Attacco al cuore della locomotiva tedesca.

Musi neri a muso duro!


Musi neri.

Cosi’ li chiamavano, ai tempi del carbone, i macchinisti.

Sono gli stessi che oggi, in Germania ma anche in Francia, stanno mettendo in crisi il processo di stabilizzazione europea a guida tedesca.

Ne eravamo certi.

Nelle pieghe profonde del ciclo costitutivo del blocco economico europeo covavano contraddizioni che, prima o poi, dovevano esplodere.

E’ esattamente cio’ che sta accadendo.

Un poderoso movimento sindacale attacca gli effetti finali delle privatizzazioni, ponendo direttamente il problema politico di una revisione dei processi di liberalizzazione globale.

Un poderoso movimento operaio che ha il suo cuore nell’intermodalita’ dei trasporti, e che attacca il cuore dell’Europa dei padroni.

In Francia, contro l’aumento dell’eta’ pensionabile anche per i lavori usuranti; in Germania, contro la D.B., per aumenti salariali del 31%.

Dappertutto, contro le privatizzazioni, scioperi ad oltranza, ben oltre ogni regolamentazione.

E, insieme ai treni viaggiatori, si fermano anche quelli merci.

L’alta velocita’, poi, e’ bloccata nel proprio intimo meccanismo di interconnessione transnazionale.

Il ciclo economico ed i rifornimenti dell’intera U.E. sono a rischio.

La locomotiva dell’autonomia di classe minaccia di estendersi all’intera Europa.

Naturalmente, ad alta velocita’.


L’Europa chiama l’Italia!

14-15-16 dicembre

sciopero generale dei ferrovieri




coordinamento per l’autonomia di classe-ROMA