contro lo stato contro il lavoro contro la scuola

12 DICEMBRE
dalla parte della rivoluzione!

Questa la sintesi di quegli anni.
Gli anni in cui lo stato borghese utilizzo’ tutte le frecce al suo arco ( dalle bombe ai fascisti alla polizia ) per tentare di fermare l’avvio del ciclo decennale di lotte di classe.
Gli anni iniziati con la bomba di piazza Fontana, con la messa sotto accusa degli anarchici e di Valpreda, con l’assassinio del ferroviere anarchico Pino Pinelli.
Gli anni dell’attacco statuale alle lotte operaie, dell’utilizzo sporco dei servizi segreti, dell’omelia opportunista che chiedeva di “far luce” sulle trame occulte.
Ma anche gli anni del dispiegamento del movimento operaio e della sua lotta per il potere operaio e contro il lavoro salariato, delle lotte degli studenti contro la “scuola dei padroni”, degli scontri di piazza, della generale e prolungata insorgenza proletaria.
Allora, come oggi, il movimento rivoluzionario non chiese giustizia, ne’ elemosino’ verita’ da uno stato stragista.
Allora, come oggi, il movimento rivoluzionario non voleva mettere a posto gli affari dei padroni, li voleva combattere.
Lo stato, allora come oggi, non era e non e’ un’entita’ asettica a difesa della “convivenza civile”, ma una vera e propria organizzazione armata a difesa della classe dominante e della sua proprieta’.
Per questo, lo stato, non si puo’ cambiare, ma solo abbattere!
Oggi, nella fase storica della parziale cessione di sovranità e comando dello stato nazionale al blocco europeo, assistiamo al tentativo di snellimento e funzionalizzazione dell’intero apparato di riproduzione del potere e della ideologia dominante.
La tendenza al bipartito e la conseguente frammentazione proporzionalista sono gli effetti di questo processo profondo.
Noi, che non abbiamo certo il problema di utilizzare sponde istituzionali ne’ quello di rimproverare ad alcuno una improbabile coerenza, ribadiamo la nostra sfiducia nei meccanismi della “partecipazione” democratica comunque camuffata.
Per noi, la societa’ non e’ divisa in destra e sinistra, ma in classi; per noi, destra e sinistra sono e saranno sempre piu’ costrette ad applicare le ricette dei loro padroni europei, i nostri primi nemici.
Loro, i padroni europei ed i loro servi di governo comunque colorati stanno attrezzandosi per conservare potere e profitto nel futuro.
Il nostro 12 dicembre pone, come sempre, il problema dello stato borghese, e del suo soppiantamento.
Il nostro 12 dicembre inpone, come sempre, di stare dalla parte della rivoluzione.

COORDINAMENTO PER L’AUTONOMIA DI CLASSE

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