QUANDO IL GATTO MANCA I TOPI BALLANO. Nessun'altra frase, meglio di questo detto popolare, può far capire fino a dove può portare il lassismo di una certa sinistra riguardo alla vigilanza nei confronti di una destra razzista e xenofoba, finalmente "sdoganata" dalla "riconciliazione" predicata da Violante e da altri "sinistri" di governo. Questo lassismo provoca non solo l'uscita in piazza di formazioni filo naziste come Forza Nuova, ma anche l'acquiescenza di organi costituzionali quali sindaci, giunte comunali e consigli di quartiere. I quali, fra l'altro, nel documento qui sotto riportato dimostrano l'ignoranza più completa del dettato costituzionale a cui fanno finta di richiamarsi. Nel caso non lo sapessero, cosa di cui dubitiamo, ricordiamo a lor signori che se la Costituzione garantisce la libertà di espressione a tutti, vieta, però, l'apologia di fascismo e la ricostituzione del suddetto partito. Oltretutto, come rappresentanti istituzionali, per primi avrebbero dovuto vigilare perchè certe parate non avessero luogo, invece di starnazzare contro chi a questa loro deficienza stava cercando di porre rimedio.
L'Avamposto degli Incompatibili
Bologna era rossa
Bologna 16/5/2000
Il Consiglio del Quartiere Saragozza
esprime
apprezzamento e condivisione per la posizione presa dalla Giunta Comunale che ha
garantito il diritto di manifestare a qualsiasi gruppo politico, recependo in
pieno i dettami della Costituzione che non a caso garantisce la libertà di
espressione ad ogni cittadino;
apprezzamento e condivisione anche per il rifiuto del Comune di Bologna di
aderire al presidio in piazza Nettuno, dove si è verificato, così come
ampiamente previsto, che proprio davanti al Sacrario dei caduti frange
dell'Autonomia ed alcuni esponenti dei Centri sociali si sono armati, brandendo
spranghe e bastoni e coprendosi il volto con caschi integrali e passamontagna
per prepararsi consapevolmente alla successiva "battaglia" contro la città di
Bologna e le Forze dell'Ordine
ribadisce
che è un atto tra i più illiberali che si possano immaginare: vietare una
manifestazione per i suoi contenuti, giudicando la correttezza degli ideali e
delle opinioni che intende esprimere.Prefetti e Questori non dovrebbero essere
tribunali morali e non lo devono essere nemmeno i politici eletti: il verdetto
elettorale di una maggioranza non deve mai sospendere le libertà delle
minoranze, anche se non omologate con il potere dominante.
auspica
che nessuna forza politica strumentalizzi mai più manifestazioni politicamente
non condivisibili ma comunque prive di qualsiasi forma di violenza, come quella
promossa da Forza Nuova, al solo fine di rimettere insieme i pezzi di una città
che non controllano più e conoscono sempre meno.
questo tipo di politica non fa altro che legittimare frange estreme della
sinistra che deliberatamente non perdono occasione per creare momenti di
tensione e di scontro nella società.
invita infine
il Comune di Bologna, la Provincia e la Regione a sospendere ogni rapporto
istituzionale e non, con i centri sociali e le organizzazioni che hanno
partecipato alla violenta manifestazione di sabato 13/5/2000 e si sono resi
responsabili di gravi atti di guerriglia urbana.
Tutti hanno potuto constatare che il corteo dei centro sociali era armato e non
pacifico, essendo composto inizialmente da oltre 200 persone armate di spranghe,
scudi di plastica, pannelli protettivi e con il viso coperto da caschi e
passamontagna. Nessuno deve scordare l'area della "doppia militanza" da cui oggi
sono usciti alcuni presunti nuovi terroristi, come il detenuto Claudio Conti
Erling, esponente di spicco dell'Autonomia Milanese, uscito a "sinistra" dal
Leoncavallo per dare vita al Centro sociale di via Conte Rosso.
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