25 Aprile ad Ascoli Piceno

Non c'e' stata alcuna aggressione nei confronti dei fascisti.
I fatti si sono svolti in modo completamente diverso da come riportati
dall'esponente del movimento fascista Forza Nuova e membro dell'Ugl.
Occorre ricordare che lo stesso forzanovista si presento' all'assemblea
del Coordinamento Antifascista, tenutasi presso la sala dei Mercatori e
davanti all'associazione il giorno dopo la manifestazione del 16 marzo.
Inoltre proprio i giorni precedenti il 25 aprile ha distribuito un
volantino davanti le scuole di Ascoli in cui si fa una chiara apologia
del fascismo, rinnegando e insultando la lotta partigiana ed elogiando i
combattenti della Repubblica di Salo'.
Restando a quanto successo il 26 aprile, in mattinata, mentre diversi
compagni e compagne si trovavano all'interno dei locali
dell'associazione Fuori Luogo, il fascista di Forza Nuova si presentava
davanti alla porta d'ingresso dell'associazione stessa, con la chiara
volonta' di provocare una nostra reazione, come da lui apertamente
espresso dopo il nostro ripetuto invito ad allontanarsi.
Nonostante il suo insistente tentativo di scatenare una risposta
violenta per poi farsi passare da vittima, il nostro buon senso ha
impedito che in quel momento la situazione degenerasse, in quanto il
fascista ha continuato la provocazione arrivando anche a minacciare i
presenti con frasi del tipo "ti sparo".
Dopo un alterco siamo comunque riusciti a farlo allontanare.
Fin qui la provocazione e le minacce da parte del forzanovista nei
nostri confronti.
In serata e' avvenuto il fatto di cui si parla sulla stampa.
Quello che non si dice nei comunicati pubblicati, oltre alla
provocazione e alle minacce della mattina, e' il motivo per il quale
c'e' stata una decisa ed inevitabile risposta da parte nostra.
Uscendo dai locali dell'associazione ci si e' trovati davanti lo stesso
provocatore della mattina che, al contrario di quanto da lui dichiarato
stava disinvoltamente fotografando i compagni e le compagne che
entravano ed uscivano dall'associazione.
Vorremmo sapere per quali scopi venivamo fotografati e quale fosse
l'utilizzo delle stesse fotografie.
Si puo' ipotizzare una schedatura nei confronti di chi denuncia e si
oppone al riaffermarsi di una ideologia fascista, razzista e xenofoba.
Per ribadire la pericolosita' di questi movimenti neofascisti possiamo
citare molti episodi della recente cronaca nazionale (la bomba al
manifesto e le aggressioni fasciste in diverse citta' italiane) per non
parlare poi degli esponenti del suddetto movimento, in gran parte
provenienti dalle organizzazioni eversive che hanno insanguinato gli
anni '60, '70 e '80.
La loro appartenenza a gruppi terroristici ed eversivi di estrema destra
quali Nar, Terza Posizione, Movimento Politico, che e' stata anche
dimostrata dai mezzi d'informazione nazionale.
Gli stessi fondatori di Fn Roberto Fiore e Massimo Morsello, oggi
deceduto, fuggirono in Inghilterra perche' sulle loro spalle pendevano
condanne per banda armata, omicidi ed organizzazione a fini eversivi.
Quello che vogliamo comunque ancora una volta denunciare e' l'appoggio
che organizzazioni della destra ufficiale, quali Alleanza Nazionale e
oggi anche Ugl, danno a questo movimento neofascista, con il beneplacito
dei loro alleati politici (Forza Italia e Lega Nord).
Non crediamo sia un caso che questo episodio sia avvenuto all'indomani
del 25 aprile che, in tutta Italia, ha visto innumerevoli provocazioni
da parte dei fascisti.
L'unica aggressione che si continua a subire è quella di un'ideologia
fascista, falsa, vigliacca e violenta che rappresenta la vera minaccia
per i valori delle libertà democratiche.
