancora sopravvive il golpismo. I generali che insieme a
Pinochet ordirono il golpe contro Allende, sono a capo delle Forze Armate del nuovo
regime; Pinochet è ancora impunito per i suoi crimini e ancora oggi sono operativi, a
livello internazionale, mandati di cattura contro i democratici firmati negli anni del
golpe dal boia Pinochet.
Proprio poche settimane fa, dopo un campeggio antimilitarista,
la Digos arrestò un compagno cileno su mandato di Pinochet, per il reato di Resistenza
alla dittatura. Per fortuna la pronta mobilitazione
portò alla scarcerazione del compagno, ma questo fatto la dice lunga sul processo di
"democratizzazione" in atto nel Cile, come in altri stati sudamericani.
Anche in Argentina è in atto una feroce repressione contro
coloro che cercarono di opporsi al golpe dei generali del 1989.
Anche oggi, non possiamo che rilanciare il messaggio estremo di Allende alla
nazione: bisogna resistere ed opporsi a coloro che vogliono chiudere le grandi vie sulle
quali l'uomo libero passerà per costruire una vita migliore.

ULTIMA DIFESA Santiago 11 settembre '73: Salvador Allende combatte in difesa del palazzo presidenziale della Moneda il giorno del colpo di stato .
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