Gioia e tragedia non possono trasformarsi in farsa.
Carlo non e’ morto per una commissione d’inchiesta!
Genova: chi devasta chi?


Una volta, ai tempi dell’altro mondo possibile, volevamo espropriare gli espropriatori e devastare i devastatori, ma oggi, si sa, i tempi sono cambiati, in molti sono maturati, fanno politica, stanno al governo, o lo sostengono…………..

e magari vogliono tornare a Genova, con le loro ( ridotte ) moltitudini e la loro disobbedienza di plastica, in processione dietro i cori della chiesa del “dissenso”.

Noi a Genova ci siamo sempre stati, allora con l’azione diretta contro lo stato, poi, negli anni, con il difficile lavoro di opposizione al “governo amico”, oggi a smascherare operazioni di riesumazioni politiche senza domani.

Adesso, secoli di galera vorrebbero seppellire militanti di un movimento gia’ seppellito dal cannibalismo e dalla svendita opportunista.

Sulle aspirazioni di liberazione, sulla gioia ma anche sulla repressione e sulla morte di una intera generazione sono cresciuti ed entrati nella “civile societa’”stuoli di politicanti, scrittori, musicisti, avvocati, mediattivisti e preti da combattimento; qualcun’altro e’ entrato direttamente nelle stanze del potere a chiacchiere avversato, molti altri si sono dovuti accontentare di un ufficietto in qualche municipio.

E quel movimento, devastato, e’ finito in qualche targa, qualche sito, qualche piazza dedicata.

Bene facemmo gia’ nel 2001 a scindere l’anticapitalismo dalla “contestazione concertata”, che ha prodotto gli amari frutti che adesso cogliamo.

E’ su quella strada che intendiamo insistere, non partecipando ad inutili rimpatriate, denunciando ed opponendoci alle repressioni di qualsiasi colore cosi’ come alle giravolte dei camaleonti della politica.


Non abbiamo verita’ da cercare ne’ commissioni d’inchiesta da aprire.


La nostra verita’ e’ rivoluzionaria
e con governi e parlamenti ha poco a che spartire!



Coordinamento per l’autonomia di classe

www.controappunto.org