IL REVISIONISMO STORICO VIENE DA LONTANO
Ieri avevo scherzato su un ipotetica bua a Berlusconi.
Certo che la voglia di scherzare te la fanno passare, e la Cazzetta
coll'aria che tira chiuderà i battenti.
oggi è il 25 aprile, che debbo dire buona festa a tutti?
Tutti sappiamo che non è una festa, purtroppo: infatti la festa di aprile fu
soffocata sul nascere.
Cominciamo col dire che qualcuno nel breve periodo in cui fu ministro di
Giustizia fece una bella amnistia per i fasci.
Poi credete che solo Bube fu processato? ce ne furono tanti di processi
contro i partigiani.
Ora va tanto di moda ricordare le foibe, ma col cavolo che qualcuno ricorda
questi processi.
Subito dopo incominciarono i cori del Papa e di De Gasperi e di Scelba pure
che "il Paese doveva essere pacificato, che davanti alla morte tutti sono
uguali!" che in sostanza ognuno aveva fatto il dovere suo da una parte e
dall'altra. Insomma questi sono i maestri di Violante e Veltroni.
Come vediamo il revisionismo storico viene da lontano.
Occorre ricordare pure che alcuni chiamati "arditi del popolo" si erano
messi in testa e in armi per fermare l'avanzata del nascente fascismo,
naturalmente furono subito bloccati e isolati e perché "non bisogna
accettare le provocazioni" e perché "siamo una forza democratica".
Dopo, "vi ricordate quel diciotto aprile", ministero dell'interno e
dell'istruzione finirono nelle mani della DC , e addio per sempre memoria
della Resistenza.
Naturalmente siccome si doveva "diventare una forza di governo" e poi un
"partito di governo e di lotta" e poi "una cosa" e poi un
"albero" e poi
"Un Ulivo" e poi...e poi.... Per fare tutti questi passaggi era necessario
scordarsi di quello che volevano fare i Partigiani, i quali volevano
proprio una "cosa" tutta diversa, ma l'opposto proprio.
Si cominciò coll'imbalsamare la Resistenza, a farla diventare non la festa
Nazionale del paese al livello, che so, di quella della Presa della
Bastiglia
dei Francesi; e guai se qualcuno gliela tocca ai Francesi quella festa e
guai se qualcuno si permette di dire che da Robespierre a Marat erano dei
criminali o terroristi, pure se hanno avuto il Terrore. Perché era una
ricorrenza del trionfo della borghesia dite voi?, io non credo: perché tutti
i francesi riconoscono in quella festa la loro identità e la loro Storia.
Evidentemente lasciare la "festa di aprile" come festa nazionale era molto
pericoloso, perché se si era fatto la festa a qualcuno in quel giorno, non
stava bene, cosa che invece sta benissimo ai Francesi i quali pure loro un
certo giorno di luglio fecero la festa a tanti ma proprio a
tanti. Evidentemente i Francesi non si vergognano di aver fatto la festa a
tanti, anzi ne vanno fieri! Come gli Inglesi non si vergognano di Cromwell,
che fece la festa a tanti pure lui, fece pure una Repubblica, e non si
vergognano di lui pure se hanno uno straccio di Monarchia.
Naturalmente ogni tanto, specie nell'anniversario del 25 aprile, esce fuori
la storia di via Rasella e di "a chi giova?" o meglio "giovò" pure in
quel
caso.
Così di anno in anno di "ricorrenza" in "ricorrenza" di 25 aprile in
25
aprile: addio Costituzione nata dalla resistenza, e addio Nazione visto che
siamo in piena devoluzione, voluta e accettata da tutti. E dopo tutte le
malefatte di D'Alema e Bianco e compagni arriva l'ultimo(?) regalino
segnalato
da Grillo.
Non c'è che dire Berlusconi e Fini si troveranno una strada ma pianeggiante
pianeggiante proprio.
Questo solo per dire del 25 aprile e della situazione interna.
Fischia il vento, compagni
Vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili