ASSEMBLEA DELLE REALTA' ANTAGONISTE DEL MERIDIONE
PER UN SUD RIBELLE

Il 10 Maggio 2003 le realtà antagoniste meridionali "per un Sud Ribelle"
si sono riunite a Salerno presso il C. S. Asilo Politico in occasione
del 10° anniversario di (r)esistenza.

Le realtà presenti si sono date alcune priorità che dovranno caratterizzare
un ciclo di lotte, a partire dai bisogni e dalle problematiche che soffocano
il Meridione, specie in questo contesto internazionale caratterizzato dalla
Guerra Imperialista Infinita che, spada di Damocle, pone sui popoli del
mondo la minaccia e l'incubo costante della guerra.
In rapporto a queste priorite di riflessione ed iniziativa politica , così
come stabilito nell'assemblea di movimento tenutasi all' università di
Cosenza il 23 novembre 2002, proponiamo di lavorare ad una seconda grande
assemblea per quel Sud Ribelle che è oggi il movimento meridionale da
svolgersi entro la fine di Settembre. Un appuntamento che sia capace di
coinvolgere fin dalla sua costruzione tutte quelle realtà piccole e grandi,
delle città come della sterminata provincia, qoutidianamente impegnate nei
rispettivi territori alla promozione di un nuovo protagonismo politico e del
conflitto sociale.

- La questione ambientale
Sono di questi giorni le immagini dei cassonetti incendiati e dei rifiuti
che
assediano le città ed i paesi della Campania, ma sono altresì evidenti le
immagini della resistenza ad oltranza degli abitanti che si sono costituiti
in Comitati di Lotta Contro gli Inceneritori e che presidiano da mesi le
aree
dove dovrebbero sorgere tali plessi.
Il Comitato di Lotta di Acerra, così come i vari comitati delle aree
limitrofe
difendono il diritto di vivere tranquillamente, respirando aria pulita,
opponendosi alle scelte politiche ed economiche che metterebbero in serio
pericolo la salute dell'intera comunità a causa del rischio diossina ed
inquinamento delle falde acquifere, derivanti dalle scelte di realizzare
altri
inceneritori e discariche in quelle aree densamente popolate.

- L'acqua
In un meridione ricco di risorse idriche, l'acqua sta diventando uno
strumento
(modello Israeliano)gestito in termini affaristici dai potentati politici -
giunte
municipali ed organizzazioni malavitose.
L 'acqua è diventata una vera merce di scambio sia in termini elettorali
che di
profitto, in linea con le politiche nazionali ed internazionali sull'uso di
un bene
libero ed universale quale l'acqua e l'aria.
Per conquistare queste risorse (acqua,petrolio,legno) i signori della terra
scatenano
guerre contro interi popoli.

- La questione reddito
Nel Sud si uniscono precarietà storiche a peggioramento delle attuali
condizioni di
vita, ed è ritornato il fenomeno migratorio, disoccupati del sud verso il
nord.

Il fenomeno migratorio si arrestò grazie alle grandi lotte sociali degli
anni settanta,
ai movimenti dei disoccupati, alle lotte per la casa, alle autoriduzioni,
cioè, per mezzo
di quelle forme di autodifesa sociale dove la sinistra antagonista
determinò il diritto
di cittadinanza per quelle fasce sociali emarginate, prede del connubio
politica - malaffare
e destra golpista e secessionista.

Reddito - lavoro e diritti di cittadinanza, istanze che, da Napoli -
Acerra - Taranto -
Lamezia Terme - Palermo sono tornate alla ribalta nazionale, sottolineando
le condizioni
precarie della vita e l'emarginazione di un sud che i potenti vorrebbero
rassegnato.
Le realtà antagoniste del meridione, tra memoria storica e nuovo
protagonismo sociale e
generazionale (centinaia di Centri Sociali e realtà sociali antagoniste)
proprio perché
interpreti delle aspirazioni di dignità e di giustizia sociale, sono per i
potenti un pericolo.

