
LA STRAGE
Dopo una sequela di attentati e una miriade di azioni
squadristiche, il 12 Dicembre 1969 la strage. Bombe a Roma, ma soprattutto a Milano alla
Banca dell'Agricoltura di Piazza Fontana: 16 morti e più di 90
feriti.
Fin da subito scattano i depistaggi predisposti da apparati deviati (?)
dei servizi segreti, che portano all'immediata persecuzione degli anarchici.
3 giorni dopo il compagno Pinelli "vola" dalla finestra del 4° piano
della questura, e subito i giornali "indipendenti" citano il fatto come indizio
di colpevolezza. Fu l'inizio del tentativo delle forze di potere di riconquistare con la
violenza e le stragi quelle fette di potere, che le lotte avevano loro strappato.
La copertura dei fascisti da parte di apparati dello Stato e del potere
imperialista USA segnarono da quel giorno tutti gli episodi più bui dell'Italia
Repubblicana.
Oggi, 31 anni dopo quella strage, scattano meccanismi simili: le manifestazioni
fasciste di Forza Nuova vengono permesse e protette da coloro che dovrebbero impedirle,
visto che la Costituzione vieta qualsiasi apologia di fascismo.
Come 30 anni fa toccò alla sinistra rivoluzionaria fare luce sulle
responsabilità della strage e sul ruolo di molti, troppi apparati dello Stato, tocca di
nuovo ai compagni smascherare i tentativi di molti, e non solo a destra, di portare ad una
deriva autoritaria e razzista il panorama politico italiano, europeo, planetario.
L'Avamposto degli Incompatibili