LE STRAGI PAGANO!!!
Domani è il 2 Agosto. Vent'anni fa vi fu l'ennesima strage ai danni della
popolazione civile alla stazione di Bologna.
Domani, come stancamente si fa in queste "ricorrenze" saremo subissati da
pagine di quotidiani e da trasmissioni televisive, che dopo aver riproposto le tragiche
immagini della strage, si rincorreranno a "denunciare" gli assassini fascisti e
le frange "deviate" dei servizi segreti responsabili.
Ma ormai possiamo dire che questa ricostruzione è falsata almeno in un punto: non di
frange isolate e deviate dei servizi si tratta, ma di tutto un apparato statale e di pezzi
interi dei servizi, che hanno coperto e utilizzato la politica delle stragi per
trasformare lo Stato in chiave antidemocratica e repressiva.
Perchè il progetto che stava dietro queste stragi, divenuto famoso come "Piano
Solo" del golpista Gelli, lungi dall'essere perseguito, come doveva essere, è stato
di fatto attuato con l'attuale ristrutturazione dello Stato.
Il progetto federalista dello Stato, non è una novità dell'ultimo decennio, è un
progetto antico.
Qualcuno forse ricorderà, che Gelli, in collaborazione con la mafia siciliana, stava
progettando da tempo la spartizione dell'Italia; qualcuno ricorderà che le gabbie
salariali sono in discussione da tanto tempo.
Adesso, finalmente, queste riforme, volute dai golpisti di Gladio e di De Lorenzo,
sono state attuate o sono in procinto di esserlo. E di questo bisogna ringraziare non solo
la destra, che coerentemente questo progetto continua a perseguire, ma anche e soprattutto
"i sinistri di governo", che folgorati sulla via di Damasco, hanno riscoperto
l'alto valore democratico di dette riforme.
Così, nel giro di un anno e anche meno, il rappresentante più autorevole del
partito dei "folgorati" Massimo D'Alema ci ha regalato dapprima la riforma dei
servizi segreti, quella che per intenderci li toglie dal controllo parlamentare, per
metterli sotto il controllo esclusivo del premier, poi ci ha regalato anche la riforma
dell'arma dei carabinieri, scritta a quattro mani insieme al colonnello Pappalardo, che
dopo essere stato "assolto" nel processo per eversione, riguardante il suo
"invito" ai carabinieri a mettere sotto tutela il parlamento
"imbelle", adesso parla di dittatura esistente in Italia.
Se a queste "riforme" aggiungiamo quella, già attuata, sulla legge
maggioritaria, possiamo dire che il progetto Gelli, a cui le stragi erano funzionali, ha
avuto pieno successo.
Quello che ancora non si è raggiunto, lo si raggiungerà a breve, o con la firma di
qualche sinistro di governo, o con la firma di quel "cavaliere azzurro", che
alla lista P2 del già citato Gelli era iscritto.
Questo per dire che non ci uniremo al coro di chi, in buona fede (alcuni, come i
parenti delle vittime) o in malafede (molti altri, come i politici che il piano Gelli
hanno attuato), domani farà appelli alla magistratura, perchè faccia chiarezza.
Noi siamo solidali con i parenti delle vittime e comprendiamo il loro dolore e
sdegno, ma non possiamo esimerci dal fare questa denuncia: la verità non salterà mai
fuori, perchè negli apparati dello Stato, che dovrebbe promuovere la ricerca della
verità, sono nascosti (e nemmeno tanto bene), quelli che stanno attuando il fine che
stava dietro quelle stragi.
LE STRAGI HANNO PAGATO!!!
L'Avamposto degli Incompatibili