centro-destra centro-sinistra

contro la precarieta’ capitalista

20 OTTOBRE
SONO TUTTI D’ACCORDO!


Gli ex cespugli dell’ulivo diventano “cantieri”, di governo, di “lotta” e di piazza.

Alla vigilia di novelle agglomerazioni organizzative partorite dall’ulteriore frammentazione di certo massimalismo qualunquista e parolaio, le trance della sinistra di stato fanno finta di litigare sul corteo del 20 ottobre.

In realta’ sono tutti d’accordo.

Discutono ed alzano i toni per conquistare qualche prima pagina, ma in realta’ la diatriba riguarda solo l’applicazione piu’ o meno puntuale del taumaturgico programma dell’unione.

Stessa storia per il sindacato, dove il braccio di ferro in atto tra le proprie correnti non e’ altro che la piu’ palese dimostrazione della sua dipendenza dalle intemperie del governo amico.

Ma, se questo e’ il fumo, qual’e’ l’arrosto?

L’arrosto e’ che in ottemperanza ai vincoli europei ogni governo s’adadatta’, costruendo intorno alla ristrutturazione generale di sistema percorsi strategici da unita’ nazionali bipartisan.

Cosi’ e’ sulla tendenza generale al bipartito, sulla riforma elettorale e costituzionale sul modello tedesco, sulla riforma delle relazioni industriali e della struttura dei contratti nazionali, sulla difesa del centro proprietario e della sua “sicurezza”.

Insomma, sui temi principali sul tappeto della modernizzazione italiana sono tutti d’accordo, maggioranza ed opposizione, col mugugno di chi e’ lento a mettersi in riga.


E noi, a cosa ci dovremmo appassionare?

Per quale “cantiere” dovremmo attacchinare i manifesti?

Per chi dovremmo fare numero in piazza?

Ci possiamo accontentare di un “vaffanculo”?

Preferiamo restare a lottare nei nostri quartieri, contro i servi di governo e di opposizione, i loro padroni europei ed i loro attacchini di “movimento”.


Ai papponi confederali, gli stessi che prima firmano accordi bidone e poi indicono e gestiscono referendum truffa rispondiamo che

Il nostro NO

e’ la Lotta di classe


coordinamento per l’autonomia di classe