In merito a quanto avvenuto sul Colle S. Marco il 25  aprile, alle
dichiarazioni della stampa locale, dei  rappresentanti politici e in
generale della sinistra "vera", ribadiamo che l'assegnazione della
medaglia d'oro alla città di Ascoli per la Resistenza antifascista
rappresenta un oltraggio alla memoria di coloro che allora hanno subito
il massacro da parte dei nazifascisti.
Non si tratta di una posizione sconcertante, o almeno non lo è per
quella che, appunto, è stata definita una certa specie di sinistra che
voleva, ed ha ottenuto, l'intervento di Spartaco Perini, non invitato
dalle autorita' alla commemorazione ufficiale, perche' scomode e
"pericolose" le sue dichiarazioni.
I motivi: l'Italia dell'immediato dopoguerra ha assistito alla
pacificazione, che nella forma doveva porre le basi per la nascita di un
paese democratico ma nella sostanza ha permesso al potere di assumere
posizioni autoritarie e repressive.
Chi ha tratto vantaggio dalla pacificazione? Chi è stato processato?
Perché si è tanto restii nell'affermare che la Resistenza ha subito un
processo assolutamente diffamatorio?
Uomini e donne che, per un motivo o per un altro, avevano preso la
difficile decisione di rischiare la pelle di persona si sono ritrovati/e
giudicati/e come banditi/e e assassini/e; i carnefici fascisti e coloro
che semplicemente si sono accodati alla situazione del momento - e
dunque sono colpevoli tanto quanto gli aguzzini - ne sono usciti
indenni.
La pacificazione è stata in realtà il compromesso politico della
nascente Repubblica italiana con chi, comunque, non poteva essere messo
da parte. Per il resto, c'è stato il solito pugno di morti sul tavolo
delle trattative, che ha permesso la reintegrazione nelle alte cariche
pubbliche di ex repubblichini e gerarchi fascisti. Le stesse persone
che, in nome di una società evanescente (quella stessa società,
diciamolo, per la quale Piazza Venezia prima e Piazzale Loreto poi non
facevano differenza), hanno cominciato a proclamare medaglie all'onore.
Parliamo poi di Ascoli Piceno, città non troppo fascista - a detta di
qualcuno - anche perché il Duce non è mai stato a visitarla (!) e
soprattutto perché in uno scenario nazionale che vedeva la destra
trionfare si è imposta con la giunta Allevi di centro-sinistra (!) (come
se questo fatto non vada attribuito piuttosto all'imbecillità e alle
divisioni degli esponenti della destra locale!). Che una già di per sé
immeritata medaglia d'oro venga poi consegnata nelle mani di una giunta
i cui componenti sono per la maggior parte di estrazione missina e
quindi fascista questo è davvero troppo.
Che la medaglia d'oro la si assegni alle vittime piuttosto, o almeno che
si risparmi l'infamia di consegnarla alla città dei carnefici e degli
accodati, di coloro che ben lodavano il lirismo e l'eloquenza di
Almirante (fascista e ammazzapartigiani dichiarato), di coloro che
tutt'oggi hanno il coraggio
di dire che il fascismo non è stata poi una cosa tanto grave, anzi ...
Ma non solo, mettiamoci pure la città della "vera" sinistra, la sinistra
brava che conta i voti e che confida nel buon senso della gente.
E' un male che non si riesca, ancora, ad avere il coraggio di ricordare
che il fascismo c'è stato, che ha avuto un'adesione anche di popolo e
che è pericoloso rimuoverlo con falsità storiche che è poco dire
preoccupanti.
Non va bene un popolo che ha paura di vedere in faccia la realtà e di
dire quello che pensa, anche se scomodo.
P.S.: Ricordiamo a quanti non se ne fossero ancora accorti che il Centro
Sociale ad Ascoli non esiste piu' e che i locali che lo ospitavano sono
stati incendiati da "ignoti" il 6 gennaio scorso.

ASSOCIAZIONE CULTURALE FUORI LUOGO
COLLETTIVO ANTIFASCISTA