L'arresto dei compagni della Rete del Sud Ribelle avvenuto nel novembre
scorso sta a dimostrare
che le politiche neoliberiste e le politiche economiche colonizzatrici
(modello Nord-Est) con
le Grandi Opere (alta velocità etc.), per andare avanti non possono
tollerare nessun tipo di
opposizione, violando in questo modo i minimi diritti costituzionali, sia
nelle libertà di
pensiero che nell'agibilità politico-culturale- sindacale, come accade in
Argentina, nei
Territori Palestinesi, ed ai danni dei compagni Baschi,ed ora consuetudine
anche in Italia.

Le realtà antagoniste denunciano e chiamano alla mobilitazione ed alla
vigilanza tutti i movimenti:
- La condizione dei compagni di Taranto, dei compagni e le compagne della
Rete del Sud Ribelle
sotto una costante minaccia di (ri)arresto dopo la decisione della
Cassazione di riaccogliere
le istanze del p.m. Fiordalisi.
- La condizione di una continua anticamera dal carcere a cui sono
sottoposti decine di compagni
e compagne, liberate nel novembre scorso grazie alle pressioni ed alla
grande mobilitazione
dei 100.000 di Cosenza.
- La lunga e immotivata detenzione del compagno di Catania Francesco
Puglisi e gli altri compagni
ancora costretti a forme restrittive delle libertà individuali, l'
assoluzione definitiva degli
assassini di Carlo Giuliani con la relativa archiviazione degli avvenimenti
che provocarono la
morte del giovane Carlo, mentre Berlusconi impone l'impunità per se e per i
suoi simili.
Per tutto ciò necessita mobilitazione e vigilanza.

Tutto questo mentre i siciliani sono senz'acqua e senza un adeguata rete
ferroviaria,
insieme alla marginalità economica-sociale e alla fragilità dell'ecosistema
(terremoti,
frequenti eruzioni vulcaniche, .) ed il governo propone la costruzione del
Ponte sullo
Stretto di Messina.
La cantierizzazione determinerà una pioggia di miliardi di euro (soldi
pubblici)
indirizzati non di certo in favore dei disoccupati, dei pensionati, della
sanità,
ma arricchiranno coloro che specie nel sud, storicamente, sono sempre stati
ricchi e
beneficiari dei finanziamenti pubblici, a danno dei siciliani che sono
emigrati nel resto
del mondo.
Al danno storico la beffa del presente, Il Ponte sullo Stretto di Messina.


- La questione solidarietà
I migranti che lavorano a nero nelle campagne (dalla valle del Sele in
Campania, alle
valli dell'Agro Nocerino Sarnese, nelle piane pugliesi e siciliane, ecc.)
garantiscono
la coltivazione e la distribuzione di quei prodotti (pomodori, carciofi,
mozzarelle)
che altrimenti avremmo dovuto importare.
Grazie anche al lavoro dei migranti che attualmente si impedisce l'entrata
degli O.G.M.
Grazie anche al loro lavoro che troviamo sulle nostre tavole prodotti
ancora naturali.

Il sud si caratterizza non solo per la solidarietà nei riguardi dei
migranti e degli
asilanti come nel caso dei Kurdi di Badolato, ma anche per la solidarietà
internazionalista
come nel caso dell'accoglienza che si e' determinata verso la delegazione
della Gioventù
Progressista Palestinese.

Questo patrimonio politico, culturale, sociale ed umano caratterizza l'
agire quotidiano
nei nostri territori e rappresenta allo stato attuale un enorme ricchezza
da valorizzare
e da difendere.

Per tutti questi motivi le Realtà Antagoniste del Meridione invitano
tutte-tutti i
compagn* e le realtà sociali a sostenere e fare proprie le seguenti
scadenze:

Messina 18 maggio corteo per la liberazione del compagno Francesco Puglisi

Napoli 25 maggio - assemblea meridionale in preparazione del forum mondiale

Napoli 4/5/6 luglio assemblea internazionale delle realtà mediterranee in
vista del Forum del Mediterraneo a Barcellona

Salonicco 18/19/20 giugno cambio della presidenza europea Devian 30 /31/1 giugno

Puglia 20/ 27 luglio campeggio sulle realtà dei migranti senza volto

Messina - Villa S. Giovanni dal 27 al 3 agosto campeggi contro la
costruzione del ponte sullo stretto.