Genova 17 novembre: resurrezione mancata!

In testa don Gallo e don Vitaliano, in coda partiti, sindacati e servizio d’ordine,

in mezzo i fedeli global-boys.

Il corteo e’ finito, andate in pace.


Un secondo tempo un po’ stanchino, quello genovese, ridotto ad un 10% rispetto al 2001.

Quell’ altro mondo possibile trasformato in commissione d’inchiesta, d’altra parte, non meritava altro.

Ma, quel che e’ peggio, e che la longa manus di S.Madre Chiesa trasforma la propria dottrina in ” movimentismo sociale” , camuffandosi nel solito recupero di giovani anime perdute, e pappandosi miracolosamente il popolo no-global.

Da disobbedienti ad “obbedienti al comando del salvatore”, tra poveri, ultimi e moltitudini il passo era obbligato.

Papa-boys, Prodi-boys, Global-boys

L’ importante e che i boys siano sempre proprieta’ di qualcuno,

mai autonomi!


Sara’ la presenza in forze di S. Madre Chiesa, ma il messaggio ecumenico di “tornare a Genova” ci e’ sembrato, e ci sembra, utopistico.

Tornare a Genova” non e’ solo un fatto spaziale o temporale, ma e’ un dato, una proposta politica.

INACCETTABILE!

Inaccettabile perche’ dopo la gioia e la tragedia di Genova 2001, in molti, in troppi l’hanno utilizzata e contraddetta, facendola diventare fucina dei propri squallidi interessi di bottega politica e di governo.

Oggi, gli stessi camaleonti di questi 6 anni trascorsi dal 2001 vorrebbero ritrovare una verginita’ ed un rapporto con il “movimento” da tempo perduto……ma sono arrivati tardi.

Sull’altare del “movimento” c’e gia’, com’e’ nel suo diritto,

S. Madre Chiesa.



coordinamento per l’autonomia di classe

ROMA